domenica 8 luglio 2018

Fossili di nuovo conio

Scrive in un tweet Mr. Saviano:
Aderisco all'appello di Libera e indosso una contro l’emorragia di umanità. I migranti indossano magliette rosse sperando di essere visibili in caso di naufragio. Sperano nel colore acceso per non essere abbandonati. Oggi mettiamoci nei loro panni.
Ora, per confortare la mia memoria visiva, ho cercato su Google immagini foto di immigrati sui barconi in maglietta rossa. 
Provate.
Quando va bene se ne trovano di vestiti così, cioè con abiti di tutti i colori e se mai di preferenza scuri:


Forse l'idea della maglietta rossa serviva a giustificare altre foto, probabilmente dei fake, tipo queste:
A parte che dall'uso strumentale dei bambini per suscitare un'emotività ladra non si salva nessuno, 'sta roba delle magliette rosse pare più un segno di chiamata a raccolta nazionale de' noantri, tipo: "Chi la pensa come noi esibisca la maglietta rossa".
Insomma, a forza di chiamare il fascismo devono essersi ricordati dell'importanza dell'abito che fa il monaco e, per distinguersi dalle vecchie camicie nere fasciste, eccoli infatti tutti in rosso sovietico:
Pare che più che al nuovo globalismo arcobaleno, che ormai va bene solo per gay e uteri affittati, aspirino per ridarsi una credibilità al ritorno di quello vecchio bicolore, quello dove i nemici neri li combattevi con le bandiere rosse.
Vecchi dentro secondo me, gente che ha un panorama mentale pieno di fossili, ma luccicanti di nuovo conio. 
Quattro gatti in crisi d'identità che, non riuscendo a uscire dai propri schemi mentali, rifanno il vecchio raccontandosi che è roba nuovissima.

domenica 24 giugno 2018

Il Rifugiato

Più in là, dall'altra parte del Canale, c'è un rifugiato bianco che diventa sempre più bianco, sempre più malaticcio e però niente, è un rifugiato che non ha diritto nemmeno all'ora d'aria concessa in Italia anche al 41/bis dell'Asinara.


E non c'é una Ong che sia una disposta a caricarselo in spalla né una scorta che avanzi che gli consenta di farsi due passi all'aria aperta senza rischiare una pallottola a tradimento.

giovedì 7 giugno 2018

Sentenze europee

Da Il FQ
“Le donne sono più stupide, è giusto che guadagnino meno”.
Lo aveva sostenuto davanti a tutto il Parlamento Europeo l’eurodeputato polacco Korwin Mikke, suscitando in mondo visione lo sdegno dell’universo femminile e la riprovazione del presidente Antonio Tajani che gli comminò il massimo della sanzione sospendendolo. A distanza di un anno e mezzo il deputato polacco, fondatore del partito euroscettico e ultraconservatore Congresso della Nuova Destra e che sedeva tra gli indipendenti, si rifà e con gli interessi: se il Parlamento europeo lo sanziona il Tribunale di Strasburgo lo “assolve” e “riabilita”, nonché risarcisce, nonostante l’impegno della Commissione a contrastare la discriminazione femminile (anche salariale) in tutti i Paesi comunitari. E com’era composto quel collegio di giudici? Da cinque uomini e una sola donna.
Che a stabilire chi è intelligente e chi no sia un cavernicolo, passi: è così dalla notte dei tempi e nessuna legge estirpa il seme di ogni ingiustizia per il solo fatto di esserci.
Non mi interessa nemmeno che il cavernicolo sia di destra: cavernicoli che sparano cazzate ne abbiamo sparsi un po' ovunque.
Preoccupante è invece che certe radicate convinzioni da trogloditi te le ritrovi certificate oggi dal Tribunale Europeo.
E mica me la prendo perché il cavernicolo mi ritiene “stupida” inquantodonna, no: di cosa pensa di me un simile poàreto m'interessa zero, dei suoi pensieri chiedete a lui.
Mi preoccupa invece, e non poco, il fatto che sia lo stesso Tribunale di Strasburgo a certificare, con una sentenza assolutoria e pure risarcitoria, che il tasso di intelligenza delle donne lo stabiliscono i cavernicoli.
E che una volta stabilito e certificato che chi è più stupido può essere retribuito di meno, si apra la via alle retribuzioni in base al tasso di intelligenza, stabilita questa da chi ha più muscoli che neuroni attivi.

Già non è che in quanto a retribuzioni siamo in Unione Europea messi benissimo.
Già abbiamo quelli che il giorno prima difendono l'immigrazione selvaggia con la motvazione che se "non ci fossero gli immigrati i pomodori ce li dovremmo raccogliere noi" e il giorno dopo, al morto ammazzato pagato 2€ l'ora a tirar via pomodori (o kiwi, non cambia) nei campi, fingono di non averlo fino a oggi mai saputo, il come poi li impiegano come mussi da lavoro nei campi, quegli immigrati senza diritti dei quali il Paese non può fare a meno per ragioni "umanitarie".
Ovviamente gli stessi che da una parte scoprono l'acqua calda del caporalato sugli immigrati a 2€ l'ora quando ne ammazzano uno, nulla dicono su tutti gli altri che ci lasciano le penne per il lavoro massacrante e la vita disumana.
Nè, a dimostrazione che l'intelligenza è una discriminante il cui valore è stabilito da cavernicoli, nulla hanno da dire se poi gli immigrati sui campi non ci vogliono andare a morire di stenti e fatica e si danno a un più lucroso e meno rischiso spaccio, perché viviamo nel mondo di Bengodi dove si versano lacrime da perpetua sui poveri che fanno comodo per farci letteratura ma si sa, i delinquenti vanno protetti e anzi, dimostrano (ed è così) un livello di intelligenza apprezzabile e quindi non punibile.

Ma questa della stupidità che vale meno retribuzione è perversa e allarmante più di ogni altra perversione.
Date tempo a questa Unione Europea di tradurre in pratica il concetto che le donne valgono meno, e quindi possono essere pagate di meno, e le donne europee finiranno a dover lavorare gratis nei casini dell'Unione al solo costo di un piatto di minestra finché durano, ché tanto di donne in miseria ne abbiamo ormai da buttare.
Se passa pure l'etichetta che in quanto stupide le donne valgono meno, avremo bello che pronto lo sdoganamento del diritto di ogni maschio ad avere un proprio harem, con bambine e nonne obbligate a camminargli due passi dietro e a tenersi pronte a servirlo in ogni modo richiesto e, al primo rifiuto, botte da orbi, ché tanto gli stupidi, si sa, non sentono il dolore.
Avanti con questa sentenza europea, e tremo al pensiero delle lapidazioni in piazza per insegnare a tutte le donne che la loro vita vale meno di quella di un cane da passeggio, che va invece coccolato nutrito e protetto, perché si sa, i cani sono più intelligenti degli umani.
Bazooka, in Unione Europea, ne abbiamo? 
Lanciafiamme?
Un po' di Agente Orange ne è avanzato dal Vietnam?

lunedì 28 maggio 2018

La Grecia è vicina...

La situazione odierna mi ricorda il momento in cui Tsipras e Varoufakis, forti di un Referendum, andarono decisi e preparati a trattare con la troika, uscendone il primo piegato a 90* e il secondo incazzato ma a cavallo della sua moto.

Salvini e Di Maio hanno preparato un programma di Governo, lavorando con un'impegno e trasparenza mai viste in questo Paese da che ho memoria; si sono presentati al Presidente della Repubblica con la lista dei ministri e pronti a governare, e quello li rimanda a casa perché il Ministro per l'Economia da loro indicato non va bene alla troika.
In sostanza, quello è...
Mica c'entra il nome, non sarebbe andato bene nessuno, si sapeva fin da prima delle elezioni che M5S, e peggio la Lega, non sono graditi ai "mercati".

Nel giro di pochi minuti però, il Presidente della Repubblica, chiusa la porta in faccia al possibile governo uscito dalle urne, incarica chi?
Cottarelli, cioè uno che ha dato le dimissioni dall'Fmi giusto per essere pronto a fare il lavoro richiesto dai "mercati".

Cottarelli nel 2015 era nel board della troika, in forza al Fmi, quando questa si presentò in Grecia per finire quel lavoro di "successo" tanto apprezzato dall'altro capo di Governo "neutrale", quello del 2011.
Com'é messa la Grecia oggi basta cercare notizie in rete: mangiata viva e risputata moribonda e svenduta a pezzi al miglior offerente.
Non le elezioni, non i referendum: i mercati. I schèi. La robba da rubare.
Questo, nient'altro...

Bene hanno fatto quindi Di Maio e Salvini a non volere un Governo se non a condizione di poter rispettare le promesse fatte in campagna elettorale.
Potevano fare qualunque nome, sarebbe finita uguale.

Quand'anche avessero proposto un nome gratido alla troika, arrivati a Bruxelles per riparlare dei "trattati", sarebbe finita come al duo Tsipras-Varoufakis: ormai è o troika o morte.
Cioè, morte in ogni caso, a meno di essere "i mercati" o "i risparmi degli italiani".
E se non hai risparmi, nn hai che la presa per i fondelli dell'andare a votare democraticamente.

Insomma, questa è l'Unione Europea e questa è l'Italia: il Paese cui si fanno solo offerte che non può rifiutare.

Buon Cottarelli a tutti! 

Titolo su Il FQ (con "i risparmi degli italiani" che lo spread si continua a mangiare nonostante Cottarelli garante Fmi/troika):

Governo, i leader Ue chiedono stabilità. Merkel: “Anche con la Grecia di Tsipras fu difficile, poi ci accordammo”

"...Ci accordammo..." è il promemoria delle "offerte che nessuno può rifiutare" che aiutano la troika che piega ogni resistenza grazie all'effetto Stanza 101