martedì 10 aprile 2018

Saggezza della Serenissima Repubblica

Co’ la merda monta in scagno, o la fa spusa o la fa dano.

Quella che si definisce una saggezza popolare, naturalmente nella tradizionale chiave ironica veneziana.

Si intende di chi si è arricchito o ha fatto carriera molto rapidamente e che generalmente si dà arie, o si comporta in maniera dispotica e arrogante infastidendo il prossimo o che, peggio, non è in grado di assolvere correttamente alla nuova responsabilità, creando danni.

Sintesi perfetta del mio pensiero sull'insipienza politica del nuovo renzuccio pentastellato 

venerdì 23 marzo 2018

Frullato misto

Radio Rai Tre, in mattinata:

1. si da avviso che fra fine marzo e inizio aprile in Italia potrebbero caderci in testa detriti spaziali.

2. si parla di sprechi di risorse (alimentari e materiali) con tanto di discorso bergogliano che invita a condividere con gli altri per limitare sprechi e così star bene tutti salvando pure il Pianeta

3. si da notizia e si commenta (con Lesperto in studio che a domanda se non vi siano altre soluzioni risponde con un T.I.N.A. standard) che l'ex Ministro Calenda provvederà a giorni alla pubblicazione dei siti idonei per lo stoccaggio di scorie nucleari

4. a chiusura del programma si informa e si invita tutti a una giornata di informazione e screening gratuiti (non ricordo dove) per la lotta contro il cancro

Trovo che vi sia una certa qual coerenza tematica fra la caduta di detriti spaziali, la moralizzazione papale sugli sprechi alimentari (date ai poveri i vostri avanzi, così vi diminuiscono anche i costi della differenziata mentre vi santificate usando i poveri come bocche da compostaggio domestico), lo stoccaggio di scorie nucleari (che una volta fatto, il sito "nazionale", poi ci si possono infilare anche le scorie francesi, così da ottimizzare i costi di gestione del sito garantito ben 500 anni da chi a malapena ne camperà un'ottantina e i cocci saranno tutti per i vostri figli e nipoti) e gli screening per la prevenzione del cancro (casomai ti mettessero il sito con le scorie nucleari sotto casa, almeno hai un punto di inizio del cancro che sicuramente ti verrà, e se non a te, ai tuoi figli, nipoti, ecc).
Una catena di Sant'Antonio dell'odierna demenza umana.

A volte penso di vivere in un mondo di gente con i neuroni ormai frullati che fatica a mettere in fila i puntini fra ciò che gli si impone oggi per decreto con le conseguenze che questo gli porterà domani.
Tanto, che gl'importa? Chi ce l'ha più un domani?
E comunque, se lo dice Lascienza, chi sono io per dubitare?

Poi mi capita di leggere ciò che dice questo qui sotto, e mi viene il sospetto che ci manchi il semplice buon senso.
Ovviamente non so dove la Russia abbia i propri siti di stoccaggio per le scorie nucleari, e nemmeno so dove cadano i loro detriti spaziali ma so, dopo la schizofrenica mattinata di news e commenti di Radio Rai Tre, perché a volte vorrei chiedere asilo politico in Crimea (no, la Siberia in effetti non mi attira).

martedì 20 marzo 2018

Un pro-memoria

Due cose scrive a proposito di pro-vax e no-vax Maurizio Blondet nel suo ultimo post sui vaccini:.
- La prima: che è utile "...ricordare con Pamio che  l’imposizione obbligatoria dei vaccini a genitori e neonati “sta violando il Codice di Norimberga del 1947  –  enunciato contro le sperimentazioni naziste su cavie umane – che proclama in modo solenne che “il consenso volontario del soggetto è assolutamente necessario” 

Non si tratta quindi (solo) di essere pro o contro i vaccini, quanto di essere consapevoli che ogni imposizione che riguardi l'inviolabilità del diritto a decidere sul proprio corpo è quanto di più nazista sia mai stato certificato, nel più spietato e concreto senso del termine.

- La seconda che: "Si ha un bell’aver avvertito,  sulla scorta di Marco Della Luna (Marco Della Luna, Oltre l’agonia – Come fallirà il dominio tecnocratico dei potere finanziari, Arianna Editrice, 9,8 euro.), che la sedicente “democrazia” occidentale s’è mutata in “governo zootecnico”  di popoli che il  potere considerano ormai “superflui”.  Quando ci si trova di fronte a queste prove anti-umano dominio su masse cieche e irresponsabili (anzi “favorevoli ai vaccini”)...si esita,  anche perché si sa che  a denunciarci alle autorità, e spararci addosso, avremmo  non il  Potere, ma i nostri simili  “favorevoli ai vaccini”  ossia al governo zootecnico mondiale.

P.S.
Come in uso nella zootecnia, infatti, oggi cedi al vaccino obbligatorio (e nazista), domani sottoponi tuo figlio all'impianto obbligatorio di un microchip come fosse un cane o un pollo da allevamento.
L'ossessione per la salute ci fa ingoiare qualunque bestialità, nonostante si sappia da millenni che di qualcosa bisognerà pur morire.
Ma gggnente, la prevenzione sta diventandoci fatale.

giovedì 8 marzo 2018

E' la Festa della donna...

...ma l'8 Marzo delle #nonunadimeno pare averti dimenticata, come se fra le "una di meno" non ci fosse posto per te. Eppure non eri così ingombrante, se ti hanno fatta entrare tutta in due trolley.
Ma di te non si può parlare, non ti si può nemmeno portare un fiore, non è possibile dire niente senza evocare il corto circuito donne/femminismo/sinistra/accoglienza/neri = buoni.
Così nessuno ti ricorda come donna che oggi manca all'appello perché vittima di una delle peggiori violenze su una donna di cui si abbia notizia.
Il peggior caso di femminicidio nascosto per non turbare troppe sensibilità: quella delle #nonunadimeno, quella dei senegalesi che a Firenze piangono un loro morto sparato da uno squilibrato, quella di lor signori neo-eletti e lor signore ripescate, quella dei prelati che ci devono rieducare all'accoglienza, quella dei sinistri intellettuali che invitano i nordisti verdi a bersi il piscio camorrista sapendosi maschi e ben protetti da eventuali possibili Kabobo armati di piccone, ché quanto a squilibrio valgono tanto quanto lo sparatore di Firenze e i tuoi turpi assassini.
Ma quello che hanno fatto a te non ha misura, è fuori standard, non ci si può fare politica sopra senza far sentire l'effetto gessetto sulla lavagna: parlare di te fa stridere tutto.
Così tutti (o quasi), tacciono.
Ben nascosta sotto al tappeto, vien da pensare che forse non eri nulla, né una donna, né una vittima di crudele violenza maschile, né vittima di un omicidio a sfondo razziale all'incontrario.
Non si può dire, meglio stare zitti.
Che il Grande Spirito ti accolga fra le Sue amorevoli braccia.
Buon 8 Marzo.


sabato 3 marzo 2018

Silenzio elettorale.

Sottoscrivo.
Ci mancava la linguetta da staccare sulla scheda, come a dire che non siamo degni di fiducia e ci serve il tagliando di garanzia, come ai polli sullo scaffale, da esibire alle urne. La prossima avremo il codice a barre e basterà strisciare la tessera sanitaria con microchip.
— Marco (@MatteoFriendzy) 2 marzo 2018

Video by @ilPermeista