giovedì 19 settembre 2019

La tenaglia

L'aggiramento su entrambe le ali o manovra a tenaglia o (più raramente) attacco a tenaglia intende isolare il centro dell'accerchiato per attaccarlo su entrambi i fianchi...l'accerchiamento prevede l'annientamento delle forze del nemico, e non semplicemente l'occupazione del territorio inizialmente controllato dal nemico...L'aggiramento strategico ha influenza particolarmente sulle linee di comunicazione, costringendo quindi l'accerchiato ad una battaglia in condizioni sfavorevoli - Da Wikipedia
Intendo: che altro sarebbe la manovra di scissione piddino-renziana?
Con un po' di memoria a breve termine è facile ricordare che per il potere piddino standard il vero nemico non è mai stata la Lega, che anzi fin dai primi vagiti ha emulato riti e struttura organizzativa del fu Pci ora Pd, bensì il M5S, il partitino azienda che Travaglio non osa toccare nemmeno con un tasto (e sarebbe interessante capire perché...). 
Il M5S è quello che minaccia(va) la riduzione dei parlamentari, quello del NoTav, quello della revoca di Autostrade a Benetton, quello dell'onestah onestah onestah, quello della lotta alla corruzione, solo per citare i più recenti punti indigeribili al Pd.
Punti sui quali la Lega non ha mai costituito ostacolo alle logiche piddine, anzi: SìTav, i Benetton Autostrade vanno puniti ma non eliminati (la Lega non ha mai pensato, contrariamente ai 5S, di riportarne la gestione in mani statali), lotta alla corruzione sì vabbé, ma stiamo attenti a non bloccare i cantieri, onestà d'accordo, ma senza indossare i panni del fustigatore pronto a immolarsi sul rogo pur di mantenere i costumi morali dentro il perverso recinto della perenne penitenza.
Il punto di più devastante attrito fra M5S e Lega (voto Tav e voto Von der Leyen) segna anche il più alto seguito popolare di Salvini (secondo un sondaggio a posteriori, pare avesse superato il 50%). 
Quindi: crisi di Governo.
Nel giro di pochissimi giorni: il Pd fa un Governo con il M5S (per il bene del Paese!).
Renzi spinge più di tutti per questo Governo, che entra effettivamente in carica il 4 settembre 2019.
Oggi sappiamo che Renzi già il 9 agosto aveva depositato il nome del suo partito.
Dunque più o meno lo stesso giorno in cui la Lega presenta
in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte.
Strane coincidenze, no?
Dichiarata la scissione dal Pd, pare siano già una 40ina, fra deputati e senatori piddini, pronti a entrare nel gruppo del partito di Renzi.

Quindi, la situazione al momento pare questa: 
1. il M5S, che già alla crisi di Governo era passato dal 32% del 4 marzo 2018 al 17% delle europee 2019, continua a perdere appeal nei sondaggi (qualcuno mi dice che i commenti di elettori incazzati sulla pagina Facebook ufficiale del MoV siano migliaia. Migliaia...)
2. il Pd che ha fatto il Governo con il M5S non è già più lo stesso Pd: una parte si è staccata per confluire nella nuova "cosa" di Renzi
3. la Lega ha perso qualche punto percentuale nei sondaggi rispetto al pre-crisi, ma si mantiene comunque intorno al 32% c.a. 
4. Leu e frattaglie di varia piddina natura, hanno preteso e avuto qualche bella poltroncina per garantire la tenuta del Conte2 (Speranza alla Sanità? E' come avere un seienne che gioca al Piccolo Medico. Ma tanto, che avrà mai da fare, se non proseguire in quelle stesse direttive già poste sui binari, sbagliati, dai suoi predecessori?)
5. Conte2: conta? Per me ha una mera funzione di jolly, serve a reggere la mano fino al termine della partita in corso, certo è che sarebbe stato bello saperne di più già al Conte1, da dove arrivava "lo sconosciuto"... 

La Partita

- il Pd gioca al centro (è nel Governo)
- il Pd2 gioca ai fianchi e apre una possibile falla (se Renzi dice a Conte #staisereno, noi sappiamo che cosa intende...)
- la Lega non è l'avversario (lo è il M5S) e se mai gioca da playmaker: tiene impegnato il campo catalizzando l'attenzione degli italiani incazzati facendola confluire sui migranti, che sono problema molto sentito, e il fatto che già  straripino gli offre quella pastura da gettare ai suoi numerosissimi e appassionati followers, che vanno tenuti buoni. E se punta da un lato a mantenere i propri consensi (vedi regionali) dall'altro, dalla tranquilla attuale opposizione, rimpalla preciso sull'altra metà del campo, così da mantenere alta la tensione del gioco
- il Capo Politico del M5S (che è Capo Politico per contratto) è stato promosso (cioè declassato) a Ministro degli Esteri, posizione che consente di averlo fuori dai piedi se e quando servirà (e comunque si farà fuori da solo, è bravo ma non è all'altezza) 
- i Ministeri più importanti (e critici) li hanno ottenuti il Pd e LeU, cioè l'altra costola del Pd: Interni (migranti), Sanità (vaccini), Infrastrutture (Benetton&varie), Economia e Finanze (ce lo chiede Leuropa, il Fiscal Compact!)
Basta un niente e una nuova crisi di Governo, una robetta qualsiasi che costringa i 5S a votare roba che non voterebbe neanche il Pd (che infatti userà solo per far cadere il Governo), e si farà.
A quel punto per il M5S sarà la morte: ha perso l'unica cosa che l'ha tenuto in vita fin qui, la credibilità sulla parola e la popolarità in nome del Vaffa...Che non basta più, e oggi non convincerebbe più nessuno. 
L'autorevolezza, digiamolo, il M5S non l'ha mai avuta: stava imparando come si fa ad averne una nel Governo gialloverde, ma s'è impuntato sul "Contratto di Governo" come un pivello, mandando all'aria il Governo e pure il Contratto (i contratti si fanno per essere traditi, e i fessi che li impongono li si usa e li si fa fuori quando non servono più né loro né i loro patetici contratti di 10 punti, no, di 20, no, di 26...dai, sù...)
Questo vuol dire che Renzi è un genio?
Ma figuriamoci!
Sentite cosa diceva ad aprile di quest'anno (e ha ragione, eh? E' esattamente così. Però ha insistito per farci un Governo insieme, al partitino aziendina...e non credo l'abbia fatto per "il bene del Paese")

E' anche lui un utile servo, solo è più navigato di un Di Maio qualsiasi, ha fatto un po' di esperienza e non si fa troppi problemi con i punti e le virgole o l'onestah. E se serve uno che sappia giocare su più tavoli per far scomparire dall'orizzonte la meteora 5S, accerchiandolo e stringendolo a tenaglia fino alla sua sconfitta politica totale, lui è l'uomo giusto che ora si è posizionato al posto giusto: l'altra ala della tenaglia. 
Una volta caduto il Conte2, perché cadrà appena schierate le truppe, probabile che si arriverà a un monocolore verde con all'opposizione i tre Pd (più i rimasugli dei 5S che rimarranno). 

E se fosse stato sempre questo l'obiettivo di Pd e Lega, fin dai primi vagiti della crisi agostana?
Ve la ricordate questa del sospetto inciucio?

L'Italia ha funzionato così per decenni, con un'opposizione concordata il cui scopo è condizionare il gioco occupando tutti gli spazi politici disponibili così da garantire la tenuta non di un Governo, ma di un sistema di potere che è uguale a se stesso fin dalla nascita della Repubblica (sono nel tempo cambiati i nomi e le alleanze, mai la sostanza politica). 
Se deve servire un'Italia unita che esegua i diktat dell'Ue senza troppi disagi, quale migliore strategia che occupare entrambi i lati del campo, come ai tempi del vecchio antagonismo fra Democrazia Cristiana e Pci, così da garantirsi a vicenda che nessun terzo possa ostacolare l'unico obiettivo accettabile dalla troika, cioè un paese che china la testa, si mette a 90°per fare diligentemente i compiti per casa se pur dopo qualche schermaglietta fra finti opposti schieramenti, giusto per rincitrullire il "popolino" con il fumo negli occhi della democrazia?
Il gioco è questo: in campo ci puoi stare se sai come si gioca. Se pensi di scombinare le regole del gioco, ti si impallina e tanti saluti. 
"Tutto cambia perché nulla cambi", no?

Una cosa e chiudo.
C'è la possibilità di un granello di sabbia: il "popolino" è nel frattempo quasi completamente sveglio, e rincitrullirlo è diventato sempre più difficile.

lunedì 8 luglio 2019

Il Sermone

"...Abbassò il capo e rimase come assorto per un momento; poi, alzando di nuovo il viso verso di loro, lasciò trasparire negli occhi una gioia profonda, mentre gridava con un entusiasmo che era più che umano: "Ma, oh! Compagni! A tribordo di ogni dolore c'é una gioia sicura, e la sommità di questa gioia è più alta di quanto non sia profondo l'abisso del dolore. Non è forse più alto il pomo dell'albero di maestra di quanto sia basso il paramezzale della chiglia? Gioia a colui...un'altissima e intima gioia...a colui che, ai superbi dèi e commodori di questa terra, oppone sempre la propria inesorabile verità. Gioia a colui che si regge sulle proprie forti braccia anche quando la nave di questo vile e perfido mondo affonda sotto di lui. Gioia a colui che persegue la verità senza dare quartiere, e uccide, brucia e distrugge ogni peccato, quand'anche debba stanarlo di sotto le toghe dei senatori e dei giudici..."
 Da Moby Dick di H. Melville - pagg 71/72 Ed Newton Compton - I Minimammut


Incredibile: ogni volta che rileggo un classico realizzo più di sempre quanto sia davvero già stato detto tutto e quanto, per questo, è tempo di impegnarsi nella sfida, già persa da tutti, di leggere tutto. 

mercoledì 26 giugno 2019

L'incivilimento del genere umano


Scrivere bene vuol quasi già dire pensare bene, e da questo all'agire anche bene il passo è breve. Tutto l'incivilimento del genere umano - come si può bene accertare - deriva dallo spirito della letteratura, e già per gli antichi educatori del popolo la bella parola valeva come matrice della buona azione.*

Dalla periferia dell'universo, è tutto...

*da Considerazioni di un impolitico - Th. Mann - 1918 - Adelphi Ed. pag. 116

domenica 19 maggio 2019

E ci mancava, la lettera dell'ONU

Il titolo su IlFQ online di stamattina, domenica 19 maggio 2019:
 

Migranti, lettera dell’Onu all’Italia: “Ritirare direttive anti-ong e stop a dl Sicurezza bis. Violano diritti umani”

In sintesi, la lettera:

"...chiede al governo di ritirare le circolari di Salvini contro la Mare Jonio e di bloccare il provvedimento che multa le ong che effettuino soccorsi in mare. Il decreto sicurezza bis, a giudizio degli esperti delle Nazioni Unite, “è potenzialmente in grado di compromettere i diritti umani dei migranti, inclusi richiedenti asilo e le vittime o potenziali vittime di detenzione arbitraria, tortura, traffico di esseri umani e altre gravi violazioni dei diritti umani”.
Se il Salvini che chiude i porti "viola i diritti umani", non mi pare esempio di democraticità e rispetto dei diritti umani l'Islam che l'ONU ci sollecita a importare.

Quindi, alla fine, domenica si deciderà solo se sia più più fascista questa Milano


o questa


Voi importate e aspettatevi di dover sottostare alla legge islamica, poi potrete appellarvi all'Onu, quando saranno abbastanza da imporre la legge del taglione al posto del decreto sicurezza. 

Aprite i porti, lasciateli entrare, contenti oggi dell'esotismo di mettervi il velo e inginocchiarvi a 90° per finta, mentre parlate di rispetto dei diritti umani di chi lapida le loro donne dopo averle stuprate e taglia le mani a chi ruba.
Quando saranno abbastanza, e non manca molto, venitemi poi ancora a parlare del fascismo di Salvini che chiude i porti e pensa a un decreto sicurezza bis.

Che non ho votato il 4 marzo 2018 ma che forse mi convincerò a votare domenica prossima.
Perché ho una sola regola sull'accoglienza: bussate alla mia porta e vi sarà aperto.
Ma la regola generale ne sottintende una serie di altre: una volta che siete in casa mia valgono le mie leggi, la mia laicità è sovrana, la mia tolleranza per i comportamenti bizzarri finisce nel momento in cui scopro sul mio tappeto uomini inginocchiati con le chiappe al vento.

Ci si inginocchia per sottomettersi, e gli schiavi volontari li disprezzo profondamente da sempre.

lunedì 8 aprile 2019

Viaggio ai Tropici, senza fare un passo

"...succedeva in un batter d'occhio, che è il solo modo di succedere delle cose importanti. Dalla sera alla mattina tutti i valori preconcetti di Grover furono buttati a mare. All'improvviso, così, egli cessò di muoversi come si muovono gli altri. Serrò i freni, tenendo acceso il motore. Se una volta, come gli altri, aveva creduto che occorre andare da qualche parte, adesso sapeva che qualche parte è dovunque e perciò anche qui, e allora perché muoversi? Perché non parcheggiare la macchina e tenere acceso il motore? Intanto la terra gira e Grover sapeva che gira e sapeva anche di girare con lei. La terra va da qualche parte? Senza dubbio Grover si deve essere fatto questa domanda e senza dubbio si deve essere convinto che la terra non va da qualche parte. Chi dunque ha detto che noi dobbiamo andare da qualche parte? Grover chiedeva a questo o a quello dove eran diretti e la cosa strana è che, pur essendo tutti diretti alla propria individuale destinazione nessuno si era mai fermato a riflettere che la sola inevitabile destinazione per tutti eguale è la tomba. Di ciò era perplesso Grover perché nessuno poteva convincerlo che la morte non è una certezza, mentre chiunque può convincere tutti gli altri che ogni altra destinazione è un'incertezza. Convinto della certezza assoluta della morte Grover all'improvviso si fece vivo in modo terribile e traboccante. Per la prima volta in vita sua cominciò a vivere..."
Da Tropico del Capricorno, di H. Miller

Perché mi sono presa la briga di riportare questo stralcio del libro?
Perché mi chiamo Grover, Ross Grover.
O meglio, perché sto rileggendo a distanza di anni questo libro e mi accorgo che, esattamente come la prima volta che lo lessi, mi trovo nella stessa fase di Grover: ferma, disinteressata a qualunque movimento verso qualunque destinazione, e torno a scoprirmi terribilmente viva proprio ferma qui, con il freno a mano tirato e il motore acceso.
Non desidero andare da nessuna parte, la terra continua a girare e io
"Non ho soldi, né risorse, né speranze." (da Tropico del Cancro, sempre H. Miller)
E mi sento la donna più felice del mondo. (semi cit.)

Fra le pagine di Tropico del Capricorno ho trovato un grappolo di fiori di gelsomino secchi.
Mi ricordano esattamente dov'ero l'ultima volta che leggevo questo libro: su una chaise longue, sotto a un gazebo estivo pervaso dal profumo dei gelsomini in fiore. Al di là dell'ombra, il sole cuoceva l'erba del prato, era un giugno caldissimo e la voce della Callas insisteva da giorni con la Casta Diva. 
Il tempo si era fermato, tutto si era come sospeso, tanto valeva starmene ferma a leggere, la terra continuava a girare



In Tropico del Cancro ho ritrovato invece uno scontrino di pedaggio della tangenziale di Napoli, leggo a fatica l'ora, forse 12.15, e il costo del pedaggio è sbiadito, forse c'é un 7, ma cosa prima o cosa dopo rimane sfocato dal tempo.
Però ricordo una salita al Vesuvio in auto: un amico di Napoli volle portarmici per farmi almeno intuire cos'era per lui fare escursioni fra le boscaglie lungo la strada che porta sù, vicino alla caldera. 
Ricordo che mi sentivo particolarmente attratta dal pensiero di precipitarmi giù, dentro al buco, mi continuavo a chiedere chissà cosa c'é lì dentro, lì in fondo, lì sotto, ed era uno di quei pensieri che danno le vertigini solo a pensarli...