mercoledì 17 maggio 2017

Se foste un greco...

Magari sui 58/60 anni, disoccupato, reduce da un infarto (tipico per l'età ma anche per lo stress). 
Mettiamo che abbiate appena perso la casa perché non siete più stato in grado di pagare le ultime rate di un mutuo ventennale (ma la maggior parte delle rate le avete già pagate) e che, appena buttato fuori casa dalla banca che si è presa casa vostra, la vostra richiesta di sussidio di povertà (pochi euri al mese) venga respinta dallo stato greco perché risultate avere tasse sulla casa non versate e quindi picche: prima pagate i vostri debiti con lo stato, poi forse vi daranno 150€ al mese con cui campare.
E mettiamo che foste gay...
A che manifestazione partecipereste, oggi, nella Giornata Mondiale contro la Trans-Omofobia?

Ooohhhhh...(sento brusii di disapprovazione in sala per una domanda che mi verrà immediatamente contestata come becera, qualunquista, populista, ovviamente omofoba e priva di senso in quanto non c'é conflitto fra diritti e i diritti dei gay valgono quanto quelli dei miserabili greci...Peccato che non siano recenti notizie di manifestazioni congiunte fra contro-transomofobi e disperati/disoccupati/ecc...)

Oggi ad Atene sciopero di 24h di tutti i trasporti e manifestazioni di protesta contro
le nuove misure di austerity richieste dai creditori, in queste ore al vaglio del Parlamento. Misure che prevedono ulteriori tagli alle pensioni, nuovi aumenti di imposte più qualche ulteriore cessione di "sovranità", cioè di beni e patrimoni dello Stato.

Ricordo che di tagli alle pensioni ce ne sono già stati 3, di aumenti delle imposte più o meno altrettanti, che la sanità greca è ormai collassata e mancano farmaci, che le cure essenziali non sono più garantite, che se i greci non muoiono ancora per appendicite o polmonite è solo perché molti sono i medici, gli infermieri, i farmacisti che si prendono cura dei greci in miseria a loro spese, cioè gratuitamente. Finché tengono le loro personali finanze, ché nessuna offerta di aiuto può durare in eterno senza finire per ridurre in miseria nera pure chi agisce da uomo con il cuore in mano.
E che di svendite del proprio patrimonio lo stato greco ne ha già fatte più che in abbondanza. 
Com'é ormai normale, i manifestanti greci sono stati accolti a lacrimogeni (per quel che si sa fin qui...)

Ecco, credo che quando un paese è ridotto a mendicare un'aspirina e a mangiare grazie alle mense organizzate grazie alla solidarietà fra chi ha ancora un po' e chi non ha più niente, si debbano stabilire delle priorità: prima garantire a tutti gli umani pane, tetto sulla testa, aspirina, acqua potabile e riscaldamento (o raffreddamento, se si vive in certi poverissimi paesi africani o del sud-est asiatico).
Poi, nella mia scala delle priorità ci sono: il diritto allo studio, quello a vivere in città verdi e pulite, quello a un'alimentazione sana, e infine il diritto a partecipare alle decisioni sulle sorti future del paese dove si vive.
Solo a quel punto, soddisfatti i diritti base di tutti (intendo tutti tutti, anche di quelli che ci abitano così lontano da nemmeno ricordarci che esistono e hanno diritti base da soddisfare che valgono quanto quelli di chi ci vive intorno), ben vengano manifestazioni per i diritti dei gay, per quelli dei trans, per quelli degli uteri in affitto e per tutti quelli promozionati da chiunque si ritenga discriminato per qualunque ragione possibile.
Sapere che invece non passa ormai manifestazione (tranne ovviamente quelle contro le transomofobie e le famiglia arcobaleno), che non finisca puntualmente a manganellate e lacrimogeni, non fa che confermarmi che i diritti dei trans-gay hanno oggi miglior accoglienza di quelli dei morti di fame.
Fino a lì, fino a quel lontano giorno in cui umani di buon senso manifesteranno per il rispetto delle priorità vitali di tutti, per me sottoscrivo quanto detto da Marina Ripa di Meana, la quale sentenzia in un'intervista su Dagospia: "E' una pagliacciata, consiglio a tutti i miei amici omosessuali di boicottarlo (il Gay Pride - ndb)".
I greci, i poveri, i disoccupati, i pensionati a 4/500€ al mese, quando vinceranno?
Mettiamo che foste greco, disoccupato, anziano, magari reduce da un infarto e che foste un gay/trans, davvero ve ne fregherebbe qualcosa oggi della Giornata Mondiale contro la Trans-Omofobia?

giovedì 11 maggio 2017

Verità (ai tempi delle fake-news)

Da Zentao

L’ideogramma si decompone nelle parti:
爫 che significa 爪 [zhuǎ – artigli di zampa]
孑 [zǐ – figlio]

Questo simbolo raffigura gli artigli di una zampa d’uccello nell’atto di proteggere i propri figli, le proprie uova, vita che nasce.
Ecco che la verità è simboleggiata dalla vita e dal valore che si dà ad essa.
                Verità e amore per la vita sono dunque vincolati in modo assoluto.

Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità.
La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio.
Da L'uomo senza qualità - R. Musil - Ed. Einaudi 1996 - Vol. 1 - pag. 62

lunedì 1 maggio 2017

Kral Majales

Nel 1965 Allen Ginsberg arriva per la seconda volta a Praga, allora capitale della Repubblica di Cecoslovacchia, paese sotto la sfera d’influenza dell’U.R.S.S.

Partecipa alle sfilate in costume e ai baccanali del Festival del Kral Majales, festa tradizionale cecoslovacca che durante il regime diventa occasione di opposizione mascherata, ed è qui che il poeta viene incoronato Re di Maggio (Kral Majales) dall’assemblea degli studenti universitari. Nel suo discorso di incoronazione dedica la sua corona a Franz Kafka.

Poco dopo viene arrestato dalla polizia, tenuto in isolamento e successivamente caricato a forza su un aereo con destinazione Heathrow, Londra.

E’ durante questo volo che scrive Kral Majales,
la poesia riportata qui sotto nella traduzione di Fernanda Pivano (sue anche le note) da me ripresa da Mantra del Re di Maggio, edizione Oscar Mondadori, 1973.

E i Comunisti non hanno da offrire che guance grasse e occhiali
e poliziotti bugiardi
e i Capitalisti profferiscono Napalm e denaro in valigie verdi ai
Nudi,
e i Comunisti creano l’industria pesante ma anche il cuore è
pesante
e gli ingegneri bellissimi sono tutti morti, i tecnici segreti cospirano per il loro splendore
nel Futuro, nel Futuro, ma ora bevono vodka e si lamentano per le Forze dell’Ordine,
e i Capitalisti bevono gin e whisky sugli aeroplani ma lasciano
affamare milioni di Indiani bruni
e quando sederi Comunisti e Capitalisti si intrecciano l’uomo Giusto viene arrestato
o derubato o decapitato,
ma non come Kabir (1), e la tosse da sigaretta dell’uomo Giusto sopra le nuvole
nella luce viva del sole è un omaggio alla salute del cielo azzurro.
Perché io sono stato arrestato tre volte a Praga, una volta perché
ho cantato ubriaco nella via Narodni,
una volta scaraventato sul marciapiede di mezzanotte da un agente
che strillava tra i baffi BOUZERANT! (2)
una volta perché ho perduto i miei quaderni di insolite opinioni
sesso politica sogno,
e fui mandato via dall’Havana (3) in aereo da poliziotti in uniforme
verde,
e fui mandato via da Praga in aereo da poliziotti in vestiti borghesi cecoslovacchi,
Giocatori di carte come in Cezanne, le due bambole strane che entraro in camera di Joseph K.(4) al mattutino
anche entrarono nella mia, e mangiarono al mio tavolo, e esaminarono
i miei scarabocchi,
e mi seguirono notte e mattutino dalle case degli amanti ai caffè
del Centrum (5) -
E io sono il Re di Maggio, il quale è il potere della gioventù sessuale,
e io sono il Re di Maggio, il quale è attività in eloquenza e azione
in amour,
e io sono il Re di Maggio, il quale è capelli lunghi di Adamo e la Barba del mio stesso corpo,
e io sono il Re di Maggio, il quale è Kral Majales (6) nella lingua cecoslovacca,
e io sono il Re di Maggio, il quale è la
vecchia poesia Umana, e 100.000 persone scelsero il mio nome,
e io sono il Re di Maggio, e fra qualche minuto atterrerò all’aeroporto
di Londra,
e io sono il Re di Maggio, naturalmente, essendo di genitori slavi e Ebreo Buddhista
che adora il Sacro Cuore di Cristo il Corpo Azzurro di Krishna la
schiena dritta di Ram (7)
le collane di Chango il Nigeriano (8) e canto Shiva Shiva (9) in una
maniera che ho inventato io
e il Re di Maggio è un onore mitteleurope, mio nel XX secolo
nonostante le astronavi e la Macchina del Tempo, perché ho udito
la voce di Blake (10) in una visione
e ripeto quella voce. E io sono il Re di Maggio il quale va a letto
con teenagers ridendo.
E io sono il Re di Maggio, espulso io sia dal mio Regno con Onore,
come in antico,
a mostrare la differenza tra il Regno di Cesare e il Regno del Maggio
dell’Uomo -
e io sono il Re di Maggio, però paranoico, perché il Regno di Maggio ha troppa bellezza per durar più di un mese -
e io sono il Re di Maggio perché mi sono portato un dito alla
fronte per salutare
una grossa ragazza luminosa dalle mani tremanti che disse: “Un
momento Signor Ginsberg”
prima che un grasso giovane poliziotto  in Borghese si mettesse
tra i nostri corpi - io andavo in Inghilterra -
e io sono il Re di Maggio, di ritorno a vedere Bunhill Fields (11) e
a passeggiare in Hampstead Heat, (12)
e io sono il Re di Maggio , in un gigantesco aviojet che tocca(13)
l’aeroporto di Albione (14) e tremo di paura
mentre l’aereo atterrando sull’asfalto grigio romba, si scrolla ed
espelle aria,
e dondola lentamente fino a fermarsi sotto la nuvola con una parte
di cielo azzurro ancora visibile.
E anche se sono il Re di Maggio, i Marxisti mi hanno picchiato
per strada, mi hanno tenuto in piedi tutta la notte in un Com
missariato, mi hanno seguito attraverso Praga Primavera, mi
hanno detenuto in segreto e deportato dal nostro regno in aereoplano.
Così ho scritto questa poesia su un sedile di jet in mezzo al Cielo.


7 Maggio 1965

In epoca di educati e retributivi Concertoni di Maggio, sui cui palchi salgono gruppi e cantanti il cui tasso di ribellione al sistema è così educato da essere inoffensivo e quindi sedativo, mi piace ricordare che c’é stato un tempo in cui un poeta pazzo fu incoronato Re di Maggio in un rito più antico del liturgico 1° Maggio quale Festa dei Lavoratori e che, non appena sceso da una carrozza di fiori e incoronato, fu arrestato e spedito in esilio, così che non nuocesse troppo alle parate e ai canti dei lavoratori, oggi tutti ugualmente fottuti. 

Forse l'unica uguaglianza che conosceranno mai.

Note:
1. Kabir: ciabattino analfabeta del XIII secolo, mistico poeta santo di Benares, tradotto da Tagore, Ezra Pound e Robert Bly. Un suo famoso verso dice:" Se l'amore fosse in vendita nelle piazze del mercato al prezzo di una testa, mi taglierei la testa".
2. BOUZERANT: parola cecoslovacca che corrisponde più o meno al nostro "finocchio"
3. Havana: nella primavera del 1965 il poeta venne espulso da Cuba per "violazione delle leggi". Quando chiese quali leggi avesse violato, il burocrate  responsabile gli rispose che doveva chiederlo a se stesso. In realtà l'espulsione va imputata alle esplicite conversazioni del poeta sulla propria omosessualità e alle sue proteste circa le leggi repressive a questo proposito in vigore nella Repubblica Cubana.
4. Joseph K. : eroe del Processo di Kafka, scrittore appunto cecoslovacco
5. Centrum: è il centro della città di Praga
6. Kral Majales: parola cecoslovacca che significa Re di Maggio. A Praga il 1° Maggio viene celebrato tuttora con una festa tradizionale di origine antichissima durante la quale gli studenti e gli intellettuali nominano una "Regina" e un "Re di Maggio",  scegliendoli tra i poeti o gli scrittori o i personaggi popolari. Nel 1965 una folla di 100.000 persone elesse Allen Ginsberg dopo che il poeta aveva attraversato la città su una carrozza fiorita scortata dagli studenti del Politecnico. L'elezione suscitò i sospetti xenofobi delle autorità che, servendosi dei testi pare compromettenti di un pezzo del diario perduto del poeta a un concerto di rock and roll e trovato (o così si dice) da un poliziotto che lo pedinava, lo espulsero da Praga accompagnandolo in stato di arresto a un aereo in partenza per Londra
7. Ram: eroe dell'epopea indiana Ramayana, incarnazione di Vishnu
8. Chango: dio fallico adorato dalla tribù nigeriana Yoruba
9. Shiva: dio della nascita e della morte nella religione indù
10.William Blake: poeta inglese. Nel 1948 Ginsberg ebbe una visione: mentre leggeva Sunflower, appunto di Blake, udì una voce che lo leggeva. Con parole sue:" Tutto mi parve completamente vivo, come una intelligenza concretizzata, e guardando dalla finestra tutti i cornicioni vittoriani degli slums 1910 dello Harlem spagnolo diventarono l'opera manuale di un creatore: ogni mattone e su nel cielo, il sole, la stessa sostanza azzurra dello spazio". Questo avveniva parecchi anni prima che il poeta incominciasse le esperienze psichedeliche
11. Bunhill Fields: luogo di sepoltura del poeta William Blake, in un cimitero nell'East End di Londra
12. Hampstead Heath: vasta prateria boscosa che circondava la casa in cui abitò il poeta John Keats 
13. Si intende: le ruote dell'aereo sfiorano il suolo dell'aeroporto. La poesia è stata scritta in aereo durante il volo tra Praga e Londra 
14. Albione: nome con il quale il poeta William Blake designava l'Inghilterra

domenica 30 aprile 2017

Costi caro e non produci? Suicidati.


Jacques Attali, economista, saggista e banchiere francese secondo quanto riporta Wikipedia, è del 1943. Seguisse nei fatti i suoi stessi ragionamenti, dovrebbe essersi suicidato già qualche anno fa, quanto meno per dare buon esempio di coerenza.

Essendo invece ancora fra noi (e, purtroppo per noi, attivissimo), è lecito pensare che il suo affettuoso pensiero sia tutto rivolto a quegli over 60/65 destinati ormai a morire di fame, malattie e miseria proprio grazie al suo contributo per la Liberazione della Crescita.

Sia come sia, sempre più spesso mi trovo a considerare se non fossero intellettualmente più onesti certi forni nazi. 

venerdì 28 aprile 2017

...there will become a day...




"...there will become a day when we will have to ask all women to wear a headscarf..."
(verrà sarà un giorno in cui dovremo chiedere a tutte le donne di indossare un foulard/hijab)

Basterà uno come questo?
O dovremo coprire completamente i diabolici capelli con uno di questi, con apposita cacioletta aderente sotto al velo così che nemmeno il vento più triestino possa farne uscire per sbaglio uno vendicativo?

E quanto dista il "foulard" dal robe noir qui sotto?


Quando sento un uomo (tanto più se un capo di stato) parlare di cosa deve o non deve indossare una donna (sempre, anche quando parla di Chanel e tacchi a spillo, non solo quando parla di veli islamici), so che ho di fronte un nemico di tutto ciò che sono.
Posso reggerlo finché riesco a tenerlo a distanza di sicurezza dal mio guardaroba, ma se si permettesse di sbirciare nel mio armadio prenderei un fucile.
Anche un AK 47 potrebbe andare bene.
Se proprio a quel tempo sarò in miseria, anche una mazza da baseball o una ginocchiata dove non batte il sole, so che andranno abbastanza bene.

(il senso del discorso del Presidente austriaco è che, per senso di solidarietà e per contrastare la montante islamofobia, toccherà ai governi occidentali chiedere un giorno a tutte le donne occidentali di indossare l'hijab. Con la stessa logica solidaristica, si potrebbe anche chiedere a tutti i maschi di alzare il culo al cielo 5 volte al giorno, sbattendo più volte la fronte per terra e salmodiando qualche gorgheggio. Poi non si lamentino però se, mentre loro salmodiano con il culo all'aria, le velate occidentali ne approfitteranno per quanche amorevole calcio sulle maschie terga, ad anticipo solidaristico di ogni e qualunque burqa passato, presente e futuro).