domenica 17 aprile 2011


"Per essere delusi occorre sperare. Soltanto chi spera nell’Italia, può dire di essere “deluso”. Non sono deluso dal Pd, perché ho sempre saputo cosa fosse (sia) il Pd. Non sono deluso dal governo, perché ho sempre saputo (esattamente) cos’è questo governo. E non sono deluso dalla reazione (non so quanto minoritaria) degli italiani di fronte all’omicidio brutale di un ragazzo. Fatevi un giro in Rete, in città. Oppure, in una botta di masochismo, in Parlamento."

"Se a morire è un libero cittadino, sia esso giornalista o blogger, attivista o utopista, il fuoco di fila continua livido. Il governo, ancor più se di destra (o semplicemente illiberale come questo), esprime veloci parole di cordoglio che trasudano imbarazzo e insipienza emotiva. Chi piange è derubricato alla voce “sognatore”, che è poi l’eufemismo più educato per la meno nobile parola “coglione”."

"Arrigoni non ha fatto in tempo a morire, che subito alcuni suoi video sono stati usati per fini politici. Uno, in particolare. www.youtube.com/Saviano
Quello in cui criticava Roberto Saviano e le sue posizioni sioniste. Quasi che Saviano fosse il mandante, se non proprio il colpevole, dell’efferato delitto. Quasi (quasi?) che anche questa morte venisse utile per alimentare la macchina del fango."

5 commenti:

  1. Non conoscevo l'esistenza di Vittorio Arrigoni, e poi le informazioni che vengono diffuse adesso sono quanto mai contraddittorie...Perciò, se anche una certa idea embrionale me la sono fatta, l'unico commento che mi sembra appropriato ad esprimere quel che sento è: "Parce sepulto", almeno adesso che il cadavere è ancora caldo. E ovviamente lo dico ai vari imbecilli tipo "il Giornale" e quelli che non hanno rispetto per i morti alla Molière (che, si dice, morì recitando sul palco d'un teatro) cioè "sul campo", mentre facevano quello in cui credevano fortemente; e non trovano di meglio da fare che la solita propaganda. Sono proprio dei cagnolini ammaestrati, hanno dei riflessi condizionati di tipo pavloviano.

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  2. Condivido in pieno e sono felice di appartenere alla categoria dei coglioni, per quanto non in prima fila come Arrigoni o, prima di lui, Baldoni ("un povero" pirla) e migliaia di altri.

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  3. Francesco:
    come scrivevo al post precedente, ciò che "conoscevo" di Vittorio Arrigoni era ciò che scriveva nel suo Guerrilla Radio, che ho iniziato a seguire, scoprendolo per caso, nei giorni dell'assedio di Gaza.
    Da allora, ogni volta che mi veniva in mente la questione Gaza, andavo a leggere il suo blog.
    In questi giorni, fra le cose lette (più che altro ho cercato notizie sulle dinamiche del rapimento e cosa ne scrivessero quotodiani e blog più aggiornati e "dentro" di me sulla questione)questo pezzo di Andrea Scanzi è l'unico che sento di condividere pienamente.
    Per ciò che dice e per come lo dice.
    Ho evitato con cura di leggere quasi tutti i quotidiani italiani, in proposito.
    Credo che mi sia caduto anche il FQ, che già traballava per come ha affrontato la questione Fukushima.
    Pare che, da quando ha iniziato ad accettare di inserire inserzioni pubblicitarie, anche il FQ abbia preso a fare molta attenzione a ciò che "non si deve dire" concentrandosi su tutto il resto.
    Insomma, altro che stampa piegata.
    Direi ormai stampa piagata.
    A tratti purulenta, sempre (ma in questo escludo il FQ) infetta.

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  4. Poi gli elettori di questa "cosa" fascistoide si incazzano se li chiami italioti. Questi difendono ad oltranza un qualunque criminale si accodi al loro "pensiero", e sono pronti a gettare squintalate di letame su chiunque esprima una propria personale libera opinione o investa la propria esistenza in un ideale. Molte cose che dice Scanzi (grazie! per averlo postato) le condivido anch'io, e preferisco un miliardo di volte essere un "coglione" per gentaglia come quella che difende Papi, che diventare una povera ameba come loro.

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  5. Sognatore=coglione e' l'unico sillogismo che i seguaci del regime che stiamo vivendo sono in grado di concepire. Mi vergogno di non aver saputo chi fosse Vittorio Arrigoni prima della sua assurda morte. Ed ho cercato di farne ammenda pubblica con un articolo. Sognatrice cogliona, sempre e comunque, io :)

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