venerdì 13 maggio 2011

Feeling

Ho comprato la bicicletta, la scorsa settimana.
La vita di ieri non esiste più. Tutto sembra uguale senza esserlo.
Pedalare per andare in ufficio è non solo evitare auto, edifici morti della zona industriale, gas di scarico e auto in colonna.
E' sentirmi viva anche in quel tempo sospeso fra la casa e il lavoro.
E' respirare l'odore dell'erba appena tagliata lungo gli argini del fiume.
E' riscoprire l'esistenza dei papaveri rossi che sbucano in mezzo a un campo dove il grano ancora verde sta crescendo.
E' sentire le ruote scricchiolare sullo sterrato appena imboccata l'altra metà della pista ciclabile oltre il ponte.
E' incrociare a malapena 3/4 auto nell'attraversare il punto in cui la pista è interrotta dalla provinciale (roba di un paio di secondi).
E' incontrare la sera podisti, ciclisti, camminatori.
Tutti con l'aria di chi se ne frega del mondo oltre il fiume e si prende il tempo per godersi una piccola corsa serale, un allenamento dove non respirare gas mentre pedala, farsi una passeggiata ammirando lungo il percorso un salice che si inchina all'acqua, cespugli di rose rampicanti, alberi centenari oltre vecchi nobili cancelli arrugginiti, prati incolti e praticelli curatissimi.
Niente code, niente attese snervanti agli stop, niente semafori.
Qualche gabbiano fuori rotta, quello sì.
Poi trovo il pezzo qui sotto.
"A New York, dove vive, Byrne promuove il trasporto a pedali. Quando viaggia si porta sempre dietro una bici pieghevole con cui andarsene in giro. Il filo che collega questi diari di viaggio in città americane, europee e asiatiche non è il ciclismo in sé, ma lo sguardo distaccato e lucido che la bicicletta riesce a offrire. Pedalando, David Byrne racconta le persone che incontra e le cose che vede. Lo fa con in mente la sua città, dove le biciclette, guarda caso, si stanno moltiplicando: segno che, forse, gli alieni cominciano a prendere il sopravvento." Leggi tutto...
Ci sarà o no del feeling con David Byrne? Non so se posso già dirmi un'aliena, però ho iniziato a pedalare e mi piace il vento.

9 commenti:

  1. Che bello! Benvenuta nel mondo dei ciclisti cittadini :-) Io non ho la patente: sempre e solo in bici!

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  2. Sorella!!!!!
    [vuoi mettere? E poi, aggiungo, la sensazione di essere "dentro" il paesaggio, e non di vederlo attraverso un vetro..ma vuoi mettere?]

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  3. Ilaria:
    bello, sì, e grazie per il benvenuta. Però, domanda: come fai per la spesa? Solo piccoli acquisti quotidiani? Credo che dovrò dotarmi di due borse posteriori "a cavallo" del portapacchi, per il trasporto spesa.
    Anzi, credo che pure questo aspetto dovrò rivoluzionarlo...

    Massimo:
    Fratello!!!!!
    Eh sì, non c'è storia: non solo mi sento "dentro" al paesaggio; mi sento Il Paesaggio stesso.
    E mi da una sensazione di leggerezza che somiglia molto alla sensazione di libertà...

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  4. Per la spesa uso un portapacchi e se è molta mi porto anche un bello zaino sulle spalle. Io poi ho il supermercato e vari negozietti tutti molto vicini quindi probabilmente sono facilitata. Mia nonna si era messa tipo un "bauletto" dietro dove caricava tutto :-)

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  5. Non abitate su per i bricchi, voialtri "bassaioli", eh? Lo zainetto è una soluzione ideale se trasporti merce ingombrante ma leggera: tieni presente che l'effetto zavorra è tutto sulle tue spalle e poi giù verso i lombi, per scaricarsi alla fine là dove, se non sei ancora assuefatta, duole...

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  6. ...e alla bella abbronzatura, all'aria affascinante di bellezza in bicicletta non ci pensiamo!
    Buon we Ross con tanta felicità e relax (anche se prevedo che non sarà una domenica proprio tranquilla)
    Cle

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  7. Non so andare in bicicletta, lo confesso. E l tragitto da casa al mio posto di lavoro ammonta a 21 (ventuno) chilometri di tangenziale con salite e discese da gran premio della montagna. A Roma il racconto che tu fai non sarebbe possibile. Vedo qualche coraggioso ciclista, ma nella mia zona (residenziale, con ampi prati e parchi), oppure in pieno centro storico. Ma sulla tangenziale... Però vorrei spezzare una lancia per noi poveri e sempre colpevoli automobilisti. Ci sono un sacco di cose del paesaggio e di chi mi sta intorno che riesco a percepire guidando a passo d'uomo. Ho scritto un racconto horror su una galleria che percorro tutti i giorni e le sue grate livello strada che credo abbia spinto la municipalità a intervenire con lavori di ammodernamento :)
    Inoltre parceggio a pagamento a un chilometro dal posto di lavoro, onde non intasare la zona, farmi una bella camminata e godermi l'aria frizzante del mattino in una zona, Prati, che d'inverno è la più gelida di tutta Roma. Meriterò un pizzico di pietà? :)

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  8. Una scelta davvero condivisibile; sembra una piccola cosa ma se le persone che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto aumentassero molti dei problemi del mondo diminuirebbero in maniera esponenziale.
    Un saluto e buona pedalata!!
    :-)

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  9. Ilaria:
    mi sa che per ora il mio entusiasmo iniziale ha subito una battuta d'arresto: dolore micidiale al sedere. Ma perché nessuno mi dice mai questi aspetti decisivi?
    Spero passi in fretta ma per ora la sella è nemica del mio coccige. E non va bene...

    Marco:ecco, l'altro aspetto è questo. Ho provato a trasportare una mini spesa (2 bottiglie d'acqua e due altre cose) sul cestino davanti. Sbilancia, poco ma sbilancia. Propendo sempre per le borse a cavallo del portapacchi...

    LauraetLory (Laura o Lory? è raro mi capiti ma in questo specifico commento non so decidermi chi delle due l'ha scritto):
    In ogni caso, non tendo per natura e fare delle mie scelte personali una religione. Nel senso che la bici è comoda per me, che lavoro molto vicino a casa e ho pure la fortuna di poter raggiungere il posto di lavoro solo costeggiando il fiume provvisto di pista ciclabile. Non credo mi sarebbe possibile nemmeno fare 42 km al giorno in bici percorrendo una tangenziale. Anzi: credo sia perfino pericoloso.
    Quindi, non solo "meriti pietà", ma hai tutta la mia comprensione e solidarietà.
    Però, se un giorno avessi voglia di provare l'emozione di un giro in bici su percorsi bucolici e tranquilli, fra il verde e lo scorrere del fiume, passa di qui che ti presto la mia, di bici.
    So che ti piacerebbe molto una bella pedalata senza gas di scarico su per il naso...
    Poi, in alternativa, camminare è altrettanto bello (in più non massacra il coccige di cui sopra)...

    Mr. Loro:
    Vero, è una piccola cosa che però ha un notevole potenziale impatto positivo sia sul mondo che su noi.
    Regala una dimensione dell'essere che dimentichi a stare chiuso dentro una scatola di metallo e vetro a costante rischio di crisi isterica da traffico.
    Grazie, un saluto anche a te!

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