venerdì 12 agosto 2011

Question&Answer

Mi chiedo:
- Perché a predisporre un messaggio urgente al Paese non è il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, invece di Silvio Berlusconi? Non è forse il Capo dello Stato il Primo Cittadino, quello che si fa garante per ogni altro cittadino del corretto funzionamento dello Stato e delle Istituzioni?
- Perché, in queste ore di convulse consultazioni per trovare accordi sulla manovra che intendono varare in pieno Ferragosto, contano così tanto le pressioni del Capo dello Stato e dell'uscente Governatore della Banca d'Italia - Mario Draghi, e così poco l'opinione pubblica? Forse che ciò che stanno calando sulle nostre teste non abbiamo alcun diritto di saperlo prima?
- Perché, fra le varie misure proposte per il rientro di bilancio, non ho sentito mai nominare il dovere dei super ricchi, che evadendo milionate di tasse si sono garantiti lussuose ville in paradisi fiscali dove eventualmente rifugiarsi se si mette male, di restituire subito il maltolto, per ripianare parte del debito; e se si dovesse dimostrare che davvero hanno incassato quei denari onestamente, pagando ogni centesimo di tasse, poi glieli si ridà ritenendolo quindi un "prestito forzoso" da parte di chi è già gravato dal sospetto di essere un grande evasore?
- Perché, fra le misure ventilate, non ho visto (per ora) toccare il diritto dei Parlamentari a intascare un vitalizio dopo appena 5 anni di legislatura mentre leggo le vergognose proposte di toccare le miserande pensioni di anzianità dei lavoratori dipendenti?
- Perché, mentre ci si inchina ai diktat della Bce quando pretende pareggi di Bilancio impossibili da realizzare senza mettere alla fame milioni di persone già in difficoltà, non c'è un solo Parlamentare che ricordi alla Comunità Europea che siamo il solo altro Paese, insieme alla Grecia, a non aver ancora dato seguito alla legge voluta dall'Europa per tutti i paesi membri, di prevedere un Reddito di Cittadinanza per ogni cittadino europeo, di qualsiasi età, professione, stato sociale?
Siamo europei solo quando c'è da piegarci e mai quando c'è da alzarsi in piedi?

1 commento:

  1. Concordo in pieno: una sorta di golpe bianco sotto il patrocinio di un presidente della Repubblica che a mio parere andrebbe incriminato per plurimi, pervicaci attentati alla Costituzione: basti considerare il sigillo apposto a provvedimenti normativi successivamente dichiarati incostituzionali e le posizioni sull'interventismo militare e la ripetuta violazione dell'articolo 11 della Carta (vedi gli interventi attivi a favore del forsennato e banditesco, oltre che inutile, intervento in Libia - e fanno quasi 5 mesi: paga Pantalone -, denunciato anche dai ministri leghisti - peraltro nominati da lui stesso). In tutta questo unanimismo bi e tripartisan sui provvedimenti urgenti da prendere, guarda caso nessuno ha pensato, già che ci siamo, a mettere mano alla vergognosa legge elettorale della cui modica tanto si era parlato (a vanvera: come sempre, quando ci sarebbe spazio per intervenire - e questa volta c'era, in cambio della "concordanza", su tagli e misure urgenti varie - i quaquaraquà si defilano) e sottoporre questo governo di malaffare, ma anche un'opposizione in gran parte ributtante, al giudizio degli elettori. Nella speranza che i pochi neuroni ancora attivi nel cervelli degli italiani diano segni di vita.

    RispondiElimina