lunedì 14 novembre 2011

Chi comanda?

Qualcuno mi spiega perché in Europa la Merkel sembra avere il ruolo del capo branco rispetto a ogni altra nazione europea?
Non lo capisco, sinceramente.

Un'altra cosa che non capisco, e non mi pare così indifferente, è perché il Governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, sia anche nel Board della Bce e si esprima in contrasto con ciò che vorrebbe la premier tedesca Merkel, che pare invece più allineata al Fmi.

Leggo su Milano Finanza:
[...]Stando a indiscrezioni di stampa, la Germania proporrebbe invece un'accelerazione del processo di riforma dei Trattati dell'Unione Europea e la ratifica da parte dei Paesi membri entro la fine del 2012. Secondo fonti dell'agenzia Reuters, Berlino "sta facendo pressioni per un emendamento al Trattato che permetta una maggiore influenza sugli Stati che non rispettano le regole di bilancio e che accettano obblighi di stabilità e consolidamento".

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel vorrebbe che l'Ue avesse il diritto di interferire nei bilanci nazionali in casi eccezionali, quando la stabilitá dell'Eurozona è messa a rischio. La proposta tedesca però si limita a chiedere che siano previste dai Trattati delle sanzioni per i Paesi che violino le regole sui conti pubblici. Tra le misure dovrebbe esserci il diritto di portare gli Stati di fronte alla Corte europea e di richiedere che i loro bilanci siano dichiarati nulli.[...]

Se l'Europa è una semplice accozzaglia di Paesi diversi, con differenti economie nazionali e differenti livelli di sviluppo con diversi bilanci, differenti ricchezze nazionali e diverse regole sul mercato del lavoro (lavoro che se produce una stessa ricchezza dovrebbe produrre anche una stessa equità sociale), chi comanda chi?
La Merkel è stata eletta da qualcuno come Presidente Europeo con pieni poteri su tutti i Paesi dell'Unione?
La Germania è il paese più ricco e quindi comanda tutti gli altri paesi?
E' davvero il Paese più ricco?
Come mai? A quali condizioni opera sui mercati internazionali?

A me qualcosa non quadra.
A volte ho come la sensazione di avere avuto fin qui un'idea di Europa che non corrisponde in nulla alla realtà oggettiva.
Si parla di Europa e Unione Monetaria che dovrebbe (prima o poi) diventare anche Europa della Politica.
Ma che razza di Comunità è mai quella che, prima ancora di farsi Unione fra pari, cosa che mi pare ben lontana dall'essere, vede uno dei paesi membri dettare leggi e condizioni ad ogni altro?

O la Merkel, come uno che conosciamo bene, è più uguale di tutti gli altri?

10 commenti:

  1. La Merkel si agita in modo parossistico per far credere di avere la situazione sotto controllo perché alle prossime elezioni la CDU-CSU farà un bagno memorabile, mentre i suoi alleati della FPD manco entreranno al Bundestag. Il nanerottolo franzoso, che non le è da meno, per lo stesso motivo. Anche da loro verrà il tempo dei banchieri al cancellierato e alla presidenza? Finalmente il vero potere, sempre che non ve ne sia un altro più occulto ancora nell'ombra, mostrerebbe la sua vera faccia prendendosi le sue responsabilità. O no?

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  2. Marco:
    Sì, immagino sia anche così...
    Tuttavia, mi sono svegliata oggi chiedendomi perché mai sia la Merkel ad attirare la mia seccata attenzione invece dei tedeschi che mi fanno sentire l'europea fiera di esserlo che ero fino a ieri.
    Theodor W. Adorno, per dirne uno che mi fa sentire bene. Rileggevo poco fa alcuni suoi pensieri sull'Europa e mi verrebbe voglia di trascriverli per quanto sono attuali.
    Jurgen Habermas, l'altro inascoltato tedesco ai cui piedi mi prostrerei.
    Senza dimenticare il versante francese, patria di europei di cui sentirsi fieri dimenticandosi dell'esistenza insignificante di un ometto come Sarkozy.
    Così come vi sono centinaia di italiani da esibire con orgoglio, creatori di indimenticabili paesaggi mentali e materiali senza puntuti paesaggi da cartolina nel nome.
    Insomma, oggi mi va di pensare che nel concentrarmi su personalità attuali e nefaste, rischio di dimenticare quelle, molte di più, che hanno fatto dell'Europa quell'area del Mondo cui gli Stati Uniti, da sempre miserrimi nella loro volgare e sfrontata esibizione di conti in banca e stipendi, guardano da sempre sentendosi dei vaccari con il letame al culo la cui puzza dissolvono solo andando a sparare missili all'uranio in giro per l'Universo.
    Random, dove cojo, cojo...
    Eppure, volendo, potrebbero invaderci sparando a raffica Walt Whitman, Emily Dickinson o quel pazzo scatenato di Allen Ginsberg.
    Rozzi vaccari, fotocopie maoiste malriuscite e fuori tempo massimo uniti ai leccaculo di Richelieu, ecco da cosa èoffuscata la mia mente.
    Devo smetterla di voler sapere ogni giorno cosa dicono, pensano, fanno queste nullità.
    Mi rinfresco la mente con Adorno e Ginsberg, per oggi...

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  3. Questa non è Unione Europea, questo è metodo intergovernativo vecchio stampo, dove il più forte dettava legge. L'Unione dovrebbe essere qualcosa di superiore alle volontà di questo o quello stato, per quanto grosso e influente sia.
    Checché si dica su presunti diktat dei tecnocrati di Bruxelles, le istituzioni dell'Unione (quelle vere: Commissione, Consiglio, Parlamento, Corte di Giustizia e BCE; non i tè tra premier) sono state sul serio messe all'angolo e hanno dovuto sempre ratificare in fretta e furia scelte fatte altrove per salvare quantomeno la faccia.

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  4. Linko qui un interessante articolo su ComeDonChisciotte che mi pare risponda alle mie domande sul ruolo della Germania in Europa.E aggiunge dettagli non secondari al discorso Europa/Debito, ect.
    Clicca qui per leggere il pezzo

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  5. Politica di vecchio stampo di una Europa che è sempre la stessa da secoli, gestita con gli stessi criteri e in più con un'oca giuliva che detta leggi!
    BUONA GIORNATAAAA!
    ...e che sia veramente posotiva!!!!
    Cle

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  6. Se la signora Merkel comanda in Europa.. forse potrà pure permetterselo.

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  7. Anonimo
    Chissà, forse potrà permetterselo e forse no.
    Non mi pare la Germania sia messa molto meglio quanto a situazione bancaria.
    Forse, a fare della Merkel un comandante in capo è più probabile siano i nostri atavici sensi di colpa per la consapevolezza delle nostre pecche.
    Alla Germania (e alla Merkel)riconosco quell'inflessibilità teutonica nel rispettare i propri doveri e le proprie leggi, tipica del protestantesimo, che agli italiani, da sempre ambiguamente cattolici, non appartiene per natura.
    Così caliamo sempre le braghe, davanti a chi bacchetta la nostra joie de vivre, consapevoli che la leggerezza è un pregio finché non si rivela un difetto.

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  8. C'è anche il fatto che il fondo salvastati è finanziato per la maggiore dai contribuenti tedeschi. Come quando si è in famiglia c'è sì il diritto agli alimenti, ma chi mantiene il familiare può anche decidere di portarselo a casa propria e farlo vivere con le proprie regole, così vorrebbe fare la Germania.

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  9. Maurizio

    E non avrei nulla in contrario a vivere in Germania o con le stesse leggi tedesche in Italia.
    Ciò che intendo è che la questione di chi comanda andrebbe posta prima e in termini politici, cioè portando l'Europa ad essere ciò che non è: gli Stati Uniti d'Europa.
    Stesse leggi ovunque, stessi diritti e uguali regole doveri e tassazioni.
    Allo stato delle cose, ciò che non torna (nella posizione della Merkel e quindi nella posizione dell'Italia e degli altri stati europei), è che ad ogni apparente passo avanti la direzione è sempre e unicamente quella dell'Europa dei doveri di adeguamento a precise regole di economia e sul bilancio degli Stati, senza che venga mai posta la questione sottostante: i bilanci comunitari dovrebbero tener conto delle politiche comunitarie, cioè delle persone, cioè della cittadinanza europea.
    Lasciata invece ai margini, come se non contasse una cippa questa cittadinanza, se non a ricordarci dei doveri europei dal punto di vista del rispetto dei saldi economici.
    Insomma, la Merkel spinga per un'unione politica e consenta ai cittadini europei di eleggerla.
    Non è detto che sia così restìa a votarla.
    Fin lì, ponga le sue ragioni e le faccia valere.
    Ma non le imponga.
    Che già mi secca essere suddita italiana.
    Una doppia sudditanza è più di quanto sia disposta ad accettare.

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  10. Sì, la mancata unione fiscale è stata una fregatura: unificando il fisco (e quindi anche le norme contro l'evasione fiscale) si sarebbe potuta raggiungere un'equità migliore ed avere uno strumento per reperire risorse comuni.
    Invece la "unione fiscale" che abbiamo ottenuto è solo qualche sanzione automatica in caso di violazione delle norme sugli obiettivi...

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