giovedì 8 marzo 2018

E' la Festa della donna...

...ma l'8 Marzo delle #nonunadimeno pare averti dimenticata, come se fra le "una di meno" non ci fosse posto per te. Eppure non eri così ingombrante, se ti hanno fatta entrare tutta in due trolley.
Ma di te non si può parlare, non ti si può nemmeno portare un fiore, non è possibile dire niente senza evocare il corto circuito donne/femminismo/sinistra/accoglienza/neri = buoni.
Così nessuno ti ricorda come donna che oggi manca all'appello perché vittima di una delle peggiori violenze su una donna di cui si abbia notizia.
Il peggior caso di femminicidio nascosto per non turbare troppe sensibilità: quella delle #nonunadimeno, quella dei senegalesi che a Firenze piangono un loro morto sparato da uno squilibrato, quella di lor signori neo-eletti e lor signore ripescate, quella dei prelati che ci devono rieducare all'accoglienza, quella dei sinistri intellettuali che invitano i nordisti verdi a bersi il piscio camorrista sapendosi maschi e ben protetti da eventuali possibili Kabobo armati di piccone, ché quanto a squilibrio valgono tanto quanto lo sparatore di Firenze e i tuoi turpi assassini.
Ma quello che hanno fatto a te non ha misura, è fuori standard, non ci si può fare politica sopra senza far sentire l'effetto gessetto sulla lavagna: parlare di te fa stridere tutto.
Così tutti (o quasi), tacciono.
Ben nascosta sotto al tappeto, vien da pensare che forse non eri nulla, né una donna, né una vittima di crudele violenza maschile, né vittima di un omicidio a sfondo razziale all'incontrario.
Non si può dire, meglio stare zitti.
Che il Grande Spirito ti accolga fra le Sue amorevoli braccia.
Buon 8 Marzo.


4 commenti:

  1. Sì, eccezionale. Grazie.

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  2. il dolore che ci accompagna da secoli, dai roghi alle vivisezioni.
    ma quale festa, ci viene in mente di fare?...

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  3. Meno male che invece tu, cara Ross, non rinunci a dar voce all'indicibile, e scrivi; il Grande, Santo Spirito ha più che mai bisogno di questo, per ricacciare il silenzio in gola ai pesci ripescati e orfani dei pani, già da tempo esplosi per il troppo lievito.
    marilù

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  4. complimenti. Mi unisco, per quel che vale, al Tuo ricordo della Ragazza Pamela. Cose che neanche il male in persona credo sia capace di fare. Fatto dall'u-mano, marrone o beige che sia. Si ha bisogno di Donne Vere come Te, non arrampicatrici sociali che prima si fanno fottere e poi chiagnono il morto e sputtanano il vivo, quando però è già a terra abbattuto da colleghi e correligionari. Facile maramaldare, difficile combattere, se attaccati, lealmente.

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