sabato 11 settembre 2021
martedì 18 agosto 2020
L'esponenziale catena di Sankt вирус
La vita ai tempi del vairus:
1. sera prima: vai al ristorante di pesce, gli lasci obbligatoriamente dati e recapiti. Quelli a fianco al tuo tavolo si strafogano di cozze.
2. il giorno dopo uno dei commensali del tavolo a fianco non si sente bene, gli brontola la pancia e ha in atto un tentativo di rivoluzione intestinale col botto, ma la moglie ha programmato e prenotato con l'App un giro all'Ikea perché ci sono le svendite. Tocca andare.
3. all'ingresso prendono la temperatura ad entrambi: lui ha la rivoluzione intestinale imminente e brama una toilette, lei sbuffa sudore al prosecco, così che alla pistola in fronte entrambi risultano con temperatura a 37,5°. Li fanno attendere in disparte sul piazzale per vedere se la temperatura scende ma, vuoi la rivoluzione quasi incontenibile di lui, vuoi per gli sbuffi al prosecco di lei, vuoi per l'asfalto del piazzale sui 42°, la temperatura frontale sale a 37,8°.
4. La sicurezza chiama i vigili, i vigili chiedono i documenti e invitano entrambi a tornarsene a casa e chiudercisi dentro. I vigili tornano alla base, stendono il rapporto, informano l'Asl. I due contattano il medico di base spiegando che si tratta solo di postumi da scofanata di cozze, ma il medico è costretto comunque a segnalare Asl perché già informata via App ministeriale.
5. Passano un paio d'ore e suona il telefono: qui Asl, vi mandiamo un team scanfandrato per tampone nasale e report sulle attività dei giorni precedenti. "Siamo solo stati al ristorante di pesce ieri sera e mi fa mal di panza a me e a mia moglie gli suda fuori prosecco". Poche storie, chi, dove, quando, cosa, perché lo stabiliamo noi. Intanto i vigili contattano anche il ristorante:"Vogliano esibire elenco dettagliato di chi ieri sera era a cena qui".
C'eravate anche voi, ricordate?
6. Driiin driiin, siamo i vigili e pure i carabinieri: vi dovete chiudere in casa, chiamare l'Asl e il medico di base per un tampone e non vedere nessuno per minimo 14 giorni, se vi va bene. Vi mandiamo intanto i vigili con team Asl per stilare report e sfrucugliamento narici.
7. Driiin driiin: chi è? Siamo i vigili, ci apra la porta indossando prima mascherina Ffp20, guanti asintomatici e disinfettando bene maniglie, porte, mobili e suppellettili. Buongiorno buongiorno. Allora, dopo ieri sera al ristorante, chi avete visto, con chi avete parlato, dove sono i bambini, i nonni, le zie i cugini. Ma noi stiamo bene! Bene è tutto da dimostrare. Intanto predisponete le narici che ve le sverginiamo con il cotton fioc gigante, vi preleviamo qualche caccola profonda e la mandiamo in laboratorio. Ma i miei bambini a scuola chi li va a prendere? No problem, li stiamo prelevando noi ma li terremo in isolamento in apposita aula sanificata in attesa di esiti dei tamponi sui loro buchini del nasino. Ma...Niente ma, chiudere porte e finestre e ubbidir tacendo. Ma ho parlato solo con la vicina che mi ha prestato lo zucchero per il caffè che avevo finito. Scriteriata, come ha osato! Lei rischia l'arresto per mancato distanzaiamento obbligatorio, lo sa? Dove sta la vicina?
8. Quarto piano, scala B. Driiin drinn, chi è siamo noi, vigili e team Asl: lei vicina deve gentilmente porgere i buchetti del nasetto per prelievo caccole d'ordinanza. Ma le ho solo prestato 4 cucchiaini di zucchero per il caffè, che male ho fatto? Male da mancato distanzaiamento sociale, lei ora si chiude in casa per 14 giorni in attesa esito tamponi caccolette. Marito e figli, dove sono? Ma al lavoro e a scuola, dove vuole che siano? Dove vuole che siano lo verificheremo noi, lei per ora favorisca nome ditta marito, scuola figli e spranghi la porta.
Avviso: Questo condominio chiude tutto per 14 giorni, pagherete una ditta per sanificare vani scale, ascensori e parti comuni. E' fatto divieto di uscire finanche sul balcone fino a nuovo ordine.
Andrà tutto bene.
9. Driiin driiin, chi è alla nostra ditta? Siam noi, i vigili e team Asl, vogliate favorire presenze e documenti che attestino rispetto sicurezza vairus lavoratori. Ma prego, si accomodino, noi siam in regola, abbiam fatto tutto e pagato fior di schéi. Questo lo vedremo, ci chiami il signor marito della vicina prestatrice zucchero per caffè. Arriva subito, è un attimo in bagno con attacco di sciolta da eccesso di croissants mattutini alla cui marmellata è allergico.
10. Toc toc, buongiorno, sono il marito della prestatrice di zuccheri da caffè. Lei si è disinfettato le mani? La mascherina se l'è cambiata dopo il bagno? Favorisca i buconi pelosi del nasone per il prelievo di caccolone e torni subito a casa in castigo per 14 giorni fino all'esito del caccolometro. Se risultasse contaminato anche da batteri orofecali lei è spacciato, lo sa vero? Ma io ho solo un'allergia alla marmellata delle briosches, sto bene. Bene lo diciamo noi, lei fino ad allora sta male, perciò si disinfetti le mani, non si tocchi naso e mascherina, e le va bene che la mandiamo solo a casa. Ci dica, con chi ha parlato oggi? In quale bar è stato per le briochine? Favorisca nome e indirizzo dell'amico complottista incontrato al bar stamattina, prego.
Avviso: Questa ditta chiude fino a nuovo ordine.
Andrà tutto bene.
11. Scuola dei figli: driiin driiin...come stanno giocando in giardino per mantenere il distanzaiamento sociale? Ma non sapete che il vairus volò sul nido del cuculo? Fermi tutti, la scuola deve essere chiusa, disinfettata e santificata, tutto il personale a casa quarantenato per 14 giorni. Se abitano in 30mq con marito e nonni devono recarsi in hotel santificato messo a disposizione per chi non può mantenere distanzaiamento domestico. I bambini tutti alla Casa Sanificata del Fanciullo, gentilmente messa a disposizione per la protezione degli infanti dei mangiatori di cozze e lontani dalle madri prestatrici di zucchero per caffè ai vicini senza emettere scontrino e con mariti allergici alla marmellata. Favoriscano inoltre indirizzi e telefoni di ogni bambino, di ogni bidello e di chiunque a qualunque titolo sia venuto in contatto con ognuno di loro.
Avviso: Questa scuola chiude fino a nuovo ordine, mettete la mascherina e lavatevi le mani.
Andrà tutto bene.
The Day After: scoperto focolaio per cene promiscue, ristorante chiuso, azienda chiusa, scuola chiusa e 350 risultati positivi positivi, al caccolometro e al cozzolometro.
mercoledì 26 giugno 2019
L'incivilimento del genere umano
Scrivere bene vuol quasi già dire pensare bene, e da questo all'agire anche bene il passo è breve. Tutto l'incivilimento del genere umano - come si può bene accertare - deriva dallo spirito della letteratura, e già per gli antichi educatori del popolo la bella parola valeva come matrice della buona azione.*
Dalla periferia dell'universo, è tutto...
*da Considerazioni di un impolitico - Th. Mann - 1918 - Adelphi Ed. pag. 116
venerdì 8 febbraio 2019
Di tutti i futuri possibili, questo...
Relatori: Fritjof Capra (Il Tao della fisica) e Stefano Mancuso (Plant Revolution).
Titolo: Futuro vegetale.
La sera prima avevo scoperto (nel senso che non la conoscevo) Erica Poli, Psichiatra, Psicologa e Counselor, particolarmente ferrata e brava nel parlare di neuroscienze e neuropsicobiologia, riuscendo a essere semplice e comprensibile a chiunque.
Nel video, a un Tedx a Reggio Emilia, parla di Codice Umano: dalla Genetica all'Amore (il video dura circa 16', vedetelo, vi farà sentire bene).
Poco dopo stavo pensando: come si concilia la bellezza di tutto questo con quest'altro?
O con questo?
O con questo?
Se è certo che l'evoluzione è un fatto personale, e se è vero che questa evoluzione è frutto anche di ambiente e contesto in cui vivi, è purtroppo altrettanto certo che chi vive immerso in un mondo culturalmente fermo alla legge del taglione e della savana, proprio per quei fattori ambientali/culturali, se portato a vivere nel mondo occidentale di Fritjof Capra e Stefano Mancuso, avrà serissime difficoltà ad ambientarsi. Con esiti drammatici per lui e per quelli che gli devono forzatamente convivere insieme senza comprendere il suo totale disadattamento.
Penso spesso che certi drammatci fatti di cronaca, che vedono sempre più spesso autori di efferati delitti dei migranti senza legge e allo sbando totale, siano la misura di questo profondo disallineamento fra la cultura dalla quale provengono e quella nella quale sono arrivati a vivere senza poterla comprendere fino in fondo.
Sono due mondi in rotta di collisione forzata.
Arrivano a comprendere la moda, i mezzi tecnologici, i soldi, cioè la superficie del mondo occidentale che li abbaglia e, sempre più spesso, inganna ormai gli occidentali.
Non comprendono il processo storico e culturale che a questo mondo dei lustrini occidentali fa da fondamenta, fondamenta invisibili ma ben delineate e sempre più spesso sconosciute appunto anche agli stessi occidentali, i quali però le hanno comunque nei loro invisibili mattoncini del Dna e nel profondo della loro memoria ancestrale.
Così succede che, non potendo comprendere ciò con cui devono confrontarsi, fanno affidamento alla cultura di provenienza: lo stupro (dicono certi magistrati che li assolvono) non è da loro considerato un reato. Il considerare le donne esseri inferiori, che vanno negate coprendole come sacchi della spazzatura a tutela dei loro stessi peccaminosi pensieri. E la cosa difficilmente trattabile è questo negarle, questo coprirle per difendersene, che è da loro considerato una questione religiosa, quindi insindacabile.
La legge del taglione, la decapitazione, la lapidazione sulla pubblica piazza sono pratiche di legge accettate e condivise anche da chi le subisce, così come possiamo immaginare che questi mondi arrivino nell'ipocrita occidente cambiando valori che nella loro mente considerano leggi divine?
Non c'è modo.
Poi c'è appunto quest'altro: che un occidente europeo pavido e ipocrita, un occidente che nega l'evidenza dell'impossibilità di far convivere due mondi che si stanno agli estremi opposti, ricamandoci sopra questioni di diritti e opportunità senza nemmeno farsi sfiorare dalla questione delle questioni, valida sempre: se è vero che tutti hanno diritto ad evolversi, e che tale opportunità di una migliore qualità di vita va data a chiunque, è altrettanto vero che per portare chi arriva dritto dalle caverne al mondo che esplorano Capra e Mancuso, sarà gioco forza portare per un po' nelle caverne l'evoluto occidente che con le caverne del taglione, delle donne nel sacco e delle mannaie in metropolitana sono sempre più obbligate a convivere.
Il dramma in atto è che mentre una parte del mondo ci lascia intravvedere la possibilità di una vita pieni di senso e di bellezza che grazie a filoni di ricerca sempre più ci avvicina alla profondità del nostro essere in potenza microscopiche cellule di luce divina, nella nostra quotidianità, in quello stesso mondo, ci sentiamo minacciati da un regresso all'ignoranza più truce al punto che finiamo impietriti a difenderci da minacce fisiche e culturali che risvegliano in noi terrori per la sopravvivenza di ciò che siamo. Paure che pensavamo di aver relegate nella memoria più profonda e invece le sentiamo risalire alla coscienza e paralizzare in noi ogni spinta in avanti, verso quell'esistenza piena di bellezza e senso che sappiamo possibile.
Negarla, quella memoria che risale alla coscienza, è già una regressione e un'apertura alle possibili cataratte di una nuova violenta lotta per la sopravvivenza del più forte.
Cioè del meglio armato contro il meno preparato a vedere i germi di quella violenza che già gli aleggiano intorno.
Eppure, una cosa dovremmo averla imparata, noi che ci dilettiamo di Yin e Yang, di Consapevolezza e Yoga, di leggi dell'attrazione e fantasmatiche virtù purificanti di diete vegane o respiriane, noi che ce la spassiamo a tentare di comprendere cosa sia arrivare alla ricomposizione dell'equilibrio in un Uno che Tutto comprenda: se ammettiamo l'esistenza del Bene, che vogliamo tutti raggiungere al più presto, necessariamente e implicitamente ammettiamo l'esistenza del Male, che è l'altro lato della stessa medaglia.
Negare che il Male esista è già un piccolo indizio che qualcosa nella nostra logica non funziona tanto bene.
I Capra, i Mancuso, le Poli sono i miei fari nella notte buia che stiamo vivendo.
Ma sono appunto fari nella notte.
Poi arriva il giorno, e non so negare ciò che vedo e sento e provo, leggendo di poliziotti presi a mattonate in faccia da immigrati, di donne stuprate da migranti assolti da magistrati che riconoscono loro la legge del tribale selvaggio il quale non sa, non può sapere, che le donne non si stuprano.
Leggo di pensionati aggrediti per strada e minacciati con coltello alla gola per rubargli un telefono o pochi euro, e mi prende lo sconforto sapendo che chissà, un altro magistrato assolverà pure quel delinquente perché, povero, lui non sa che qui non si fa.
O come quello che ha assolto lo spacciatore perché non ha altre fonti di reddito (ma se a spacciare è un italiano pensionato nessuna pietà, chè per lui la legge è più uguale che per il selvaggio).
O quando leggo di cristiani massacrati in giro per il mondo e di un Papa che si vergogna della croce che mimetizza in un logo astruso per andare a parlare di colloqui interreligiosi con capi di paesi islamici che infibulano le loro donne e le rinchiudono sotto palandrane nere per evitarsi tentazioni, come se Dio le avesse fatte davvero inferiori e peccatrici, così mi chiedo che razza di dialoghi interreligiosi vada a fare uno che per primo nega perfino il simbolo della sua stessa religione della cui chiesa è poi il capo supremo.
Cose brutte, che ti fanno chiedere perché mai di tanti possibili futuri sognati ci si debba oggi arrabattare per tenere insieme questo e temendone uno perfino peggiore di qui a non molto.
Nonostante vi siano oggettive e concrete possibilità di altri diversi presenti e futuri, nonostante vi siano viventi e attivi fra noi magnifici sognatori di mondi e futuri bellissimi che sono già qui...
mercoledì 24 ottobre 2018
Bio e multikulti
Mi sto arrovvellando sui miei: fra tutti (qui c'é differenziata spinta) i due che non riesco a far scendere di volume sono carta (riciclabile) e PLASTICA (eterna)!
La plastica è una dannazione, il volume aumenta a dismisura ed è inversamente proporzionale (sperimentato) alla capacità di spesa: nei discount, tutto è imballato con la plastica. Compri due schifi di zucchine e hai una vaschetta avvolta nella pellicola. Compri due panini gommosi e hai sacchettino di plastica più gancetto che lo chiude in plastica e ferro.
Mi ero detta tempo fa che sarei andata sempre al mercato, ma non uso più l'auto se non per distanze che la richiedono: come ci vado al mercato? O consumo benzina, gomme, olio ed emetto gas di scarico per 6 chilometri per comprare 2 zucchine, o compro quel che trovo al discount che raggiungo a piedi e mi plastifica la vita e la pattumiera.
Comunque, nei tempi lunghi, è meno inquinante il gas di scarico dell'auto o la plastica da imballaggio?
In sintesi, sto realizzando che la povertà mi rende colpevole anche (non solo) di inquinamento ambientale, e non è bello, perché la mia plastica aumenta, aumenta, aumenta, e...qui di sicuro mi arriva il bio estremo, quello con il podere e il campo, che mi racconta delle sue zucchine coltivate nell'orto e raccolte con le sue manine e no, non ce la posso fare, vade retro...
E' che il discount deve ridurre i costi, mi dico, così niente verdure fresche da pesare e solo roba già pesata e imballata, a costi tali che mi son chiesta spesso se nei miei acquisti incidesse più la materia prima o la plastica, sull'irrisorio prezzo di vendita.
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La plastica, mi sono risposta: perché la zucchina la produce la terra e la raccoglie lo schiavo al ribasso, mentre la plastica inquina già in fase di produzione e però aumenta il fatturato delle multinazionali che sulla produzione di materie plastiche campano distribuendo grassi dividendi. Quindi la plastica è sacra, non si tocca, meglio mazziare me e le mie zucchine imballate.
Non sono colpevole, è che tanto più sono povera tanto più sono in realtà la vittima di scarto del mercato e della finanza globale. Mi potete addossare qualunque cosa, in quanto povera non ho voce in capitolo su nulla.
Fossi almeno benestante, potrei atteggiarmi a salutista, andare al mercato in bici (con cestino d'ordinanza), mangiare solo zucchine bio della filiera corta, quelle che passano dal campo (di pinocchio, perché i campi veneti a novembre non producono zucchine) alla mia chicchissima sporta di tela ecologica.
Poi, dato che se fossi bio sarei anche multikulti, amerei viaggiare per conoscere altri popoli e altre culture, così salterei su svariati aerei all'anno per andare nei deserti meno battuti, nelle jungle abitate da tribù che riciclano tutto tutto tutto (cioè il niente che basta loro per vivere) o negli affollati e coloratissimi paesi orientali da dove potrei atteggiarmi a gastrofighetta postando foto di prelibate cavallette fritte chiamandole esoticamente oriental street food.
Però pochi/nessuno mi additterebbero come inquinatrice compulsiva dei cieli per gli aerei che mi scarrozzano in giro per il globo: viaggiare è un'attività standard per i bio e i multikulti, e mi si potrebbe solo invidiare e se mai prendere a esempio di come si vive eticamente.
Invece, dato che sono povera e ho molto tempo a gratis da passare sul divano mangiando pastasciutta a sbafo (con le due zucchine di cui sopra), mi chiedo: ma inquina più la zucchina cellofanata o lo scarico aereo di kerosene? Il kerosene è l'inquinante più noto rilasciato da volatili, credo...
Mi sa che comunque aveva ragione quel tizio il quale sosteneva che inutile farci illusioni, siamo comunque destinati all'estinzione da eccesso di consumo e inquinamento .
L'unica, secondo lui (e secondo me), è scegliere di consumare il meno possibile, smettere proprio di viaggiare, di pensare al cibo come divertimento (il proliferare dei gastrofighetti ci seppellirà di avanzi di cucina, digeriti e non), di andare al cinema (il cinema bisogna produrlo, e produrlo inquina, il teatro no, meno...), reintrodurre l'uso di maglioni in casa così da limitare al massimo l'uso del riscaldamento, smettere di pensare che andare in barca sia da fighi amanti della natura (figo è Corto Maltese, fatto di carta e inchiostro), smettere di usare 'sta scatola con tastiera (l'inquinamento prodotto dall'uso e abuso di computer e internet ci sta avvicinando alla figata del 5G, il killer silenzioso che tutti i gegni attendono con ansia, e poi non ce ne sarà più per nessuno, tutti cyborg di default, con codice a barre nel certificato di nascita...).
Tempo fa il mio sogno era di andare a vivere gli anni del mio declino psicofisico sull'Himalaya, da qualche parte lì intorno, a fare la guru tutta misticismo e natura.
Mi sono ravveduta in tempo, per mia fortuna, scoprendo che da quelle parti è ormai intasato di arzilli giovani vecchietti occidentali, tutti in cerca di Illuminazione però con quel minimo di comfort che può consentire oggi una pensione decente e una connessione wi-fi in tasca. Senza wi-fi vivono al massimo 3 giorni (di pena), ma a raccontarlo sui social poi pare come il superamento di un'avventura estrema.
Senza orizzonti e al minimo, sto imparando ad accettare che la plastica non posso azzerarla io, che essere bio e multikulti non è così ecologico come può sembrare a prima vista e che, a conti fatti, il mio divano è quanto di più mistico e a costi contenuti mi necessiti.
Poi, contrariamente a quel che può sembrare, è tutto ciò che serve a chiunque per arrivare all'Illuminazione (l'interruttore è a portata di mano, basta allungare il braccio ed è un attimo...).
In più, leggere non inquina, ascoltare Schubert mi disinquina, camminare mi disintossica.
Posso ben perdonarmi, credo, visto il mio risparmio su benzina, kerosene e grilli fritti, le due zucchine imballate del discount che aumentano il volume della plastica nella mia pattumiera.
Il problema a monte non posso risolverlo io, quello a valle è solo una conseguenza triste del prezzo che costa la religione dello spread servito risveglio, pranzo e cena e sbandierato da bio e multikulti come il più feroce dei fustigatori del risparmio.
Loro.
I poveri non hanno risparmi, solo zucchine plastificate.
giovedì 20 settembre 2018
Di Maio, ma ci è o ci fa?
Quello il cui tweet più benevolo verso l'attuale Governo Lega-M5S è quello qui sotto.
Non so se si tratti di vanità, di incapacità di mettere in fila scelte e conseguenze o solo di un penoso scivolone.
Vero è che di fotografi bravi non ne mancano, e concedersi a chi ti liscia il pelo mentre insulta ciò che fai e l'alleato che ti scegli, non è scelta molto furba.
Una volta davano l'olio di ricino, da oggi flat-tax e guttalax. E comunque adesso pretendo il reddito di cittadinanza. Qui si fa l'Italia o si muore.#Governo #Guttalax— oliviero toscani (@OToscani) 31 maggio 2018
Poi, volendo proprio chiarirsi le idee, consiglio a Di Maio di stamparsi quello qui sotto, così, a titolo di promemoria: prima di cedere alle lusinghe del più noto, magari accertarsi che mentre ti fotografa non pensi a te come a una...
Insomma, pollice giù.Siccome Salvini passa molto tempo su facebook e dedica parecchi post a me e alle mie fotografie, voglio dirgli di stare tranquillo perché io un libro sulla lega l'ho già fatto qualche anno fa. Eccolo. Nella prossima edizione la copertina è sua. #Cacas pic.twitter.com/pfG0MOVckK— oliviero toscani (@OToscani) 24 giugno 2018
venerdì 27 aprile 2018
Orban, il nuovo spauracchio del Pd
La risposta del Pd non si fa attendere: “Salvini dovrebbe solo tacere perché è colpa loro se siamo arrivati fino a qui dopo 50 giorni di tira e molla, di caos e di scontri. Lezioni da Salvini non ne prendiamo perché per altri due mesi ha raccontato agli italiani solo bufale”, ha dichiarato il segretario reggente Maurizio Martina. “Un governo con Salvini come azionista di riferimento ci porterebbe da Orban (Viktor, primo ministro ungherese, ndr) contro gli interessi italiani – ha proseguito il leader dei dem – andate a vedere come quei paesi non hanno mai aiutato l’Italia su alcuni temi cruciali come quelli dell’immigrazione e scoprirete una grande verità dietro alla propaganda leghista”.Caso mai a qualcuno non fosse ancora chiaro qual è la ragione dell'avvicinamento fra Pd e i voltagabbana a 5S: il business sui migranti deve continuare, lo vuole l'UE e quindi il Pd e quindi Di Maio.
Martina che cita Orban come lo spauracchio cui si ispira Salvini sui migranti non ha prezzo.
Conferma però in fondo ciò che già sapevamo: il problema di Salvini non è B. è tutto il resto, fra cui i migranti e il flusso ininterrotto che garantisce lavoro alle cooperative, rosse, bianche o arancioni che siano.
Altro che conflitto di interessi di B., qui siamo alla beatificazione postuma di Mafia Capitale.
Le Ong infatti, ritirato il ticket su Salvini da parte di Di Maio, hanno ricominciato a scaricarne a botte di migliaia al giorno, tanto son fatturato e Pil garantito, no?
E gnente, il fatto che il 17,7% degli italiani sia intanto in miseria nera è un dettaglio fuori agenda, citato sì, ma solo al grosso. Parlano degli italiani poveri ma vi comprendono quelli che hanno una carta d'identità rilasciata dai comuni agli "ospiti" così che possano essere usati come manodopera nelle fiere di paese estive e a raccattare ramaglie gratis nei parchi.
Lasciando ovviamente a piedi e alla miseria quegli italiani che fino ad almeno un paio di anni fa potevano nella miseria contare su quei lavori socialmente utili che ormai vengono svolti a costo zero dalle risorse che altrimenti non sanno cosa fare tutto il giorno (sono benefattori, danno da lavorare agli schiavi così che non si sentano imbarazzati nel ricevere vitto, alloggio, e quant'altro previsto mentre qui e là spacciano qualcosina...).
I costi di manutenzione giardini pubblici diminuiscono, e il costo mantenimento risorse lo paga lo Stato.
Che non ha risorse per sanità, scuole, pensioni.
Piddini o grillini, e hai detto tutto...
domenica 22 aprile 2018
Topi de-luxe
Qualche mese fa, per dire, a due strade di distanza da dove abito, entrarono in casa di una coppia uscita intorno alle 11 di mattina per fare la spesa. Rientrati, non solo l'amara sorpresa della casa sottosopra e del furto di tutto quel che di valore hanno trovato, ma pure il cane che, rimasto a casa per far la guardia ai ladri, era così traumatizzato da lamentarsi poi per giorni e andare in depressione: che gli hanno fatto per ridurlo così? Son cose che fanno stare male comunque, cane o non cane.
Da me sono entrati due volte, una in una casa precedente e l'ultima il Capodanno del 2017.
La prima volta si son portati via quel che ancora allora c'era, cioè un paio di tappeti, ancora arrotolati e avvolti nel nylon della lavanderia, così neanche quel fastidio di doverli lavare prima di rivenderli. E alcuni ultimi ori, cioè un paio di anelli, una collana e due braccialetti, un monile che avevo fatto fare per inserirvi la pietra dell'anello di fidanzamento di mia mamma, per dire come a far male sia non solo il fatto di sapere la propria intimità violata, cosa che lascia un sottofondo di insicurezza che non passa, al più si riesce a conviverci, ma l'essere privati di oggetti che appunto hanno per noi un valore insostituibile.
L'ultimo furto, quello del gennaio 2017, non hanno rubato che una penna, forse l'ultima cosa che mi fosse rimasta a forza di downshifting, e a indispettirmi è ancora il fatto che prima di partire, in quei giorni di Natale, l'avevo presa in mano pensando di portarla con me, decidendo invece, va a capire perché, di lasciarla sul tavolo (mi seccava sentirmi così paranoica? Infatti...Le paranoie saranno anche fastidiose, ma spesso ti salvano le penne...)
Tornando al furto di qualche mese fa a casa della coppia con il cane traumatizzato, i ladri li presero in azione, di lì a pochi giorni, in un'altra zona della città.
Sorpresi con le mani nel sacco grazie alla chiamata di un vicino che notava strane cose su un poggiolo al piano di sotto (se notate cose strane, chiamate sempre i carabinieri: magari non serve a niente, ma almeno proviamo a impedire il furto).
Due giovani, uno dell'est e un tunisino.
In casa loro trovarono poi refurtive precedenti, e parecchi soldi in contanti.
Niente, dopo una settimana erano fuori.
E appena 24 ore dopo il rilascio, li ripresero mentre tentavano di entrare in un'auto in una terza zona della città, e di nuovo sono stati rilasciati in meno di 48h.
(Bisogna dire che gli avvocati dei ladri sono fra i migliori sulla piazza, meglio perfino di Ghedini, per intenderci: neanche anni e anni di udienze spostate per far scattare un'eventuale prescrizione. Niente, fuori subito...)
Ora, a parte quel perverso piacere per il furto in casa di Prodi (i ladri in casa lo riportano al piano terra della scala sociale, diventa uno di noi almeno per quei trenta secondi in cui leggi la notizia, poi passa subito...), mi chiedo solo una cosa: ammesso che arrivino mai a prendere quelli che gli hanno svuotato la casa amareggiandolo al punto da affermare che "hanno preso la nostra vita" (oi che dolor, spéta che pianzo), rilasceranno dopo poche ore anche i topi prodiani o saranno gli unici topi d'appartamento a farsi qualche anno di galera?.
L'altra cosa interessante è che abbia trovato aperte scatole contenenti documenti: sai che pacchia se quelli di qui a qualche anno decidessero di renderli pubblici magari nel deep web?
Insomma, avessi due euri pagherei per leggere quei documenti che Prodi si tiene in casa dentro le scatole (so che non c'entra niente, ma mi ha fatto venire in mente i pouf di Poggiolini: chissà dove nascondono i documenti "scottanti" i politici di oggi? Perché alcuni di loro, tipo Prodi, di robe scottanti ne devono sapere parecchie, secondo me. Comunque, non hanno delle cassette di sicurezza? Una qualche cassaforte nascosta dietro la rastrelliera dei vini in cantina? In Svizzera no, non è più tanto sicuro come una volta...dicono...).
Comunque, non si lamenti troppo: fa male a chiunque subire un furto in casa, ma in tanti anni di attività politica possibile non gli sia mai venuto in mente di tutelare noi miseri mortali con una legge che consenta di rispedire nelle carceri del loro paese certi topastri che ormai sono in casa nostra più di quanto siano in casa loro? O non gli è venuto in mente perché pensava che tanto i ladri a casa dei potenti non vanno (quasi) mai a rubare?
Ecco, è la fine di un sogno, il segno della rottura di un muro di certezze incrollabili anche per lui (noi di certezze non ne abbiamo più da tempo e su molte cose, grazie anche a lui...)
Verrebbe anzi da augurarsi che i ladri aprano questo nuovo filone dei furti nelle case dei politici vip: oggi i ladri sono così scaltri che per loro niente è impossibile, ti entrano (mi dicevano i carabinieri) anche se hai l'antifurto e i blocchi o le grate alle finestre, e però forse sarebbe per noi l'unico modo di vedere finalmente una legge che disincentivi chiunque dal rubare nelle nostre case. Cosa che oggi, per come siamo messi in Italia, per i topi d'appartamento è uno spasso: rischi pochi, soddisfazioni molte.




