venerdì 23 marzo 2018

Frullato misto

Radio Rai Tre, in mattinata:

1. si da avviso che fra fine marzo e inizio aprile in Italia potrebbero caderci in testa detriti spaziali.

2. si parla di sprechi di risorse (alimentari e materiali) con tanto di discorso bergogliano che invita a condividere con gli altri per limitare sprechi e così star bene tutti salvando pure il Pianeta

3. si da notizia e si commenta (con Lesperto in studio che a domanda se non vi siano altre soluzioni risponde con un T.I.N.A. standard) che l'ex Ministro Calenda provvederà a giorni alla pubblicazione dei siti idonei per lo stoccaggio di scorie nucleari

4. a chiusura del programma si informa e si invita tutti a una giornata di informazione e screening gratuiti (non ricordo dove) per la lotta contro il cancro

Trovo che vi sia una certa qual coerenza tematica fra la caduta di detriti spaziali, la moralizzazione papale sugli sprechi alimentari (date ai poveri i vostri avanzi, così vi diminuiscono anche i costi della differenziata mentre vi santificate usando i poveri come bocche da compostaggio domestico), lo stoccaggio di scorie nucleari (che una volta fatto, il sito "nazionale", poi ci si possono infilare anche le scorie francesi, così da ottimizzare i costi di gestione del sito garantito ben 500 anni da chi a malapena ne camperà un'ottantina e i cocci saranno tutti per i vostri figli e nipoti) e gli screening per la prevenzione del cancro (casomai ti mettessero il sito con le scorie nucleari sotto casa, almeno hai un punto di inizio del cancro che sicuramente ti verrà, e se non a te, ai tuoi figli, nipoti, ecc).
Una catena di Sant'Antonio dell'odierna demenza umana.

A volte penso di vivere in un mondo di gente con i neuroni ormai frullati che fatica a mettere in fila i puntini fra ciò che gli si impone oggi per decreto con le conseguenze che questo gli porterà domani.
Tanto, che gl'importa? Chi ce l'ha più un domani?
E comunque, se lo dice Lascienza, chi sono io per dubitare?

Poi mi capita di leggere ciò che dice questo qui sotto, e mi viene il sospetto che ci manchi il semplice buon senso.
Ovviamente non so dove la Russia abbia i propri siti di stoccaggio per le scorie nucleari, e nemmeno so dove cadano i loro detriti spaziali ma so, dopo la schizofrenica mattinata di news e commenti di Radio Rai Tre, perché a volte vorrei chiedere asilo politico in Crimea (no, la Siberia in effetti non mi attira).

2 commenti:

  1. Non vi è traccia di tali dichiarazioni riportate dal sito del Cremlino. Nel meeting del 2012 sul “Servizio Federale della Migrazione” Vladimir Putin dichiarò cose ben diverse:

    Besides, our economy needs immigrants. So what is the solution? Is there a solution? I think so. But what is it? First, we must do what I have recommended, that is, work more closely with those countries from which immigrant workers come to Russia. Really, we should establish centres in those countries and approve common regulations – this is the first thing we should do.

    Tradotto:

    Inoltre, la nostra economia ha bisogno di immigrati. Allora, qual è la soluzione? C’è una soluzione? Credo di si. Ma di cosa si tratta? In primo luogo, dobbiamo fare quello che ho raccomandato, cioè, lavorare più a stretto contatto con i paesi da cui i lavoratori immigrati vengono a Russia. Davvero, dobbiamo stabilire centri in questi paesi ed approvare regole comuni – questa è la prima cosa che dobbiamo fare.

    Queste, invece, le dichiarazioni dell’allora capo del Servizio federale di migrazione, Mr Romodanovsky, intervenuto prima di Putin:

    Dobbiamo creare condizioni per gli immigrati per integrarsi normalmente nella nostra società, imparare il russo e naturalmente rispettare la nostra cultura e tradizioni e rispettare la legge russa. Per questo, credo che la decisione di rendere obbligatorio l’apprendimento del russo e sostenere esami sia ben fondata. Per fare ciò, avremo bisogno di impegnare maggior lavoro organizzativo e introdurre rettifiche alla legislazione corrispondente...

    Slobbando

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    1. Ti ringrazio per la precisazione su quanto realmente detto da Putin&Co.
      Che non posso che condividere perché credo sia questo il punto: rispetto per cultura, tradizioni e leggi del paese ospitante.
      Cose talmente basilari da essere scansate praticamente da chiunque affronti il tema immigrazione, da una parte e dall'altra.

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