E' in salvo su un gommone che la sta portando a bordo della Open Arms. Osservate attentamente le dita delle mani.
E' a bordo della Open Arms che la sta portando a Palma de Mallorca. Cambio abiti asciutti e una sciarpa a scaldarle la testa. Tornate a osservare le dita delle mani.
Un lato del volto di Josepha.
L'altro lato del volto di Josepha.
Mi faccio un sacco di domande e rimango con un sacco di dubbi.
Una: ma fra il momento della seconda foto e il momento della terza, quanti giorni saranno passati? E fra le molte cose che immagino siano state necessarie per il suo recupero psico-fisico, lo smalto è un presidio terapeutico? E chi gliel'ha messo?
Due: fra la quarta e la quinta foto c'é un cambio di luce o un miglior lavoro sul contrasto?
Tre: fra la prima e l'ultima foto le sopraciglia si sono accorciate?
Quattro: fra la quarta e l'ultima gli occhi hanno un diverso colore (più scuri nell'ultima, più brillanti e chiari nella penultima). Effetto di una diversa luce?
Boh?
Sto sempre a cercare il pelo nell'uovo.
Torno a leggere, le news mi inquietano.
P.S.
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Ho trovato poi una notiziola che cercavo per capire come sia potuta sopravvivere 48h aggrappata a una tavola nel Mediterraneo. Cosa che mi rimane un mistero.
"Durante il periodo estivo, in Mediterraneo, considerando le temperature medie stagionali, l'ipotermia sopraggiunge dopo un periodo compreso tra 2 e 12 ore. Durante l'inverno i tempi si riducono ad un intervallo compreso tra 2 a 120 minuti."Così ora ho un'altra domanda: come ha fatto a resistere 48h senza perdere i sensi per l'ipotermia?
Gnente, son cose difficili per me da capire: cerco di farlo compulsando siti di esperti marinai e tutti, dico tutti, sostengono che è praticamente impossibile sopravvivere senza acqua e senza ripari di sorta anche per un esperto di mare preparato fisicamente.
Un miracolo, ecco.






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