martedì 10 ottobre 2017

Traditi e mazziati

Che votare non sia più che una sorta di reality nazional-popolare trova ulteriore conferma nelle odierne dichiarazioni del Governo Puigdemont in Catalogna.
Forse che sia lui che Rajoy non sapevano entrambi che si trattava di una sfida fra loro per testarsi i reciproci muscoli? 
Uno, il secondo, li ha mostrati fin da subito tirando cazzotti direttamente sui votanti. L'altro, appena il giorno dopo un a mio avviso deludente risultato elettorale, dichiarava di voler aprire al dialogo, rendendo così le botte alle vecchine e le dita rotte alle donne buttate giù dalle scale nei seggi, un prezzo accettabile per arrivare al "dialogo".
Che per il Sì abbia votato circa il 90% dei votanti, quando a votare sono andati appena circa il 39% degli aventi diritto, pur tenuto conto delle difficili condizioni oggettive, era di per sé misura del fatto che la maggioranza dei catalani non era per l'indipendenza che il referendum chiedeva. 
Quindi, appena poche ore dopo l'inutile massacro, gli indipendentisti spinti al voto su basi democratiche fragilissime (per me un referendum senza quorum è una bestialità), erano belli che traditi.
Quella di stasera non è che la dichiarazione ufficiale di quel tradimento giocato, come purtroppo sempre più spesso accade, sulla testa di chi crede ancora che l'Unione Europea sia la salvezza e siano possibili cambiamenti democratici grazie al voto.
Ma dove?
Non lo è più in Italia dal Referendum sull'Acqua Bene Comune: votarono il 54% degli aventi diritto, e i Sì vinsero con il 94% dei voti. A urne ancora calde quel risultato fu azzerato nei fatti con una legge che ne vanificava l'esito. Non era gradito all'UE, che sulle privatizzazioni dei servizi pubblici aveva un'agenda diversa, prontamente sposata dai governi che si sono succeduti di lì a un paio di mesi.
Referendum tradito e 1-0 per politiche UE.
Mi astengo da ogni ulteriore valutazione su ciò che è successo dopo di allora, e pure su ciò che sta accadendo in Italia in queste ore: se il voto non ha più importanza, diciamo che per i politici ne ha una strategica: far pagare ai contribuenti dei sondaggi su larga scala che servono solo per misurarsi il pisello fra loro.
In Grecia, il Referendum del luglio 2015 che chiedeva se accettare o no il piano proposto dai creditori internazionali per il rientro del debito (v. Troika), vinse il No con il 61,31% dei voti.
Festa in piazza con Tsipras trionfante e già con il coltello del tradimento nascosto dietro le spalle: andò a trattare quel risultato con Bruxelles e tornò a casa accettando quel piano che i greci avevano respinto alle urne.
Capite com'é la cosa? 
I risultati elettorali o refendari non contano nulla, si va sempre a trattare a Bruxelles pur avendo i numeri per decidere, se si potesse decidere, ed evidentemente non si può: è Bruxelles a dire l'ultima parola, non i cittadini che si illudono che conti votare.
Stessa cosa con il risultato catalano (che comunque per me non era valido, ma così però lo si è voluto far intendere ai catalani che le hanno prese in testa pur di poter dire la loro): Puigdemont dichiara il risultato valido, vanta una maggioranza che non ha in virtù del fatto che aveva dichiarato prima che l'indipendenza sarebbe stata dichiarata anche senza che le urne raggiungessero il quorum, lì non previsto (e a me 'sta cosa pare un filino fascista, o staliniana, se volete), tranne il giorno dopo "aprire al dialogo" con la stessa Madrid che il giorno prima gli ha massacrato la popolazione a manganellate e stasera stessa, prima di fare dichiarazioni, si consulta con Bruxelles (che evidentemente sta dietro le quinte anche quando tace e non da segno di sé).
Poi, e questo la dovrebbe dire tutta sull'ambiguità del governo catalano (ambiguità non dissimile a quella praticata in Italia o in Grecia), di fronte ai suoi cittadini, oggi, dichiara: "...assumo il mandato del popolo perché la Catalogna si converta in Stato indipendente di forma repubblicana", tranne aggiungere che ne sospende l'attuazione per aprire al dialogo con Madrid, la quale ha già chiarito che non c'é dialogo possibile visto che per lei il referendum "non c'é mai stato".

I catalani in piazza stasera, silenziosi davanti ai megaschermi, mi hanno ricordato (purtroppo) i greci del No nel 2015: muti, come si ammutolisce di fronte ai peggiori tradimenti che non ti aspetti.

Visto che siamo in tema Referendum, chiarisco anche che a quello per l'Autonomia del Veneto andrò a votare.
Non perché sono leghista, pur apprezzando il leghista Zaia più di quanto abbia mai apprezzato Galan, ma perché credo che questi referendum vanno ormai vissuti e partecipati non tanto per quel che chiedono e mai ottengono, ma perché lo considero un sondaggio per prendersi anche noi somari le misure da totali impotenti su ogni altro fronte: votare per la maggiore autonomia del Veneto (cui aderisce anche buona parte del Pd, e già questo è sospetto e segno di un tradimento in fase di cova pronto ad azzerarlo comunque vada il giorno dopo), è il solo modo di esprimere pubblicamente un mal di pancia che si fa più acuto ogni giorno che passa.
Mal di pancia che non ha nulla a che fare con nessuno e niente, e ha a che fare con tutto.
A voi non passa mia l'idea che si sia andati talmente oltre ogni possibile malata immaginazione per poter davvero fare/contare ancora qualcosa?
A me sì, sento che la gabbia si sta chiudendo e i pochi pertugi aperti sono comunque presidiati da sentinelle armate e circuiti elettronici.
In piazza non ci si può andare, ché a prendere legnate certe una non ne ha più voglia.
Dire sul blog, su Twitter o nei forum che tutto ormai mi schifa ma tutto è ormai troppo tardi per essere rimediabile "democraticamente" o "politicamente", mi attira ormai solo frasi fatte in max 140 caratteri: "Fascista!", ecc. 
Ovviamente da parte di chi del fascismo non ha ancora capito se non lo slogan né tantomeno ha ancora capito di vivere in un paese in mano a stalinisti autentici, abilmente riverniciati ma similmente perversi e altrettanto feroci nella loro paranoica perversione.

Vado a votare per dirmi che anche sapere quant'é la gente che in Veneto e Lombardia è incazzata e impotente, per null'altro che questo.
Vince Zaia? Ben per lui: è su molte cose, come dicevo, più "compagno" di sinistra di certi marpioni sinistrati veneti che fanno gli antifa nell'week-end ma applicano la legge del lager negli altri cinque giorni della settimana.
Perde Zaia? Non sarebbe un tragedia né per lui né per i veneti, che mussi* sono e mussi restano.
A cosa serve allora?
A trattare con Bruxelles, no? Cioè, a trattare con Roma che tratta con Bruxelles.
Per ottenere cosa?
Forse qualche euro in più per asfaltare le strade del Veneto o per finanziare qualche bretella autostradale in Veneto, nulla di più.
Però, si va e poi si sa quanti sono gli scontenti lombardi e veneti.
Tutto qui.
L'unico modo per non essere traditi è evitare di innamorarsi di qualcuno. O di qualcosa. 
Fare il minimo, e solo per aiutarsi a capire meglio... 

P.S. 
Segnalo questo pezzo su Contropiano che sul tema Catalogna, Referendum e valore del voto in UE, arriva più o meno alle stesse mie conclusioni.

*mussi = asini (ma anche somari) venessìani

9 commenti:

  1. spacchettare gli stati in regioni ma senza permettere affermazioni etniche .

    p.s. l'agenda é più avanti di quello che sembra .

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    1. l'agenda é più avanti di quello che sembra

      Già, è quello che penso...

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  2. Mark Twain diceva: "Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare."
    Infatti è così.
    Senza pensare agli altri Stati, pensa alla legge elettorale che hanno preparato per noi. Ci permetterà di votare senza fare alcuna differenza.
    Ci sono troppe false democrazie perché troppe persone se ne disinteressano. Nel nostro Paese sono più interessati al calciomercato che a ciò che fanno coloro che ci governano.
    Sarebbe ora di darsi una svegliata.
    Saluti.

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    1. Fa il paio con quanto afferma Mark Twain ciò che sostiene un "maestro" buddhista incontrato tempo fa: " Se lo scopo onesto del politico fosse il governare, nessuno vorrebbe farlo".
      O con quanto sostengo io:" Per l'amministrazione dello Stato più che elezioni basterebbe fare concorsi pubblici, che darebbero maggiori garanzie sui curricula dei candidati e sarebbero più soggetti a controllo di efficacia amministratova".
      Invece, eleggiamo politici divorati dall'ambizione, e per questo soggetti a un'ambiguità di fondo che serve loro a mantenersi disponibili a chiunque li voglia assoldare, con moneta o prestigiosi incarichi.
      Poi c?è quel fatto dell'ignoranza delle leggi, che li costringe ad avvalersi di apprendisti e burocrati per scrivere una legge o per farla applicare.
      In sostanza, la politica è una sorta di religione: una volta che hai aderito mentalmente a un'idea, questa domina dall'interno ogni altra ragione.
      Si arriva a modificare l'idea stessa, pur di dire a se stessi di così servirla al meglio.
      Le persone non è che se ne disinteressano, è che raramente hanno il coraggio di combattere individualmente, preferendo agire come massa.
      E le masse, da sempre, sono acefale, quindi perfette per essere manipolate da politici ambiziosi e ambigui...

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  3. 1 kurz nuovo cancelliere in Austria
    2 bridgewater hedge fund ( ray dalio ) investe 730 milioni di dollari scommettendo sulla implosione del sistema bancario italiano...( le 5 più grandi banche italiane ...)
    3 la BCE varato norma che obbliga le banche ad una copertura integrale delle nuove sofferenze.
    p.s. se non riescono ad abbassare i salari uccidono le banche per favorire un prossimo arrivo della troika ....

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    1. 1. L'unico Kur(t)z capace di attrarre ancora la mia attenzione è questo>, quello austriaco non saprebbe nemmeno lucidargli le scarpe

      2. a Dalio piace scommettere facile. Avessi due euro, scommetterei anch'io...

      3. BCE: giusto, bene ha fatto: perché rinunciare a tosare delle pecore felici di essere tosate ben oltre la carne viva? Invece di fare beeee beeee per chiedere pietà ai lupi, le pecore dovrebbero da tempo aver imparato a evitarli, i lupi

      p.s. la Grecia è ormai spolpata, senza aver avuto solidarietà da parte di nessuno. Ora tocca a noi, e sono già a buon punto. Abbiamo reso il loro lavoro di depredazione molto meno faticoso di quanto sia stato farlo con la Grecia. Niente paura, basta stare fermi e lasciar fare e una volta a pelle nuda rassegnarsi a porgere le chiappe. Altro non vedo...

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    2. Tra "cuore di tenebra" e"apocalypse..." ellissi psicologiche per menti...

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    3. ...allenate alla deduzione? Capaci di virtuosismi deduttivi? Di ragionare a 360°?
      Se la mente è un hard-disk, è necessario implementarne la memoria se si vogliono farci stare tutte le informazioni utili alla sua migliore resa operativa.
      Stay Tuned!

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  4. L'ellissi é l'omissione di una o piu parole facilmente intuibili, ma in questo caso bisognerebbe aver letto cuore di tenebra .
    Lo scopo sarebbe evitare di attribuire al termine un valore inesistente. L'ellissi non da ma toglie ...
    Ellissi psicologiche per menti...

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