venerdì 27 aprile 2018

Orban, il nuovo spauracchio del Pd

Da Il FQ online:
La risposta del Pd non si fa attendere: “Salvini dovrebbe solo tacere perché è colpa loro se siamo arrivati fino a qui dopo 50 giorni di tira e molla, di caos e di scontri. Lezioni da Salvini non ne prendiamo perché per altri due mesi ha raccontato agli italiani solo bufale”, ha dichiarato il segretario reggente Maurizio Martina. “Un governo con Salvini come azionista di riferimento ci porterebbe da Orban (Viktor, primo ministro ungherese, ndr) contro gli interessi italiani – ha proseguito il leader dei dem – andate a vedere come quei paesi non hanno mai aiutato l’Italia su alcuni temi cruciali come quelli dell’immigrazione e scoprirete una grande verità dietro alla propaganda leghista”.
Caso mai a qualcuno non fosse ancora chiaro qual è la ragione dell'avvicinamento fra Pd e i voltagabbana a 5S: il business sui migranti deve continuare, lo vuole l'UE e quindi il Pd e quindi Di Maio.
Martina che cita Orban come lo spauracchio cui si ispira Salvini sui migranti non ha prezzo. 
Conferma però in fondo ciò che già sapevamo: il problema di Salvini non è B. è tutto il resto, fra cui i migranti e il flusso ininterrotto che garantisce lavoro alle cooperative, rosse, bianche o arancioni che siano.

Altro che conflitto di interessi di B., qui siamo alla beatificazione postuma di Mafia Capitale. 
Le Ong infatti, ritirato il ticket su Salvini da parte di Di Maio, hanno ricominciato a scaricarne a botte di migliaia al giorno, tanto son fatturato e Pil garantito, no?

E gnente, il fatto che il 17,7% degli italiani sia intanto in miseria nera è un dettaglio fuori agenda, citato sì, ma solo al grosso. Parlano degli italiani poveri ma vi comprendono quelli che hanno una carta d'identità rilasciata dai comuni agli "ospiti" così che possano essere usati come manodopera nelle fiere di paese estive e a raccattare ramaglie gratis nei parchi.
Lasciando ovviamente a piedi e alla miseria quegli italiani che fino ad almeno un paio di anni fa potevano nella miseria contare su quei lavori socialmente utili che ormai vengono svolti a costo zero dalle risorse che altrimenti non sanno cosa fare tutto il giorno (sono benefattori, danno da lavorare agli schiavi così che non si sentano imbarazzati nel ricevere vitto, alloggio, e quant'altro previsto mentre qui e là spacciano qualcosina...).
I costi di manutenzione giardini pubblici diminuiscono, e il costo mantenimento risorse lo paga lo Stato.
Che non ha risorse per sanità, scuole, pensioni.
Piddini o grillini, e hai detto tutto...

4 commenti:

  1. Bip-----bip-------bip--------fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  2. Il partito è uno scafandro, poi ci sono persone interessate e pure disinteressate al bene pubblico..quasi mai c'è altruismo...è la solita scelta tra una pedata nel fondo schiena o accettare un clistere...orientarsi in politica è darsi una martellata sul pollice verso!

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  3. Quando si verifica coincidenza tra inconcludenza ed arretratezza può capitarmi di scrivere .
    Joseph Schumpeter cap.XXI di Capitalismo,Socialism & Democracy
    p.s. la critica schumpeteriana non solo ha più di settant'anni, ma si rivolge fin nell'incipit a una teorizzazione settecentesca di democrazia e di buon governo ritenuta già allora primitiva : quella utilitarista di Bentham e seguaci, quella secondo cui il " Bene é la maggior felicità del maggior numero"

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  4. "siamo alla beatificazione postuma di Mafia Capitale."

    sempre lucidissima, tu!
    e sempre più desolata io.

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