lunedì 28 maggio 2018

La Grecia è vicina...

La situazione odierna mi ricorda il momento in cui Tsipras e Varoufakis, forti di un Referendum, andarono decisi e preparati a trattare con la troika, uscendone il primo piegato a 90* e il secondo incazzato ma a cavallo della sua moto.

Salvini e Di Maio hanno preparato un programma di Governo, lavorando con un'impegno e trasparenza mai viste in questo Paese da che ho memoria; si sono presentati al Presidente della Repubblica con la lista dei ministri e pronti a governare, e quello li rimanda a casa perché il Ministro per l'Economia da loro indicato non va bene alla troika.
In sostanza, quello è...
Mica c'entra il nome, non sarebbe andato bene nessuno, si sapeva fin da prima delle elezioni che M5S, e peggio la Lega, non sono graditi ai "mercati".

Nel giro di pochi minuti però, il Presidente della Repubblica, chiusa la porta in faccia al possibile governo uscito dalle urne, incarica chi?
Cottarelli, cioè uno che ha dato le dimissioni dall'Fmi giusto per essere pronto a fare il lavoro richiesto dai "mercati".

Cottarelli nel 2015 era nel board della troika, in forza al Fmi, quando questa si presentò in Grecia per finire quel lavoro di "successo" tanto apprezzato dall'altro capo di Governo "neutrale", quello del 2011.
Com'é messa la Grecia oggi basta cercare notizie in rete: mangiata viva e risputata moribonda e svenduta a pezzi al miglior offerente.
Non le elezioni, non i referendum: i mercati. I schèi. La robba da rubare.
Questo, nient'altro...

Bene hanno fatto quindi Di Maio e Salvini a non volere un Governo se non a condizione di poter rispettare le promesse fatte in campagna elettorale.
Potevano fare qualunque nome, sarebbe finita uguale.

Quand'anche avessero proposto un nome gratido alla troika, arrivati a Bruxelles per riparlare dei "trattati", sarebbe finita come al duo Tsipras-Varoufakis: ormai è o troika o morte.
Cioè, morte in ogni caso, a meno di essere "i mercati" o "i risparmi degli italiani".
E se non hai risparmi, nn hai che la presa per i fondelli dell'andare a votare democraticamente.

Insomma, questa è l'Unione Europea e questa è l'Italia: il Paese cui si fanno solo offerte che non può rifiutare.

Buon Cottarelli a tutti! 

Titolo su Il FQ (con "i risparmi degli italiani" che lo spread si continua a mangiare nonostante Cottarelli garante Fmi/troika):

Governo, i leader Ue chiedono stabilità. Merkel: “Anche con la Grecia di Tsipras fu difficile, poi ci accordammo”

"...Ci accordammo..." è il promemoria delle "offerte che nessuno può rifiutare" che aiutano la troika che piega ogni resistenza grazie all'effetto Stanza 101

7 commenti:

  1. Beh se l'Italia salta nel momento sbagliato ci perdono tutti...
    Poi detto papale papale se il debito non viene riconosciuto ci perdono solo gli speculatori...

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  2. Domando : le dichiarazioni di varù fatte ieri 12 giugno le avrai sentite ?

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    1. Purtroppo sì, e ho appreso pure della sua candidatura alle elezioni europee dove pare ambisca alla presidenza della Commissione e per questo a caccia di voti anche in Italia.
      Nessuna stima per chi non lotta prima per il proprio paese e la propria gente.
      Soprattutto mai supporto a chi si butta in politica senza farsi portatore di istanze a difesa di un'azzeramento del debito greco, buona parte del quale è, come per l'Italia, frutto di estorsioni il cui scopo è retribuire il capitale prestato a strozzo.
      Insomma, lotti per la Grecia, non per presiedere la Commissione Europea...

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  3. Tempo fa ti avevo scritto che di quel CIALTRONE in moto c'erano video ed audio che provavano quanto é stronzo, tanto lui quanto il suo amico ....pensa che a causa loro in Grecia ci sono donne costrette a prostituirsi bambini denutriti ecc ... in buona sostanza 2 figli di puttana conclamati

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    1. Ricordo, e so cosa succede in Grecia.
      Nessuna simpatia per lui, anzi: ho un'allergia verso chiunque si proponga come politico senza mettere sul piatto l'abinegazione e la disponibilità a rischiarsi ogni altra futura carriera.
      La politica, se non è una sorta di missione kamikaze non è niente.
      Un saluto...

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  4. Politico ...nussun kamikaze o simili ...
    Il politico é ciò che coincide con il fronte della storia, é il proscenio in cui L'AVANGUARDIA COSCIENTE gode del no scritto dipanarsi della storia stessa , plasmandola con il proprio pensiero ed il proprio lavoro.
    L'AVANGUARDIA é consapevole di essere fenomenologia dello spirito.
    Il politico é quindi la storia che viene scritta con la prassi e con la coscienza.
    Il pensiero non può essere disgiunto dalla prassi e dalla concretezza delle situazioni reali.
    Se ne deduce che unire prassi e politica nel sociopolitico , é la più alta forma di etica.
    Con buona pace dell'ipocrisia di una certa predicazione religiosa e dell'omonimo dei filosofi morali.

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  5. ..onanismo dei filosofi ecc.

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