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domenica 4 maggio 2025

Sinistri

I sinistri sono geneticamente esterofili, amano solo a distanza, e non a caso solo quelli che amano definire "gli ultimi" 

Perché l'esterofilia non è un cappottino da indossare nella brutta stagione, è un nutrimento intellettuale cui i sinistri si votano per elevarsi al di sopra degli "italiani", quelli indicati a esempio negativo dal quale si distanziano bivaccando sbracati sul divano. 

O, diononvoglia, dopo aver fatto il viaggetto all'estero che li incorona esperti conoscitori dell'Universo Mondo

sabato 7 settembre 2024

Questo, non passerà mai...

venerdì 22 luglio 2022

Fra tirannia e Libertà 2 -

Un leghista, seguito in questi 2 anni su Twitter, se ne esce stamattina scrivendo: "Se Draghi è caduto è merito di Salvini...". Questa la sintesi.

Ora, a parte che non è "caduto" nessuno, ché quello se ne voleva comunque andare e ora se ne andrà solo dopo aver finito il lavoro per cui è stato chiamato, si ha invece la sensazione di un coup de theatre il cui scopo, al solito, è dare un po' di mangime ai polli così da tenerli occupati a fantasticare sul voto a settembre (è già tutto un "chi voti?"), mentre il Vate dimissionario ("non ti vaccini, ti ammali, muori"), proseguirà con "gli affari correnti", indisturbato, fino a metà settembre. E farà quel che c'è da fare, senza bisogno di maggioranze, ché Mattarella è stato chiaro: tutti devono collaborare, ché ci sono "le emergenzeh!". S'era seccato, ama la sintesi, conta su 2 mesi di tranquillo lavoro agostano e poi ciao (pare lo attendano alla Nato).

Tant'é, nulla di nuovo. Quel che è stupefacente, è verificare una volta di più che nemmeno dopo 2 anni e mezzo di carognate si divorzia dal partito che si è sposato. 

Perché è un fatto noto che, dopo la mamma, dopo l'approvazione della maestra e il sì della consorte adatta alle proprie prolifiche debolezze (scambiate per pugnaci virtù), a chiusura del proprio recinto evolutivo, la maturità dell'ommo vuole che si sposi anche a un partito. E sposato il partito, tale matrimonio diventa indissolubile più che quello con la consorte, sempre opzionabile. Perché il partito, si sa, lo si combatte ma "dal di dentro" (ma guai alla moglie invece, ché se combatte dal di "dentro", va sostituita). Il partito, invece, lo si ama a vita e a prescindere dall'officiante, sia questi un distributore d'acqua del Po con l'ampolla o la sua versione aggiornata e instagrammabile, uno col mojito o la Nutella, sostanze più adatte alla versatilità web del vecchio celodurismo.

Importante è, nell'immaginazione del fedele al partito, "servire un ideale", senza però rischiare nulla, ché la politica è oggi la passione sfigata del servo di media stazza, vuole risultati e followers, vuole click che si vedono e applausi su Twitter. Se gli dici che sbaglia ti blocca, nuova forma di democrazia dal basso.

Gente che in Parlamento, per due anni e mezzo, ha esibito le ragioni della loro "strategggia" per resistere (eroicamente!) alla tentazione di far "cadere" ben 3 governi, tutti e tre democratici e tutti con gli sgherri in piazza a manganellare persone di ogni età, anziani e bambini compresi, gente che in piazza ci è andata senza altra arma che qualche cartello scritto col pennarello, a protestare perché impedita a lavorare perché non bucata, a mandare i figli a scuola perché starnutivano dentro a una sozza maschera, obbligata anche se fetida di germi; ad accedere a un ospedale o a ritirare la pensione in Posta, perché priva di quel super lasciapassare verde, fascista. Quella nuova sorta di stella gialla chiesta a novembre 2021 dal leghista friulano (con 'a stratttegggia), quello stesso che a marzo 2022 se ne voleva smarcare accettando, bontà sua, la tessera verde semplice, ma pur sempre condizionata dall'umiliazione di uno sfrucugliamento di narici e solo per alcune cose, ché la libertà di fare cosa e a quali condizioni l'ha decisa lui con i suoi compari a Roma, e fermo restando l'obbligo di vaccino tutt'ora in vigore per alcuni lavoratori. E se hai mal di pancia e ti serve un medico peccato, o hai la tessera verde o se ti ammali, muori. Gente che ha perso il lavoro, per rivendicare il diritto alle proprie scelte, altri che sono morti, proprio per quel vaccino, cedendo per necessità a scelte imposte dall'alto ('a stratttegggia), ma noi non si dica nulla, perché "che ne vuoi sapere tu che non sei nessuno" detto a fior di Nobel con pagine e pagine di pubblicazioni, e a fior di ricercatori internazionali ben provvisti di studi, di ricerche, di analisi e prove al di sopra delle bassezze umane strillate con disprezzo nei talk trash show in Tv dall'imbriaco/a di sé di turno. Ma che ne vuoi sapere, conta più la violenza dello studio televisivo che quintali di prove di laboratorio o al microscopio elettronico.

'A scenza!

Dopo due anni e mezzo da incubo distopico, in cui la moglie del tipo cui accennavo in apertura ha perso il lavoro pur di non cedere ai ricatti lui, il marito, pugnace e fedele al matrimonio leghista, stamattina recupera sollevato il buonumore perché "se è caduto Draghi è merito di Salvini".

Servi, stuoli di servi. Inconsapevoli servi, volontari servi, belanti servi, servi pronti a seguire il primo ringhiante cane pastore che gli abbaia di stare buono e in riga che c'ha 'a stratttegggia. Servi ovunque, servi a perdita d'occhio.

Non sono dunque gli squadroni di cavalieri, non sono le schiere di fanti, non sono le armi a difendere il tiranno.
A prima vista non ci si crede, ma è davvero così: sono sempre quattro o cinque che mantengono il tiranno, quattro o cinque che gli tengono l'intero paese in schiavitù; ci sono sempre stati cinque o sei a cui il tiranno prestava ascolto, perché si erano fatti avanti da sé, o perché era stato lui a chiamarli, per farne i complici delle sue crudeltà, i compagni dei suoi piaceri, i ruffiani delle sue voluttà, i soci nello spartirsi il frutto delle rapine. 
Quei sei consigliano talmente bene il capo che egli ora, grazie a questa loro intesa, deve essere malvagio non soltanto per via della propria malvagità, bensì anche per via della loro.
Quei sei hanno poi sotto di loro seicento profittatori, e questi seicento fanno ai sei quello che i sei fanno al tiranno.
Questi seicento ne tengono poi sotto seimila, a cui hanno fatto fare carriera, affidandogli il governo delle province, o l'amministrazione della spesa pubblica, per avere mano libera, al momento opportuno, in avarizia e crudeltà, compiendo nefandezze tali da poter resistere soltanto nella loro ombra, riuscendo cioè solo grazie a costoro a sfuggire leggi e sentenze.
Grande è poi la schiera che viene dopo, e chi volesse divertirsi a districare questa rete non ne vedrà seimila, bensì centomila, milioni, stare attaccati al tiranno con questa corda, avvalendosi d'essa come Giove in Omero, che si vantava di poter tirare a sé tutti gli dei con uno strattone di catena.
Nasce da qui l'ampliamento del senato sotto Giulio Cesare, l'istituzione di nuove cariche, la creazione di nuovi uffici: non certo, a guardar bene, dall'esigenza di riformare la giustizia, ma per creare nuove basi alla tirannia.
Tra favori grandi e piccoli, tra guadagni e maneggi legati al tiranno, si arriva insomma al punto che il numero di persone a cui la tirannia sembra vantaggiosa risulta quasi uguale a quello di chi preferirebbe la libertà.
Discorso della servitù volontaria - E. De La Boètie (1530-1563) - UEF - pagg. 59-60

sabato 29 gennaio 2022

lunedì 20 dicembre 2021

Pubblicità regresso

 Regola N° 6 - Avanzi:

Se provengono dai piatti degli altri, o se sono stati a lungo sulla tavola, esposti alle goccioline, è meglio ricuocerli. Per uccidere virus e batteri servono 60°, anche per pochissimi minuti

Vorrete mica contagiare la pattumiera?

E comunque, pagherei per assistere alla ricottura "a 60°" degli avanzi dei purceddhruzzi 

lunedì 23 agosto 2021

L' Ecologia Vera

 
Inutile fare gli ecologisti della domenica tanto per darsi un tono nella vita, un vero ecologista sa che se si vuole salvare davvero il pianeta si ha un solo imperativo obbligo morale: suicidarsi 
(lasciando preferibilmente solo poche ceneri da spargere in giro come fertilizzante).
 
N.B. 
Oltre all'abitino alla Darth Vader che usa per gli annunci ufficiali, pare che il nostro opti in spiaggia per un completino più casual
 

 

mercoledì 2 giugno 2021

Il Gregge

Quasi quasi erano più sani di mente quelli che facevano la coda fuori dai negozi Apple per l'uscita degli iPhone 4s

martedì 18 agosto 2020

L'esponenziale catena di Sankt вирус

La vita ai tempi del vairus:

1. sera prima: vai al ristorante di pesce, gli lasci obbligatoriamente dati e recapiti. Quelli a fianco al tuo tavolo si strafogano di cozze. 

2. il giorno dopo uno dei commensali del tavolo a fianco non si sente bene, gli brontola la pancia e ha in atto un tentativo di rivoluzione intestinale col botto, ma la moglie ha programmato e prenotato con l'App un giro all'Ikea perché ci sono le svendite. Tocca andare.

3. all'ingresso prendono la temperatura ad entrambi: lui ha la rivoluzione intestinale imminente e brama una toilette, lei sbuffa sudore al prosecco, così che alla pistola in fronte entrambi risultano con temperatura a 37,5°. Li fanno attendere in disparte sul piazzale per vedere se la temperatura scende ma, vuoi la rivoluzione quasi incontenibile di lui, vuoi per gli sbuffi al prosecco di lei, vuoi per l'asfalto del piazzale sui 42°, la temperatura frontale sale a 37,8°. 

4. La sicurezza chiama i vigili, i vigili chiedono i documenti e invitano entrambi a tornarsene a casa e chiudercisi dentro. I vigili tornano alla base, stendono il rapporto, informano l'Asl. I due contattano il medico di base spiegando che si tratta solo di postumi da scofanata di cozze, ma il medico è costretto comunque a segnalare Asl perché già informata via App ministeriale. 

5. Passano un paio d'ore e suona il telefono: qui Asl, vi mandiamo un team scanfandrato per tampone nasale e report sulle attività dei giorni precedenti. "Siamo solo stati al ristorante di pesce ieri sera e mi fa mal di panza a me e a mia moglie gli suda fuori prosecco". Poche storie, chi, dove, quando, cosa, perché lo stabiliamo noi. Intanto i vigili contattano anche il ristorante:"Vogliano esibire elenco dettagliato di chi ieri sera era a cena qui". 

C'eravate anche voi, ricordate? 

6. Driiin driiin, siamo i vigili e pure i carabinieri: vi dovete chiudere in casa, chiamare l'Asl e il medico di base per un tampone e non vedere nessuno per minimo 14 giorni, se vi va bene. Vi mandiamo intanto i vigili con team Asl per stilare report e sfrucugliamento narici. 

7. Driiin driiin: chi è? Siamo i vigili, ci apra la porta indossando prima mascherina Ffp20, guanti asintomatici e disinfettando bene maniglie, porte, mobili e suppellettili. Buongiorno buongiorno. Allora, dopo ieri sera al ristorante, chi avete visto, con chi avete parlato, dove sono i bambini, i nonni, le zie i cugini. Ma noi stiamo bene! Bene è tutto da dimostrare. Intanto predisponete le narici che ve le sverginiamo con il cotton fioc gigante, vi preleviamo qualche caccola profonda e la mandiamo in laboratorio. Ma i miei bambini a scuola chi li va a prendere? No problem, li stiamo prelevando noi ma li terremo in isolamento in apposita aula sanificata in attesa di esiti dei tamponi sui loro buchini del nasino. Ma...Niente ma, chiudere porte e finestre e ubbidir tacendo. Ma ho parlato solo con la vicina che mi ha prestato lo zucchero per il caffè che avevo finito. Scriteriata, come ha osato! Lei rischia l'arresto per mancato distanzaiamento obbligatorio, lo sa? Dove sta la vicina? 

8. Quarto piano, scala B. Driiin drinn, chi è siamo noi, vigili e team Asl: lei vicina deve gentilmente porgere i buchetti del nasetto per prelievo caccole d'ordinanza. Ma le ho solo prestato 4 cucchiaini di zucchero per il caffè, che male ho fatto? Male da mancato distanzaiamento sociale, lei ora si chiude in casa per 14 giorni in attesa esito tamponi caccolette. Marito e figli, dove sono? Ma al lavoro e a scuola, dove vuole che siano? Dove vuole che siano lo verificheremo noi, lei per ora favorisca nome ditta marito, scuola figli e spranghi la porta. 

Avviso: Questo condominio chiude tutto per 14 giorni, pagherete una ditta per sanificare vani scale, ascensori e parti comuni. E' fatto divieto di uscire finanche sul balcone fino a nuovo ordine.

Andrà tutto bene.

9. Driiin driiin, chi è alla nostra ditta? Siam noi, i vigili e team Asl, vogliate favorire presenze e documenti che attestino rispetto sicurezza vairus lavoratori. Ma prego, si accomodino, noi siam in regola, abbiam fatto tutto e pagato fior di schéi. Questo lo vedremo, ci chiami il signor marito della vicina prestatrice zucchero per caffè. Arriva subito, è un attimo in bagno con attacco di sciolta da eccesso di croissants mattutini alla cui marmellata è allergico. 

10. Toc toc, buongiorno, sono il marito della prestatrice di zuccheri da caffè. Lei si è disinfettato le mani? La mascherina se l'è cambiata dopo il bagno? Favorisca i buconi pelosi del nasone per il prelievo di caccolone e torni subito a casa in castigo per 14 giorni fino all'esito del caccolometro. Se risultasse contaminato anche da batteri orofecali lei è spacciato, lo sa vero? Ma io ho solo un'allergia alla marmellata delle briosches, sto bene. Bene lo diciamo noi, lei fino ad allora sta male, perciò si disinfetti le mani, non si tocchi naso e mascherina, e le va bene che la mandiamo solo a casa. Ci dica, con chi ha parlato oggi? In quale bar è stato per le briochine? Favorisca nome e indirizzo dell'amico complottista incontrato al bar stamattina, prego. 

Avviso: Questa ditta chiude fino a nuovo ordine.

Andrà tutto bene.

11. Scuola dei figli: driiin driiin...come stanno giocando in giardino per mantenere il distanzaiamento sociale? Ma non sapete che il vairus volò sul nido del cuculo? Fermi tutti, la scuola deve essere chiusa, disinfettata e santificata, tutto il personale a casa quarantenato per 14 giorni. Se abitano in 30mq con marito e nonni devono recarsi in hotel santificato messo a disposizione per chi non può mantenere distanzaiamento domestico. I bambini tutti alla Casa Sanificata del Fanciullo, gentilmente messa a disposizione per la protezione degli infanti dei mangiatori di cozze e lontani dalle madri prestatrici di zucchero per caffè ai vicini senza emettere scontrino e con mariti allergici alla marmellata. Favoriscano inoltre indirizzi e telefoni di ogni bambino, di ogni bidello e di chiunque a qualunque titolo sia venuto in contatto con ognuno di loro. 

Avviso: Questa scuola chiude fino a nuovo ordine, mettete la mascherina e lavatevi le mani.

Andrà tutto bene.  

The Day After: scoperto focolaio per cene promiscue, ristorante chiuso, azienda chiusa, scuola chiusa e 350 risultati positivi positivi, al caccolometro e al cozzolometro. 

domenica 9 dicembre 2018

Cretini 2 (i cretini non finiscono mai)

La tragedia di Corinaldo, con i ragazzini morti da una parte e lo sproporzionato numero di biglietti venduti rispetto alla capienza del locale dall'altra, mi ha fatto tornare in mente un simile rischio vissuto da co-protagonista.
Era il 1° giugno della torrida estate del 2003, e quel giorno si apriva al pubblico per la stagione estiva la piscina, e l'annesso parco, dove all'epoca lavoravo.
Responsabile di segreteria, che si stesse mettendo male l'avevo intuito fin dall'apertura del cancello d'ingresso: alle 9.40 (l'impianto apriva alle 10) trovai già ad attendermi una dozzina di persone piuttosto scalmanate (per via del caldo e un'errata idea degli orari di apertura, concedo...).
Aperta la segreteria, la coda non si è mai fermata.
Alle 13.30, quando di solito c'era un calo di ingressi per via della mezza giornata utile che si pagava comunque a prezzo pieno, avevo già esaurito tutti i biglietti disponibili e stavo andando in panne per via del fatto che niente, nemmeno una pipì...
Dalla piscina mi chiamano per segnalarmi che c'era troppa gente rispetto al previsto unico bagnino (la stagione precedente non si erano mai superate le 500/600 presenze max), così iniziai a telefonare a tutta la lista di bagnini per cercarne almeno un secondo: a fatica, essendo tutti fuori servizio, riuscii a reperirne uno e a farlo arrivare dopo suppliche e perghiere che neanche a Lourdes (i bagnini fuori servizio hanno anche una vita, non è che stanno a casa ad aspettare che li chiami in emergenza).
Alle 14 era previsto un cambio turno, ma data la situazione chiamai intorno all'una la collega che doveva prendere servizio per supplicarla di arrivare il prima possibile: stavo davvero rischiando di farmela addosso, non potendo mollare la segreteria con la coda di gente irritata e nervosa (sempre per via del caldo, vado a concedere: se state a uno sportello rassegnatevi, non siete più umani di un robot per nessuno...).
Biglietti: non potevo inventarmeli, e però mandare via gente mi era impossibile: mi stavano già minacciando per l'attesa in coda, come se la coda gliel'avessi procurata io giusto per far loro dispetto, e al tentativo di negare un ingresso ho rischiato un linciaggio.
Chiamai l'amministratore per chiedergli che diavolo avrei dovuto fare. Ideona del genio: "Manda x (la sostituta che stava arrivando) a farsi prestare un blocchetto di biglietti alla piscina di...(altra gestita dalla stessa società).
Verso le 15.30, ormai in 2 allo sportello, finalmente la coda iniziò a scemare e dovevo fare almeno una prima chiusura di cassa prima di lasciare alla collega il proseguire fino a chiusura serale.
Capienza piscina: 800 persone.
Biglietti venduti: 1300 c.a.
Due bagnini, uno dei quali arrivato in soccorso dopo 3h di apertura e mille persone dentro all'impianto: se non è successo niente è forse solo perché quel giorno ho chiamato a soccorso molti potentissimi santi locali.
Il guaio è questo, sperimentato in quell'impianto molte volte: non c'é modo di far ragionare sulla sicurezza la gente: se gli dici che l'impianto non può ricevere più di un tot di persone, la mettono sul personale, e ti azzannano.
Dici loro che in vasca non puoi far nuotare più di 10 persone per corsia (ideale è 8), e ti azzannano.
Dici che in vasca si entra con cuffia e ciabatte dopo essere passati sotto la doccia e appena non li guardi se ne fregano.
Dici loro che nel prato della piscina non si possono portare i cani, che tanto meno i cani possono entrare in vasca, e niente, il loro cane è buono e io cattivissima (un giorno ho dovuto chiamare i carabinieri perché una si era portata il cane nascosto dentro la borsa e avevo la fila di bagnanti che se ne venivano a lamentare per via dell'igiene: meglio non v i dica le scene successe quel giorno alla presenza dei carabinieri, roba da film comico: i cani si sa, sono più che umani...e fanno una pipì più santa di quella dei neonati...)
Se parli loro di igiene sono sempre tutti d'accordo, ma solo se si parla dell'igiene altrui: loro sono pulitissimi (non vi racconto cosa trovavano le inservienti che pulivano gli spogliati per non farvi tornare su il pranzo domenicale), si sono fatti la doccia anche ieri, la cuffia gli rovina i capelli e tanto loro mica mettono la testa sott'acqua (ovviamente la loro pelle non si desquama mai, non perdono mai alcun capello, e comunque c'é il cloro, che igienizza tutto (se igienizzasse "tutto", uscireste squamati e con la pelle che cade a brandelli dopo 10' di immersione, sappiatelo...).
Il giorno dopo: alle 5 arriva all'impianto l'uomo della manutenzione quotidiana (abitualmente controlla i filtri, controlla l'emissione della percentuale di cloro in acqua, pulisce il fondo e igienizza i bordi, normale manutenzione insomma): nella vasca il fondo del giorno prima ha un centimetro di fango, letteralmente. Galleggiano inoltre rami, foglie, erba. Sui filtri, che non filtrano più nulla, chili di capelli, un paio di slip. parecchi kleenex.
Il prato pare reduce da una riedizione di Woodstock: carte, bicchieri, lattine, ciabatte singole, fazzoletti, giornali abbandonati, ecc. 

Può stupirmi che la discoteca di Corinaldo abbia venduto più biglietti (e fatto entrare più ragazzini) di quanti fosse autorizzata a contenerne?
Per niente.
Ciò che invece mi stupisce è che ci siano genitori che consentono a ragazzini di 14/15/16 anni di andare in discoteca per un concerto (demenza del concerto a parte) che all'una di notte non è ancora iniziato.
Ma dove hanno la testa? Che senso di responsabilità hanno nei confronti dei figli? Qualcuno glielo spiega che non è questione di fiducia nei figli, ma di condizioni per cui quella fiducia risulta di default malriposta.
I gestori della discoteca vanno puniti, ovvio, e però è inutile fare quel che sempre si fa in questi casi: chiudere il locale per qualche mese per poi riaprirlo imponendo sulla carta numeri di capienza più contenuti (pare che al locale in questione fosse peraltro già successo).
Il punto è che ci sono business dove non c'é fattura elettronica che tenga, dove fare incassi è più importante che garantire la sicurezza e controllare che i numeri dei biglietti venduti corrisponda al massimo al numero di capienza è una pura illusione: o gli metti i tornelli numerati con blocco automatico al raggiungimento dei limiti previsti o niente, i numeri sono moneta sonante in più che arriva come una manna alla quale è difficile resistere.
Ed è inutile anche fare i moralisti della domenica: provate voi a bloccare gli ingressi quando davanti avete un'orda di gente che di sicurezza e regole non ne vuol sapere: o li menate di brutto (e siete un dittatore fascista) o vi lasciate tentare dall'ingresso in più che vi elimina la coda scalpitante e aumenta il volume di contante della serata (diventando sul momento dei buoni, ma alla fine essendo sempre dei coglioni).

Per me, ve lo dico: dove entra la folla io non entro più da tempo.
La folla è demente a prescindere, sempre: il cretino che fa la cazzata va messo in conto, e se si è mentalmente onesti se ne mette in conto più d'uno, così ecco che avete la risposta al cosa fare: state lontani dagli assembramenti e diffidate di chiunque vi faccia entrare in un locale dove non si potrebbe "solo" per farvi un favore.
L'esperienza di 4 anni a uno sportello, tutto sommato e solo in apparenza meno pericoloso di quello di una discoteca, mi ha insegnato che nessuno è più cretino e potenzialmente pericoloso di quello che ti chiede di fargli un favore facendolo entrare, contravvenendo con questo alle regole di sicurezza o di igiene: se ne incrociate uno che vi fa (o vi chiede) un simile "favore", tirategli subito un cazzotto, vi farete meno male che a cedere. 
Ne ho rischiati parecchi, di cazzotti, per aver imposto, nei limiti delle mie competenze, il rispetto delle regole per igiene e sicurezza.
Non è stato mai facile, subire le incazzature deliranti di gente normalissima e perbene che davanti a un no si rivela una belva disposta a sbranarti per aver osato, proprio a lei, "io che sono un/una cliente!", dire no, non posso, mi lasci il numero di telefono e se si libera un posto la chiamo.
Niente, l'italietta del lei non sa chi sono io e del la prego mi faccia un favore è forse la bestia più infida dalla quale non riusciamo davvero a liberarci.
Le conseguenze sono quelle note: i morti di Corinaldo di questi giorni, ma ci metto sul conto anche quelli per la valanga di Rigopiano, quelli del Ponte Morandi e tutti quelli che vi vengono in mente ripensandoci un po': morti la cui ragione si trova sempre dalle parti del favore, del pressapochismo, del tanto non cadrà, del mica nevicherà così tanto da...