venerdì 29 agosto 2014

La Laguna non è un sito naturale da tutelare...


Da ItaliachiamaItalia: "La laguna non è un sito naturale da tutelare. I dogi veneziani per sviluppare il porto deviarono il corso di quattro fiumi", "tutto quello che Venezia è stata ed è tuttora, è stato costruito sul mare. La laguna è sempre stata adattata con sapienza per difendere la fonte principale della sua potenza: il porto. Oggi abbiamo un'occasione storica: ritornare a mediare tra Occidente e Oriente costruendo un grande porto per l'Alto Adriatico. I crocieristi sono solo una piccola parte del progetto". Lo afferma Paolo Costa, presidente dell'Autorità portuale di Venezia, in una intervista al settimanale Sette del Corriere della Sera..."
La Laguna e Venezia sono state inserite nel 1987 nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO.

Dato che cosa sia la Laguna lo sa meglio di me, più che ai "dogi...deviarono il corso di quattro fiumi", il presidente Paolo Costa dovrebbe ricordare quelli che negli ultimi anni della Repubblica allungavano per mesi il Carnevale, che già allora portava a Venezia una gran massa di turisti, allo scopo di favorire gli affari di "...locandieri e osti, albergatori e caffettieri, gondolieri e servitori di piazza, e negozianti, e sarti, e fabbricanti di maschere...(*) dimenticandosi della propria flotta navale, abbandonata in rada a Corfù con poche risorse.
Poi arrivò il momento in cui la flotta sarebbe servita efficiente e in armi, e fu troppo tardi.

(*) cit. da La Repubblica del Leone - di Alvise Zorzi - Bompiani 2001/2013

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