mercoledì 7 ottobre 2015

Gli Usa e la Corte internazionale

Se ne scopre sempre una nuova...
Per dire, questa, letta or ora su Terrorismo Occidentale - Di Noam Chomsky con Andre Vltchek:
Noam Chomsky (pag 45): Nella stragrande maggioranza dei casi gli unici a essere giudicati nei tribunali internazionali sono gli africani, o qualche nemico dell'Occidente, tipo Milošević...Nel caso dell'invasione dell'Irak, ad esempio, nessuno può essere giudicato da quei tribunali, e non ci sono Norimberga o altre prescrizioni del moderno diritto internazionale che tengano. Quell'impunità ha un fondamento giuridico che non tutti conoscono. Gli Stati Uniti, si sono procurati da sé l'immunità dai procedimenti legali: quando nel 1946 aderirono alla Corte internazionale di giustizia lo fecero con la riserva di non essere giudicati in base ai trattati internazionali, ossia la Carta delle Nazioni Unite, lo Statuto dell'Organizzazione degli Stati americani e le Convenzioni di Ginevra. In questo modo si garantivano l'immunità dai processi di competenza di quegli organismi; e la Corte accettò quella condizione (1bis). Così, ad esempio, quando il Nicaragua denunciò gli Stati Uniti presso la Corte internazionale di giustizia per le loro attività terroristiche nel suo territorio, la maggior parte delle accuse furono fatte decadere perché gli Stati Uniti non erano soggetti - secondo quanto approvato dalla Corte medesima - allo Statuto dell'Organizzazione degli Stati americani, al quale i nicaraguensi si erano appellati e che vieta espressamente qualsiasi tipo di intervento.
Stesso copione quando la Jugoslavia denunciò la NATO dinanzi alla Corte internazionale di giustizia per i bombardamenti. Gli Stati Uniti si chiamarono fuori, con il consenso della Corte, perché nella denuncia figurava anche l'accusa di genocidio: quando gli Stati Uniti aderirono alla Convenzione sul genocidio - quarant'anni dopo la sua istituzione - fu inclusa una clausola per cui quella convenzione era "inapplicabile agli Stati Uniti" (1). Ecco perché la Corte dovette escluderli dal procedimento...Ricorderai sicuramente (Chomsky nel libro dialoga con Vltchek) che quando, con lo Statuto di Roma, fu istituita la Corte internazionale, gli Stati Uniti si rifiutarono di ratificarlo. Non solo: il Congresso approvò una legge, che l'amministrazione Bush fu ben felice di ratificare, con cui si garantiva alla Casa Bianca l'autorità di invadere l'Aia nel caso in cui un cittadino americano fosse stato condotto dinanzi alla Corte.(2) Qualcuno in Europa la chiama "legge sull'invasione dei Paese bassi". Ebbene, questa normativa è stata emanata con grande entusiasmo dagli Stati Uniti..."

(1) Sono così democratici che se accettano di aderire a qualche trattato lo fanno a patto che niente di quel trattato valga anche per loro.
(1bis) Da Internazionale.it 8.10.2015 : "...Tra gli stati che hanno firmato il trattato di costituzione della Corte penale internazionale c’è l’Afghanistan, ma non ci sono gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono dei fieri oppositori della Corte penale internazionale, però l’Afghanistan ha ratificato il trattato sulla Corte penale internazionale nel 2003. Le forze internazionali che operano in Afghanistan, cioè la Nato, ci hanno detto in un documento ufficiale che in Afghanistan a oggi sono state uccise 13mila persone nel conflitto. Sulla base di queste considerazioni, il procuratore della Corte penale internazionale era già stato investito di decine e decine di informazioni relative ai reati commessi durante il conflitto nel paese. Il procuratore sta già esaminando in una fase preliminare questi fatti, se deciderà che ci sono elementi per procedere, aprirà un’inchiesta. Ma i tempi sono elefantiaci.
Che peso ha il fatto che gli Stati Uniti non riconoscono la Corte penale internazionale?
Un peso enorme, in primo luogo politico. Gli Stati Uniti, che non riconoscono la Corte penale internazionale, già in passato hanno sottoscritto degli accordi bilaterali con i diversi stati per esentarsi dal giudizio della Corte. Hanno usato la loro influenza al livello politico, per forzare, anche molto, le regole di adesione della Corte."
(2) Il che ci dice quanto abbia senso il Tribunale dell'Aia: vale per Milošević ma non per le bombe americane della NATO nell'exYugoslavia.
E per gli altri alleati, cosa vale e cosa no? Si saprà davvero mai?
P.S.
E a proposito della "riserva di non essere giudicati "in base ai trattati internazionali, ossia la Carta delle Nazioni Unite, lo Statuto dell'Organizzazione degli Stati americani e le Convenzioni di Ginevra", come risponderanno alla richiesta di MsF Italia che chiede un'inchiesta internazionale sui raid aerei Usa sull'ospedale di Kunduz in base alla Convenzione di Ginevra?
Scommettiamo che non se ne fa niente per via di quell'immunità di cui parlano più sopra Chomsky e Internazionale?

4 commenti:

  1. La forza costituisce i 9/10 del diritto.
    E la forza oggi che l'hanno gli U$A, purtroppo....

    Mirkhond

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    1. Vero.
      E oggi è questa forza a falsare ogni Trattato.
      Si finisce sempre per sbattere contro questa forte minaccia, militare e nucleare.
      Anche se fa brutto ricordarlo, è questa la forza che sovrasta tutto...

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  2. Ed è per questo che in Europa, e nella Terra dei Cachi in particolare, non cambierà mai nulla se non in peggio, dato che da 70 anni ce li abbiamo in casa, le loro atomiche sotto al culo e il TTIP come prospettiva davanti al naso, firmato il quale, saremo definitivamente e anche formalmente una colonia USA. Ma piuttosto che discutere di questo, si preferisce rimbecillire la gente con le sempre più sofisticate armi di distrazione di massa.

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    1. Anche le "armi di distrazione di massa", dice sempre Chomsky, sono ormai così perfette e rodate che nemmeno i più acuti oservatori, neanche i più convinti di aver capito come difenderse e/o aggirale, si salvano.
      In alcuni passaggi della conversazione con Vltchek, sono a dirsi come loro stessi, in alcuni casi, sono stati tratti in inganno su alcune notizie.
      E, se posso osaredirlo nella mia infinita piccolezza, temo che Chomsky stesso sia fra quelli che non credono alla ricostruzione "complottista" sull'11/9, che demolisce in quattro e quattr'otto dicendo argomentando che spesso anche il complottismo è usato a vantaggio di chi conduce il gioco sulle distrazioni di massa.
      Tutto però, ma davvero tutto, parte sempre e solo da un punto: la manipolazione dei fatti il cui scopo è sempre e solo uno: screditare e condannare le "non persone", le quali non contano nulla agli occhi del mondo capitalista occidentale e americano in particolare.
      Ciò che continua a turbami è che nessun servo volontario degli interessi americani ricordi l'unica cosa vera che l'America abbia mai detta:
      "America has no permanent friends or enemies, only interests
      In quel no permanent friends or enemy sta la chiave per capire che nessuno può dirsi amico di una nazione pronta a cambiare gioco e nemico se i suoi interessi si spostano o lo richiedono.
      L'Europa, l'Unione Europea, ha sempre e solo chinato la testa di fronte all'amibiguo "amico americano". Fin da subito, fin da prima che arrivassero a "salvarci" in cambio della cessione già da allora di sovranità in cambio di testate nucleari e basi militari.
      Ora il Ttip, concordo, metterà la parola fine anche alle illusioni che residuano nelle nostre teste.
      A meno che...(conto ormai solo sul fato, o su Brahma, se preferisci...è uguale)

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