lunedì 28 dicembre 2015

Fatti di vita (cit.)

Raramente mi capita di ripubblicare qui cose scritte da altri, però oggi non posso farne a meno: condivido a tal punto ciò che scrive Silvia Truzzi sul Fatto Quotidiano in edicola ieri da sentirlo non solo totalmente "mio", ma una sorta di manifesto contro l'imbecillità da far circolare sottobanco per almeno porre una diga di protezione all'avanzata infausta degli umani politicamente corretti, cioè dei "rincoglioniti" che offrono oggi il maggior contributo al tasso di rimbecillimento universale. 

FATTI DI VITA
Fenomenologia del politicamente rincoglionito
di Silvia Truzzi
Una scuola di Filadelfia ha bandito Huckleberry Finn di Mark Twain, dove compare la parola negro.
Voi direte: la polemica sul presunto razzismo di Twain è ciclica. Altra perla: l’Università di Salisburgo, nel corso di una verifica sulle lauree ad honorem assegnate dall’ateneo, ha revocato quella conferita a Konrad Lorenz nel 1983 a causa della sua adesione al partito nazionalsocialista. Circostanza nota da sempre e che non ha impedito all’etologo di vincere il Nobel per la Medicina nel ’73. Sul Giornale un articolo dà conto della lettera, apparsa sul Daily Telegraph e firmata da un gruppo di professori di Oxford e Cambridge, contro una petizione per far demolire la statua di Cecil Rhodes (tycoon colonialista, ex studente di Oxford, amministratore di quella che sarebbe diventata la Rhodesia). Che lasciò la sua considerevole fortuna a una fondazione che elargisce borse di studio per accedere a Oxford. Nella lettera i professori denunciano “il politically correct che sta uccidendo la libertà di pensiero nelle università britanniche”. E pure il senso del ridicolo: sempre a Oxford un dibattito sull’aborto è stato annullato perché una studentessa ha lamentato la presenza nell’aula di “una persona senza utero” (cioè un maschio).
Intanto in Grecia sono diventate legge le unioni gay, con pubbliche scuse di Tsipras “per i diritti negati in passato”. Sul blog del fattoquotidiano.it Diego Fusaro si è domandato se in un Paese impoverito fino allo stremo (al punto che la prostituzione è aumentata del 150 per cento secondo l’ente nazionale di ricerca greco) oltre che per i diritti negati in passato, non sia il caso di “scusarsi anche per quelli negati nel presente (sanità e diritti sociali in primis)”. Ivan Scalfarotto ha commentato su Twitter: “Ecco la vecchia sinistra, quella per la quale l’omosessualità è un vizio borghese. Complimenti al @fattoquotidiano”. Forse a Scalfarotto sfugge un particolare: questo giornale sostiene le unioni gay, è il suo partito che non riesce a fare una legge. Il punto però non è ancora questo. Il centro di tutto è che il politicamente rincoglionito sta uccidendo qualunque forma di argomentare critico o semplicemente diverso dalla melassa di banalità che ci propinano. Dire che la Grecia sta affogando nella miseria, osservando uno scambio tra diritti civili e diritti sociali, non significa essere contro le unioni gay. La deriva – a esclusivo beneficio di una classe dirigente mediocre, che si rifugia dietro slogan pseudo buonisti per mascherare la propria clamorosa inconsistenza – comincia a diventare preoccupante. Molte sono le spie. Il presepe a scuola è contro i bambini musulmani e allora ecco che qualche zelante professore dà il destro alla cosiddetta destra per far sfoggio delle proprie insulsaggini. Il libraio di Bologna non ha tra le sue letture preferite nemmeno un’autrice, e allora ecco che le scrittrici si offendono a suon di tuìt e boicottaggi. Per poter affermare che si è contro il reato di negazionismo non basta argomentare, sottolineando i limiti alla libertà di manifestazione del pensiero e alla ricerca storica, bisogna premettere con forza un’ovvietà. E cioè che la Shoah è stata un terribile crimine contro l’umanità, altrimenti diventi immediatamente nazista. Morale: non si può più dir nulla, tutti si offendono all’istante (il più delle volte perché non capiscono). Possibile che nessuno si offenda per il rincretinimento collettivo che ci tocca subire?
Se non proviamo a far valere gli ormai pochi anticorpi che abbiamo, dovremo bandire Dante – come già è stato proposto in passato – dai programmi scolastici. Era chiaramente antisemita, islamofobo e soprattutto omofobo. E naturalmente anche “persona senza utero".

2 commenti:

  1. Come liberarsi dalla tirannia del politicamente corretto?

    Mirkhond

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Instaurando una contro-tirannia del politicamente scorretto?
      Insomma, non è che siamo troppo corretti al punto che gliele lasciamo passare tutte nel timore di smascherare il kitsch che il politicamente corretto nasconde?

      Elimina