giovedì 3 novembre 2016

Budapest, 4 Novembre 1956

Mai sottovalutare le lezioni della storia: 60 anni fa Budapest pagò duramente la fiducia riposta nelle promesse sovietiche di lasciare libera l'Ungheria. 
Finsero di andarsene sui pochi carri armati il 1° novembre per farne entrare 6 mila qualche giorno dopo.
Le promesse del potere, di qualunque colore sia e qualunque etichetta indossi, hanno il solo scopo di prendere tempo per rafforzarsi.
La libertà, dice Krishnamurti, consiste nella rinuncia e nel totale rifiuto di ogni autorità psicologica interiore.
Mentre parliamo di "sovranità", cominciamo a ristabilire quella sulla nostra mente liberandola dai puffi e contro-puffi che vi ospitiamo, finendo così per nutrirli pensando di "combatterli"
I puffi occupano uno spazio mentale che bisogna liberare, per tornare a essere davvero liberi di pensare.



3 commenti:

  1. é fondata ( letteralmente ) nei solidi architettonici l'idea liberatoria . per puro spirito amorevole impiegarono il meglio delle loro energie . interi palazzi , piazze , monumenti , chiese ...
    si "svenarono" per alimentare la ns conoscenza ...non a tutti, non per tutti...
    ciao.

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    Risposte
    1. Una conoscenza che non sia a tutti e per tutti, è una conoscenza elitaria, cioè di una piccola parte.
      Se la conoscenza non è per tutti, vi sarà sempre chi la userà a proprio vantaggio e, di solito, contro le masse ritenute "ignoranti".
      Per quanto si siano "svenati", per puro spirito amorevole, chi ha distribuito la conoscenza fra palazzi, chiese, piazze e monumenti, amava certamente la conoscenza, ma non l'umanità cui con le migliori intenzioni (voglio credere) la destinava.
      Se ne sai di più distribuisci, condividi, sii agente di quel cambiamento che solo la conoscenza di tutti e per tutti può generare.
      Di élites non se ne può davvero più...

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  2. nessuna elites possibile .
    memoria e informazione .
    in form azione per la memoria.

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