martedì 25 ottobre 2016

I prossimi 30-50 anni

La vicepresidente della Giunta regionale, Elisabetta Gualmini, interviene condannando la protesta di alcuni abitanti dei due paesi in provincia di Ferrara che hanno piazzato barriere nelle strade d'accesso per evitare l'ingresso di 12 donne migranti e dei loro figli, così come stabilito dal prefetto...

"Sia chiaro- prosegue- che né a Goro né in Sicilia riusciremo a fermare flussi di immigrazione globale che continueranno per i prossimi 30-50 anni. Chi pensa il contrario vende illusioni e utopie. L'unica soluzione, dunque, al di là delle divisioni politiche, è gestire al meglio questi fenomeni, come chi occupa posizioni di governo prova a fare".

Continueranno per i prossimi 30-50 anni? 
Quindi la signora Gualmini ci conferma che non di "profughi di guerra" né di "migranti economici" si tratta, ma di un'invasione programmata per i tempi lunghi il cui scopo non è "aiutare chi sta peggio di noi", ma proprio quello di svuotare l'Africa per trasferirla in Europa.

E gli europei?

Nel video pubblicato QUI da La Nuova Ferrara, spiega alle forze dell'ordine uno dei cittadini intervenuti alla protesta che ha fatto fare dietro front al Prefetto:

"...Non è per razzismo...i nostri paesi (Goro e Gorino) sono isolati dal mondo, qui non c'é nulla...Prendere un ostello, dove ci siamo svenati per riuscire a fare qualcosa per il turismo, da domani non abbiamo più il turismo. E' l'unico posto dove ci sono 30 camere...Le sembra normale che l'unico posto che ha 30 posti letto, da domani noi non abbiamo più nessuno da portare in giro per la Laguna?...Ma è una cosa assurda...".

Così assurda, da convincermi ulteriormente che l'obiettivo "profughi" sia quello di smantellare ogni più minuscola singola attività imprenditoriale italiana così da fare dell'Italia un unico sterminato campo profughi. 
Al servizio dei quali, gli italiani si adatteranno a servire pasti cooperativi (o a fare la fame), in attesa di "formarli" a nostre spese per poi rifornirli già pronti alle catene di montaggio della Grande Germania Unificata, così da togliere il pane di bocca anche agli Hartz IV tedeschi.

Assurdo. 

Assurdo è che si colpevolizzino gli italiani che protestano, quando dovrebbero essere premiati per il coraggio di opporsi ai 30-50 anni di immigrazione prevista a botte di migliaia l'anno. Sostenuta e incentivata da chi, evidentemente, questo stivale sempre più malandato lo vuol vedere ridotto a un pollaio per umani Beta da dislocare nelle periferie, lasciando i centri storici (tutti ormai clinicamente pavimentati in marmo bianco e decorati con striminziti alberelli che non fanno ombra neanche ai passeri), al turismo da spenno, così che l'1% che compra alberghi e palazzi storici in centro possa campare di rendita senza sentire il puzzo dei polli che vien su dalle fondamenta.

P.S.
Confortante l'affermazione del Prefetto dopo la soluzione del caso deviando le 12 migranti su altre sedi:
Quello di Gorino è un precedente inquietante, ma i Comuni virtuosi credo che continueranno a dare una mano”.

Se è inquietante, vuol dire che "i Comuni virtuosi che continueranno a dare una mano" hanno sindaci che sono contro chi protesta per avere almeno diritto di parola su decisioni che si pretende vengano invece calate loro sulla testa, senza pro-testa.
  

13 commenti:

  1. le comunità ( paesi , comuni , città , nazioni )sono associazioni di persone che condividono quello che hanno in comune presidiando il territorio di loro appartenenza di fatto controllandolo.
    le comunità senza comunione non esisterebbero e ciò che viene messo in comune é : lingua , usi , costumi , consuetudini , leggi e norme .
    le norme la lingua e tutto quello che viene condiviso non é modificabile se non da una maggioranza degli appartenenti alla comunità.
    chiunque , a qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione intende apportare modifiche a ciò che fonda le comunità , cioè ciò che é patrimonio comune , attenta all'esistenza della comunità stessa.
    il non rispetto delle norme , anche quelle non costituzionalizzate tra le quali ricadono tutte le consuetudini ed esercitato attraverso l'ostentazione delle proprie é una violazione dei principi fondamentali delle comunità .
    un prefetto a cui "forse" sfugge quanto di cui sopra é un /una ..
    c'é un unica possibile motivazione in chi favorisce corpi estranei all'interno di nuove comunità : cambiarla attraverso nuove condivisioni di nuovi interessi comuni , quindi distruggendo l'esistente.
    essere consapevoli che i principi fondanti la propria comunità sono tuttora validi dovrebbe indurne i componenti alla lotta violenta pena estinguersi.
    ciao .
    p.s.oggi 26/10/2016 , siamo ancora vivi.

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    1. ...essere consapevoli che i principi fondanti la propria comunità sono tuttora validi dovrebbe indurne i componenti alla lotta violenta pena estinguersi.

      Basterebbero ferme e decisive proteste, come dimostrano il caso di Gorino e di altri paesi che, organizzati e decisi, hanno costretto alcuni prefetti a desistere dall'imporre con la forza "corpi estranei" in alcune "comunità" (penso a Paese, in provincia di Treviso, un paio di anni fa, ma anche ad altre realtà sparse sul territorio nazionale che hanno fatto meno scalpore)
      p.s. oggi (sempre) 26/10/2016: siamo ancora vivi?

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    2. di tanto in tanto oltre ai lodge guardo all'architettura moderna ( ...) oggi mentre osservavo strutture cantilever ho riguardato alcune cose di frank l. wright e , fuori dall'architettura ( forse ) , una delle sue frasi " il nostro peggiore nemico è oggi la vile paura, manovrata da politici senza coscienza...Questi cacciatori di comunisti! sanno veramente cos'è il comunismo? Ponete loro la domanda.La loro risposta vi farà scoppiare in una risata. Sanno cos'è la democrazia? Chiedeteglielo ,e poi mettetevi a piangere.
      ... Io non credo si possa fermare con la sola "fermezza della protesta pacifica "chi ragionevolmente crediamo responsabile di un disegno che non è limitato a Gorino e simili e che visto nel suo insieme è " criminale". Dai criminali ci si scansa , quando si può , altrimenti li si elimina per evitare di essere eliminati ( qualsiasi veste indossino ...)
      CIAO .
      p.s. si! siamo ancora vivi.

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    3. ... li si elimina per evitare di essere eliminati...

      Temo, purtroppo, che quelli preparati per fare il "lavoro sporco" siano al soldo dei criminali (qualsiasi veste indossino, non sono alla portata del comune cittadino).
      Noi, non solo stiamo ancora balbettando come cittadini, ma non siamo proprio psicologicamente né fisicamente più adatti a eliminare nessuno.
      Tranne noi stessi: come sempre accade quando ci si sa impotenti di fronte al proprio nemico, l'unico via per sottrarsi a lui è provare (almeno) a farsi fuori da soli.
      Non vedo per ora che rivoltosi pacifici, a volte perfino paciosi: nulla che i "criminali" temano...

      p.s. è di per sé una speranza in attività. Bello.

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    4. non vedi lotte perché ti sfugge ; forse ; che i crimini dell'unico mandante dilagano su tutto il pianeta e le legioni dei soliti esecutori annaspano mentre milioni di persone tutt'altro che impotenti e paciose "combattono" su tutti i fronti VINCENDO !
      ciao

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    5. ...VINCENDO!

      Vero, e ti ringrazio per avermi ricordato questa parte della complessa realtà attuale: è confortante.
      Tuttavia, si vince (se ci fai caso), non inducendo "...i componenti alla lotta violenta", come al tuo primo commento, ma solo lì dove si riescono a trovare forme civili di resistenza su temi sentiti da molti come decisivi per la qualità della propria vita (Gorino, ma anche la Vallonia con il Ceta, forse riusciremo perfino sul Ttip, che in qualche modo ha subito rallentamenti proprio grazie alla mobilitazione sul tema della qualità agro-alimentare, soprattutto...).
      Questo mi induce a pensare che ciò che dovremmo sviluppare di più non sono tanto "i componenti della lotta violenta", che ci vedrebbe sconfitti ancora prima di cominciare, ma quel senso di cittadonanza che dovrebbe vederci consapevoli e attivi nell'opporci compatti a ciò che sentiamo e viviamo come atto violento del potere.
      Insomma, diventare maggiormante consapevoli del fatto che il numero è di per sé una forza, e che noi siamo moltissimi (se ci muoviamo come cittadini consapevoli del fatto che abbiamo un potere da esercitare), loro pochi, anche se armati (in senso fisico e metaforico)...

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    6. quello che sostieni é comprensibile ma , non prendertela , limitare la proprio azione( mentendo mentendo a se stessi ) perché il mostro nella tua stanza,ha solo "scorreggiato" dimenticando delle vite che ha inghiottito , letteralmente,nelle stanze affianco usando tutto quanto a sua disposizione per riuscirci é umano ma non accettabile come " la giusta strada".
      non tutti possono o vogliono lottare ma quello che non si può disconoscere é che la lotta é sangue, violenza , il resto é quello che vuoi ,ma non lotta .
      p.s.wright era proprio una bella personcina credeva in dio ma lo/la chiamava "natura"...se solo seguissimo la "nostra natura " senza preoccuparci dei condizionamenti religiosi...

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  2. Siamo messi male, molto male, questo tipo di politiche porterà l'Europa tutta verso il populismo ovunque, con intere nazioni, come accade già adesso, che rifiuteranno di accogliere indiscriminatamente chiunque, questo episodio è stato un precedente "pacifico", ma potrebbe anche accadere come già accade in Germania, che vengano assaltati e dati alle fiamme quei locali che verranno destinati all'accoglienza di tutti questi immigrati.
    Poveri noi e poveri loro, entrambi sottomessi alla volontà dei potenti.

    Saluti

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    1. Non so se "popolismo" sia termine che userei per definire le proteste dei cittadini che di accogliere immigrati "che fuggono da guerra e povertà nei loro martoriati paesi" sono stufi.
      "Populista" inizia a sembrarmi, se mai, la favoletta per cui l'immigrato è bisognoso di aiuto, mentre l'italiano che fa la coda alla Caritas deve darsi una mossa e arrangiarsi.
      Concordo con quanto scrivi in chiusura, quindi: poveri noi e poveri loro, entrambi sottomessi (con la forza) alla volontà dei potenti.
      Con in più, per i poveri noi, l'insultante spreco di accuse di razzismo, quando è ormai evidnete che a nessuno (o a molto pochi) viene in mente di considerare le ragioni di chi protesta, prendnedo invece sempre per "buone" le ragioni di chi arriva, non si sa da dove, perché e spinto da chi (leggevo ieri sera la motivazione di una delle respinte di Gorino: il papà la costringeva al rispetto delle sue regole religiose, con le quali non era d'accordo. Ora, con tutto il rispetto per il suo diritto a ribellarsi, che non sarò certo io, ribelle fin dalla culla, a contestare: ma che diavolo di motivazione all'accoglienza è?)

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    2. Cara Ross, il fatto è che in certi paesi le contestazioni dei figli -- soprattutto delle figlie -- contro i padri non si puniscono con una settimana senza TV o senza uscite con le amiche, ma con pene corporali che possono spingersi fino a quella estrema, dell'eliminazione fisica definitiva della "sufraggetta" impudente. Il caso della pakistana Hina Saleem, colpevole di indossare jeans e non volere sposare il "compaesano" scelto per lei dal padre come marito, può essere molto istruttivo in proposito. Se non fosse stato per chi, ai tempi del misfatto, ha scoperto e denunciato, adesso le spoglie mortali di Hina, accoltellata e sgozzata dall'amorevole papà e dai fratelli, riposerebbero dimenticate ancora sotto l'erba del giardino di casa.


      Però sul caso del paesino emiliano hai ragione da vendere; i terremotati di Ficarolo stanno ancora in tenda dopo il terremoto del 2012 e le stanze di Hotel si requisiscono per i migranti?
      A questo punto persino io non posso fare a meno di vedere una mala fede e uno sprezzo della più elementare giustizia che non possono in nessun modo giustificare un'offerta di asilo politico in nome della civiltà e della tutela "EGALITARIA" dei diritti umani.
      Qui i soliti dritti stanno facendo strame -- si può dire, no?, per un pollaio -- dei diritti veri e più ovvi.

      D'accordo in pieno anche sulla protesta decisa e irremovibile, ma civile, contro quella barricadera da black block a servizio -- sempre -- dei soliti dritti.

      Ciao, con affetto, marilù.

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    3. Ciao Marilù.
      Per capirci sul caso Hina che citi, una provocazione: dispostissima a considerare "rifugiato che fugge dal rischio di essere ucciso in patria" tutte le donne islamiche in fuga da mariti e padri barbari.
      Almeno sarei certa di salvare vite umane per una giusta causa e insieme fare davvero qualcosa per combattere certe "arretratezze culturali" che paiono non turbare troppo i nostri mercati, quelli che non ci mettono molto a imporre sanzioni alla Russia o alla Siria di Assad ma commerciano allegramente armi contro lo Yemen con l'Arabia Saudita.
      Per dire...
      Invece, per contro, accogliamo immigrati all'85& maschi giovani e in carne, il che dovrebbe essere se mai motivo di timore, visto come sono abituati questi giovani e forti a considerare le loro donne, che infatti mollano nei "paesi in guerra" dai quali fuggono...
      Insomma, non metto sullo stesso piano il discorso immigrazione e l'arretratezza culturale di molti immigrati: il primo è un problema di numero e forze che costituiscono una potenziale minaccia alla nostra sicurezza (essendo dislocati un tot in ogni paesello italiano, il giorno che via Whatsapp decidessero di creare conflitti con i locali, sarebbero cazzi..."; il secondo è un problema culturale che può essere risolto, se si vuole, in mille diversi modi che l'accoglienza, e infatti non accogliamo donne che fuggono dalla dilapidazione, ma appunto maschi che potenzialmente potrebbero essere dei dilapidatori di donne, ma noi non lo sapremo mai...
      Naturale che sia consapevole di azzardare ipotesi poco politicamente corrette e fin qui fantasise, ma so anche che se un'ipotesi ha una sua logica potenziale, va considerata come potenziale minaccia.
      E buon senso dovrebbe farci agire di conseguenza, non sulla base di una visione del mondo degna del regno dei cieli, che in terra fin qui non si è ancora mai visto...

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    4. "non metto sullo stesso piano il discorso immigrazione e l'arretratezza culturale di molti immigrati" (cit.)

      Neanch'io Ross, tentavo solo di rispondere alle tue osservazioni sulla rifugiata-respinta di Gorino, scappata perché in insanabile dissidio con le regole religiose del papà.

      Di nuovo un affettuoso saluto, marilù.

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  3. Come è possibile che un disagio abbia spazio nel cattivo gusto...
    Certo l'affluenza di negri indiscriminata è sconcertante...c'è sconcertante è••••{senza sentire il puzzo dei polli che vien su dalle fondamenta.}•••augurando un raffreddore a questo punto...

    Forse il bersaglio per lingue facili non è comodo cercarlo...ma non sta tanto per la merce "avariata" ma chi la importa..cpmehi non la previene ma la stuzzica...

    {, questo stivale sempre più malandato lo vuol vedere ridotto a un pollaio per umani Beta da dislocare nelle periferie}

    Mah Beta Gamma Alfa Omega beato chi si arroga della completezza misurandosi con la miseria...

    Slobbando

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