mercoledì 9 settembre 2026

Digiuno Intermittente

Devo qui confessare che il mio dimagrimento lo devo proprio a Carlo. Fu uno dei suoi primi successi curativi. Egli mi propose di saltare uno dei tre miei pasti quotidiani ed io risolsi di sacrificare la cena che noi a Trieste prendiamo alle otto di sera a differenza degli altri italiani che fanno colazione a mezzodì e prendono il pranzo alle sette. In ogni giorno digiuno ininterrottamente per diciotto ore. 

Intanto dormii meglio. Sentii subito che il cuore non occupato più dal travaglio della digestione poteva dedicare ogni suo battito ad irrorare le vene, ad allontanare i detriti dall'organismo, a nutrire soprattutto i polmoni. Io che avevogià provato l'orrenda insonnia, l'agitazione enorme di chi anela alla pace e proprio per ciò la smarrisce,giacevo là inerte ad attendere pacifico il calore e il sonno che arrivava lungo, una vera parentesi nella vita affaticante. Il sonno dopo la lauta colazione è tutt'altra cosa: Allora il cuore provvede alla sola digestione ed è esonerato da qualunque altra cura.

Italo Svevo - 1861 - 1928 - in Il mio Ozio, racconto pubblicato nel 2008 da Garzanti

La "dieta mima digiuno" l'avevano già inventata e sperimentata ai tempi di Italo Svevo, e funzionava anche in assenza di pubblicazioni di "studi scientifici" su prestigiose riviste americane.

Al solito, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si "rivisita".

 

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