lunedì 4 marzo 2013

La favola è già finita

Da giorni scalpitavo chiedendomi perché mai il M5S non decidesse subito di eleggere almeno un responsabile per la comunicazione, perché dovessimo tutti dipendere dalle interviste sui quotidiani esteri di Grillo, perché non si pensasse a un portavoce ufficiale del M5S.
Aspetta, mi si diceva. Abbi pazienza.
Poi arriva quel giorno, cioè oggi, e come prima cosa non parte il collegamento della diretta che taglia via proprio la prima parte della riunione, quella in cui si prendono decisioni.
E già...
Ci sono Grillo e Casaleggio, sono tutti riuniti a decidere le prime cose, e però il video rimane nero e silente.
Si apre il collegamento e si vede qualcosa solo a partire dalla presentazione degli eletti: in fila, uno per uno, nome, cognome, ambito di interesse.
163, una noia che mi ricorda certe riunioni di lavoro con giro di presentazione dei partecipanti sconosciuti intorno a un tavolo.
Si viene intanto a sapere che mentre il video era nero hanno deciso per alzata di mano i due capogruppo di Camera e Senato.
E' qualcosa, mi dico.
Quindi vado a cercare notizie sui due.
E capito sul blog della capogruppo alla Camera.

"...Se parliamo delle ideologie, penso all’episodio recente di “Grillo che apre a Casapound”. Prima questione: qualcuno mi dice, finchè esistono loro il fascismo non sarà morto, quindi non mi dire che questa ideologia non rappresenta una minaccia presente. Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso."

Uno vale uno, d'accordo. Una testa non le rappresenta tutte. D'accordo.
Ma di 163 teste, proprio a questa dovevano dare l'incarico come capogruppo del M5S alla Camera?

Non sono un'ingenua, lo so bene che un MoVimento che nasce e si sviluppa in rete è a rischio di rappresentare tutto ciò che passa la rete, tutto il buono e tutta la fuffa, tutta la conoscenza e tutto il fanatismo, tutte le buone intenzioni e tutte le follie umane.

Che il rischio di dover fare i conti con mille teste ci fosse, mi era chiaro.
Però, accidenti!
Questa sta da 6 anni nel MoVimento: a qualcuno sarà ben venuta l'idea di andare a spulciare cosa ha nella testa prima di farne una che vale per tutti in Parlamento, no?

Insomma, mi sa che un voto ormai l'ho dato.
Quindi, da cittadina cui da manuale devono rispondere, contesto.
Non voglio con questo togliere nulla alle cose buone che ho sentito e visto in queste ultime settimane.
Però, un po' seccata sì, lo sono.
Troppo bello per essere vero, di solito non lo è mai.
Qualcosa non mi tornava e qualcosa continua a non tornarmi.
Un esempio concreto?
Fra i primi punti del programma hanno messo il conflitto di interessi.
Va be', son vent'anni che sta lì ed è urgente, d'accordo.
Ma può essere più urgente del rimettere in discussione i trattati europei che ci stanno impiccando?
Non credo.
Talmente urgenti, quei trattati, che Monti ha già convocato i tre leader (Bersani, Beerlusconi e Grillo), per un giro di opinioni in vista di una riunione dell'Eurogruppo il quale fa sapere: "Ognuna delle parti interessate nella vicenda politica italiana deve contribuire alla stabilità dell'eurozona e rispettare gli accordi che abbiamo preso per mettere in sicurezza l'euro".
Mi può importare qualcosa se il conflitto d'interessi naviga per il Parlamento ancora un anno? Sai che urgenza risolvere quello se nel frattempo precipitiamo verso un destino greco? 
Non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo... 

6 commenti:

  1. Cerco di trattenermi dall'esprimere giudizi drastici finché non si riapre il parlamento, ma indizi sconcertanti si stanno facendo largo. Sul conflitto di interesse, in attesa di rivedere la normativa integralmente, basterebbe esigere l'applicazione della legge sulla ineleggibilità dei concessionari pubblici (cfr Berlusconi) del 1957 per mettere alla prova le intenzioni di PD e montiani in materia. Concordo che sia molto più urgente la richiesta di revisione immediata dei trattati europei: vediamo cosa ha da dire il "Signor Grillo" al "Professor Monti" e se (e a che titolo) risponde alla "convocazione". Per quanto riguarda le posizioni della capogruppo pro tempore alla Camera, si commentano da sole e dimostrano che è un'idiota. Ieri sera ho partecipato a un incontro per la formazione del gruppo M5S della cittadina in cui risiedo e l'eventuale presentazione della lista per le prossime comunali di fine aprile: guarda caso erano già pronte per 2/3, e occorrevano altri 5-6 volontari per "tappare i buchi", possibilmente donne. Questo in attesa di richiedere la "certificazione" della propria idoneità, dietro esibizione della fedina penale intonsa, da parte dello staff della società Grillo & Casaleggio per l'utilizzo del "brevetto". Da loro (i già candidati e i due M5S già collaudati inviati dal capoluogo) si sollecitavano proposte, "perché siete voi, e le categorie di cui siete espressione, a dover farle", e si trattava solo di parcheggi possibilmente gratuiti per i lavoratori del commercio a ridosso del centro, di impianti sportivi e attività estive per i bambini. Ho sentito poco altro. Uno solo ha nominato l'acqua da rendere di nuovo pubblica. E soprattutto NON ho udito le proposte avanzate da chi si era già candidato. Comunque mi sono ben guardato dal compilare la "scheda di adesione" al MoVimento, che mi limito ad aver votato alle politiche. Con il timore sempre più insinuante di dovermene amaramente pentire a breve giro di posta. Quasi quasi auspico un rapido ritorno alle urne per potermi rintanare nuovamente in un sano e giudizioso astensionismo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si sollecitavano proposte, "perché siete voi, e le categorie di cui siete espressione, a dover farle", e si trattava solo di parcheggi possibilmente gratuiti per i lavoratori del commercio a ridosso del centro, di impianti sportivi e attività estive per i bambini.

      Ecco l'altro punto dove qualcosa non torna.
      Sera dopo sera, nello tsunami tour, Grillo (e i candidati che dopo di lui si presentavano), ha ribadito il concetto che gli eletti sono portavoce e che sono i cittadini a controllare ciò che fanno, a decidere dove devono concentrare le loro azioni in Parlamento e a controllarli perché tutto sarà aperto a tutti.
      Poi, alla prima riunione da eletti, la mezz'ora in cui decidono non viene trasmessa in diretta (e la storia dell'adsl dell'hotel che "non teneva i troppi collegamenti" è una stronzata: potevano attendere a iniziarla fino a che la connessione si stabilizzava, come poi è avvenuto). Decide Grillo cosa possono o non possono fare gli eletti riguardo al voto, e nessuno potrà votare secondo coscenza ma tutti compatti secondo programma; le critiche si rivelano essere sgradite anche se a farle è chi li ha votati (e quindi dovrebbe, secondo le affermazioni dello tsunamitour, "controllarli").
      Come scrivevo al post precedente, a volte il caos organizzativo finisce per essere più liberale dello scheam fisso da geometri decisionali.
      E qui, già alle prime mosse, pare che la "rivoluzione culturale" promessa, stia già facendo acqua per quanto riguarda l'accettazione del dubbio come fonte di riflessione e autoriflessione.
      Poi, per farmi male fino in fondo, mi sono vista ieri sera un video della Casaleggio che mi ha ricordato altri video del New World Order.
      Questo...
      E non so se mi spiego...

      Elimina
    2. Il video è agghiacciante, ma non è chiaro se voglia indurre lo spavento come forma di attivazione di un sano istinto di autoconservazione, utile alla prevenzione del disastro, o al contrario diffondere subdolamente (ma neanche poi tanto...) spore ultratossiche di assuefazione passiva e rassegnata a un futuro non solo annunciato ma presentato come già in fieri e, dunque, come ineluttabile.
      Mi permetto si segnalarti un buon film di fantapolitica, "Codice Genesi (the book of Eli)", con uno straordinario Denzel Washington come protagonista, affiancato dal solito antagonista cattivone Gary Oldman, che brilla lui pure niente male con la sua interpretazione. Sempre se non l'hai già visto per conto tuo. Io ho potuto vederlo diversi mesi fa, la sera, su Rai 4; un buon motivo per non condividere la proposta di Grillo riguardo la drastica riduzione dei canali pubblici a uno solo, per giunta infarcito di soli programmi educativi. Scommettiamo che i film -- e non parlo di Fonzie & Co -- non rientrerebbero per il Supremo nella suddetta, lodevole categoria?
      Ciao Ross, con affetto, marilù.

      Elimina
    3. Mah! Di video sul tema Nuovo Ordine Mondiale ne ho visti più d'uno, e agghiaccianti lo sono tutti.
      Questo, rispetto ad altri che arrivano più o meno alle stesse conclusioni, pare la proiezione di visioni "casaleggiane" sotto acido di pessima qualità. L'idea di "ordinare il mondo" pare sia irresistibile: chi per un verso, chi per l'altro, chiunque immagino abbia un'idea interiore di "unità" e Pace nel mondo. No?
      Il problema è che pare siano pochi quelli che iniziano a fare la Pace con il mondo partendo dal fare la pace con se stessi. Eppure basterebbe, è un'impresa che può impegnare un'intera vita e già questo basterebbe a fare nel mondo una pace considerevole.
      Il video del Casaleggio, a mio avviso, riflette una sua idea di "pace nel mondo". Il tragico è che per arrivarci passi per una santificazione della rete, così che alla fine tocca sentire che per esistere socialmente, in futuro, secondo questa sua idea, sarà necessario avere un account nel grande network mondiale dei buoni.
      Viene voglia di mandarlo subito in quel Vaffa a lui tanto caro.
      Non ho visto il film che mi segnali e quindi ne ho preso nota:mi piace poter condividere segnalazioni di cose interessanti da vedere. E' un ampliare un dialogo da cui esco sempre un po' più consapevole e quindi più ricca. Grazie.
      Sulla tv non mi pronuncio. Stare a decidere quante reti, per farne cosa o per fare "giustizia" mediatica, sfiora il ridicolo. Pensa che l'unico motivo per cui potrei decidere di tornare ad avere una tv sarebbe l'avere a disposizione tutte le cineteche dell'universo. Una parte di film è già ora disponibile su youtube, qualche dvd imperdibile ce l'ho. Che me ne faccio di una tv? Ci guardo Lerner o Santoro? Tanto, volendo li rivedo il giorno dopo su youtube, e senza pubblicità. S'impicchino i moralizzatori e i costruttori di nuovi ordini mondiali a base di tv o internet: non li sopporto più entrambi.
      Buona giornata Marilù, a presto qui...

      Elimina
  2. Mi era stato già segnalato da una mia cara conoscenza, che ha le antenne sempre all'erta, in anteprima: un filmato che annuncia uno scenario inquietante e che comunque è bene sia divulgato.

    RispondiElimina
  3. Imporrei l'obbligo di leggere "Il giardino delle bestie" di Erik Larson, perché si sappia, fin dalla più tenera età, che ogni tirannia comincia in sordina...
    E solo in pochi ci si comincia a chiedere il perché di alcune decisioni inquietanti, e solo in pochi sii capisce il pericolo incombente.

    RispondiElimina