sabato 17 gennaio 2015

Risvegli struggenti

Alcuni sentimenti, quelli più profondi, credo trovino solo nella musica (e nel canto) la loro più efficace descrizione.
Bastano poche parole e poche note, ripetute in un crescendo di intensità, per dire il dolore per l'irreparabile perdita della libertà.
Ciò di cui è sempre responsabile l'uomo, uno sull'altro, di ognuno sull'altro o di qualcuno su tutti.
Impossibile ascoltare questo canto fino in fondo senza sentirsi verso la fine come strappare le viscere di dentro.

Lascia ch'io pianga mia cruda sorte
E che sospiri la liberta
[2x]

E che sospiri
E che sospiri la liberta

Lascia ch'io pianga mia cruda sorte
E che sospiri la liberta

Il duolo infranga queste ritorte
De miei martiri sol per pieta
De miei martiri sol per pieta

Lascia ch'io pianga mia cruda sorte
E che sospiri la liberta

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