mercoledì 14 gennaio 2015

Ma dove sono spariti?

Qualcuno ha visto i corpi dei terroristi dopo le sparatorie nelle quali si intravvedono confusi e in lontananza?
Qualcuno ha visto i corpi delle vittime, a parte quella del primo poliziotto a cui i terroristi sparano uscendo e mentre è a terra e della cui morte nel video che ho visto io non si capisce niente?
Alle vittime di questi attentati, faranno almeno un funerale, una commemorazione, un rito di qualche genere in Francia?
Leggo che le vittime del negozio erano di religione ebraica e quindi saranno sepolte in Israele (non erano anche francesi?): ma vedremo in tv il rito funebre o non ne sapremo più niente?
E i funerali delle vittime del Charlie Hebdo, ci sono già stati e io mi sono persa la notizia? 
Domenica 11 gennaio abbiamo visto Parigi celebrare una sorta di rito collettivo contro le minacce alla libertà, etc.
Finita lì?
Ogni altra cosa che riguardi le vittime è privata e quindi non va vista in tv?
Perché i quodiani continuano ad aggiornarmi sulle minacce incombenti, sugli incontri ai vertici che sfornano numeri e previsioni di altri possibili attentati futuri ma nonostante smartphone, video, twitter e facebook costantemente all'opera non ho visto una foto che sia una né delle vittime né degli attentatori morti?
Leggo dell'uscita domani del numero nuovo di Charlie Ebdo in lacrime ma io ancora non so niente di cosa ne sia stato dei corpi delle vittime del Charlie Ebdo?
Non so: è come se l'unica informazione cui ho diritto fosse quella del notiziario della paura perenne ma non quella sul destino ultimo delle vittime della paura perenne.
Di Bossetti mi aggiornano anche se non hanno niente da aggiungere.
Della madre siciliana mi raccontano anche i pettegolezzi malvagi della perfida sorella.
So ogni virgola via twitter su chi c'era, chi non c'era, cosa ha detto e perché l'ha detto a commento dei fatti narrati su Parigi ma delle vittime, a parte il numero, i nomi, l'età e la professione, non so niente.
I parenti hanno chiesto tutti il massimo riserbo?
Anche quelli dei terroristi, dato che a parte le due foto segnaletiche non ho visto altro?
La foto mostruosa di Saddam trucidato però non hanno esitato a farmela vedere. E non è stato bello.
Pure le decapitazioni girano a mille su youtube.
Di questi zero.
Molti video ma in tutti si vedono tanti caschi, molte armi spianate, vetrine attraverso le quali sparano a ombre che si muovono indistinte a un'ombra che si butta fuori (pare con le mani legate...boh?) ma poi gli passano sopra i caschi come se di quello lì, cioè del micidiale terrorista, non fregasse nulla a nessuno.

Niente foto del bastardo crivellato di colpi?
Protesto! 

P.S. 15 gennaio 2015 h. 13.53

Visto che le proteste servono?

Sacrosanto, che i familiari decidano funerali in forma strettamente privata.
Però...
Sarei curiosa di sapere se fra i 48 manifestanti extra large di domenica scorsa a Parigi, qualcuno ha inviato almeno un telegramma o una corona di fiori. 
Qualcosa, insomma, che testimoni ai parenti delle vittime una qualche vicinanza umana al loro dolore.
Sarebbe un mero atto formale, lo so bene.
Soprattutto dopo che già lunedì mattina più d'uno dei 48 smentiva nei fatti quanto dichiarato a parole e pubblicamente domenica.
E' un mondo che fa affidamento ormai solo sulle rappresentazioni simboliche, tutte ben separate fra loro, ognuna a voler dire qualcosa e tutte unite da un filo comune a voler signifcare il suo contrario.
Tutto è consentito. Tutto è lecito. 
Tranne il provare a far collimare una cosa con l'altra. 
Resta da sapere (comunque) che fine abbiano fatto i corpi degli attentatori: sepolti in mare secondo il già collaudato rito (con copyright) incluso?

1 commento:

  1. Eh sì, magari i due incursori nella redazione di C.H. sono finiti in fondo al mare, a fare compagnia a Bin Laden. (Ci sono interessanti articoli su questa e altre storie nel sito www.libreidee.org, che forse conosci già).

    Grazie al commento di un frequentatrore del blog santaruina.it, un tale Hiei, mi sono riguardata il video dell'uccisione del poliziotto di scorta, che avevo visto di sfuggita e con una certa riluttanza nel corso di un TG, e devo dire che sono rimasta basita: un assalitore spara sul poliziotto che si rotola a terra già colpito (mi ricorda stranamente le scene dei calciatori colpiti o anche solo sfiorati da un giocatore avversario che si contorcono sull'erba con la speranza di far guadagnare alla propria squadra un bel calcio di rigore), esplodendo un colpo di kalshnikov che -- spiegava il mezzobusto televisivo -- lo aveva "freddato" alla testa.
    Ora, in quel lacerto di "Porta a Porta" che sono riuscita a sorbettarmi qualche sera fa, (ma proprio solo per amor di documentazione, eh!), un generale di non so quale Arma, imbracciando un modello giocattolo del medesimo fucile fornitogli dall'inimitabile Vespa, ha chiarito che le munizioni di questo tipo di arma sono proiettili perforanti in grado di attraversare un autoblindo. Naturalmente Vespa si è affrettato a commentare quest'informazione tecnica con un "e infatti tutti i morti, poveretti, erano sfigurati, tanto che è occorso tanto tempo per attribuire con certezza l'identità alle singole salme!", o una frase simile. Ecco, il punto è questo: a me non sembra proprio che la testa del poliziotto, che sicuramente non era corazzata (non aveva manco il berretto!) sia esplosa, né che al di sotto del corpo si sia subito allargata quella macchia si sangue che, con un simile sfracello, sarebbe stato ragionevole aspettarsi. Però le lacrime e la disperazione delle mamme e sorelle ai funerali dei poliziotti, inquadrate durante le riprese televisive mandate in onda al tg serale, ieri, erano così addolorate e toccanti che non credo proprio che fossero parte di una sceneggiata. Eh già: si trattava di "cadaveri così sfigurati" da far grande fatica a riconoscerli.
    Oltre al danno, anche la beffa. Questa però non mi fa ridere. Nemmeno un po'.

    Ciao Ross, a presto rileggerti.
    marilù

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