domenica 15 febbraio 2015

Il Padrino - Parte III

Licio Lucchesi (Enzo Robutti) spiega al giovane Vincent (Andy Garcia) -  figlio illegittimo di Sonny (il fratello maggiore di Michael Corleone, quello che finisce trucidato in modo spettacolare a un casello autostradale ne Il Padrino I), individuato da Michael quale prosecutore della sua volontà di guadagnare alla famiglia una rispettabilità e un'onorabilità sociale - come funziona la finanza:
Don Lucchesi, lei è un uomo di finanza e di politica. Io queste cose non le capisco.
Le pistole le capisci?
Sì.
La finanza è una pistola, la politica è sapere quando devi premere il grilletto.

Dove non bastasse la sintesi (un ripasso del film potrebbe essere utile), una citazione dalla prefazione di Gianni Barbacetto al libro Il mistero Sindona:

"Eppure, alla domanda diretta di Nick Tosches su quali fossero le banche usate dalla mafia, Sindona si assolve, tirando invece un colpo mancino a un giovane compagno di loggia. Risponde: «In Sicilia, il Banco di Sicilia, a volte. A Milano, la piccola Banca Rasini in piazza Mercanti». Sindona non può sapere ciò che succederà nei decenni seguenti*: il figlio del direttore generale della Rasini, come lui iscritto alla P2, dopo aver fatto i suoi primi affari con i soldi della Rasini, farà una grande carriera imprenditoriale e poi politica. Ma questa è un’altra storia**."

* L'intervista di Nick Tosches a Sindona, riportata nel libro, termina con il caffè al cianuro servito a Sindona nel carcere di Voghera il 22 marzo del 1986. Tangentopoli e Mani Pulite verranno dopo.
**Ma la storia, per come la vedo io, è la stessa, non un'altra.

Questione di destre o sinistre?

Ecco cosa scrive Comidad:

"Non fu quindi una Ragion di Stato a motivare la trattativa dei governi italiani con la Mafia, ma una "Ragion di NATO", ovvero obblighi di alleanza, cioè di servitù coloniale dell'Italia nei confronti degli USA. Appare quindi irrealistico ritenere che la magistratura sia davvero intenzionata ad andare sino in fondo nella vicenda della cosiddetta trattativa Stato-Mafia, assumendosi così il rischio di scoperchiare il verminaio NATO."
Concordo.

Per provare a capirci qualcosa, è necessario immaginarsi un ulteriore episodio della saga dei Corleone, cioè un possibile Il Padrino IV, arrivando a un Il Padrino V, poi VI, etc.

Ci vogliono pazienza e buona memoria per i dettagli, e cercare notizie che potrebbero collimare con uno o più fatti provando a collegarli fra loro.

E' un lavoretto a ore perse che mi da sempre una certa soddisfazione.

Al punto da non badare più alle beghe in corso.
Pur pesanti e piene di gravi implicazioni, si tratta solo di dettagli di una storia dai contorni molto più ampi sui quali la nostra attenzione rischia di perdersi.

Quelle in corso sono guerre tutte interne a uno stesso potere a più facce, due solo delle quali gigantografate, il cui scopo è decidere chi resterà in sella e chi no, nei prossimi anni.

Non riguarda noi.

Noi, siamo irrilevanti.

Siamo semplici comparse.
Vittime sacrificabili in totale balìa ora dall'una ora dall'altra forza.

Agitarsi è inutile: non è mai stata una democrazia e noi mortali non abbiamo mai contato nulla.
Tranne che come pedine di un gioco di scacchi fra demoni.

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