mercoledì 18 febbraio 2015

Disoccupati ma vincenti

"...stamattina un funzionario della regione mi ha detto che se uno vuole può uscire dalla disoccupazione facendo corsi e adattandosi...E io gli ho detto che è quello che faccio da quasi 2 anni.
Come certa gente è in grado di fare di te una perfetta nullità..."
Sono le parole che mi scrive oggi un collega.
Se uno vuole, può...(Grrr...)

Parole che immagino suonino familiari a chiunque per trovare un lavoro si sbatte fra un ufficio e l'altro così da essere un disoccupato attivo.

Il disoccupato attivo
- frequenta i corsi più vari finanziati dai soggetti più disparati tutti finalizzati alla sua riqualificazione e tutti puntualmente a zero offerte di lavoro post corso
- invia tonnellate di curriculum rischiando denunce per stalking aziendale
- frequenta settimanalmente o mensilmente uffici per l'impiego, agenzie interinali, etc
- sostiene colloqui in risposta a inserzioni per le sole offerte stabili sul mercato del lavoro: cercasi venditori (vanno forte l'immobiliare e il telefonico), cercasi operatori call center, cercasi camerieri (ma solo in zone turistiche o nel periodo estivo). 
Contratti ah vedremo, offerta base 2,50€ l'ora, al rialzo max 5€ (poi ci son quelli che te ne promettono 8€ ma dopo due mesi senza pagarti sbaraccano nella notte e chi s'é visto s'é visto).

In più deve:
- sorridere anche quando ha voglia di piangere.
- essere educato anche quando ha di fronte un cafone.
- mostrasi umile ma anche avere grinta e suscitare simpatia
- essere disponibile a nuove esperienze lavorative, ma anche avere già esperienza.
- vestire dignitosamente, avere capelli e mani a posto, fare molta attenzione a ogni dettaglio del proprio corpo: un paio di chili in più o in meno possono decidere una carriera più di una competenza (di competenti è zeppo l'ufficio del lavoro, di gente figa no)
- deve parlare minimo l'inglese più una seconda lingua, anche se chi gli fa il colloquio mastica a fatica un'italiano base
- pensare positivo like a virgin, come stesse espiando in questa vita colpe ataviche che risalgono alla notte dei tempi e non avesse quindi alcun diritto di arrendersi a pensieri negativi che si sa, rovinano il karma

Al disoccupato è inoltre richiesto di non lasciarsi andare ogni due per tre alla propria saga degli orrori: a nessuno importa davvero sapere come si possa vivere senza un euro o con una mancetta da adolescente a quaranta e passa anni: c'è la carità familiare e amicale, e tanto basta e avanza, ché siamo in crisi, si sa e si dia da fare, "faccia corsi e si adatti".

Il fatto noto, che tutti fingono di dimenticare, è che il lavoro è finito, che non ne rimane che qualche residuo qui e là e per pochi, e inventarsene uno a partita iva non è esattamente una strategia di lotta alla disoccupazione di massa. 
Però non si dice, fa troppa paura la folla di disoccupati, quindi continua a valere quel non detto sottotraccia per cui il disoccupato è tale per suoi gap personali, cui si può rimediare con un corso.

All'opera, insieme a uno stuolo di professionisti in riciclaggio forzato, parecchi di quei guru del management che hanno impestato la razza umana nei decenni scorsi con teorie manipolatorie su ciò che è necessario essere per avere "successo" e diventare una celebrity.
Ora rispondono alla crisi (ché le teorie del successo non la fermano neanche di striscio) riciclandosi chi come guru ispiratore del politico managerializzato chi invece, commercialmente più sfigato, quale docente per corsi destinati a disoccupati di recupero.
Perché non importa chi sia, da dove provenga o quali concrete esperienze abbia maturato, il disoccupato viene di default da un universo parallelo dove la vita è ferma all'età della pietra e quindi va acculturato per adattarlo a questo: se non trova lavoro infatti, è solo perché è stupido e privo di skills adeguate.
Quindi bisogna istruirlo.
Gli si insegna, fra le altre cose, ad auto-immolarsi a una delle regole sacre del Marketing Mix, incarnando le 4 P:
Price, Product, Packaging e Placement
Ora i nostri hanno aggiunto (senza gran fatica) la quinta P, di cui non si poteva assolutamente fare senza:  
                 Promotion!
Così il nostro alieno in ristrutturazione impara che per trovare lavoro oggi deve adattarsi a un miserrimo Price ma anche essere il miglior Product sulla piazza; che è necessario avere un bel Packaging ma anche trovarsi sempre nel Placement giusto al momento giusto.
Su tutto però, oggi deve assolutamente avere una strategia di Promotion!
E via di social media a manetta.
Tutti a pubblicare valanghe di selfies, a inviare migliaia di tweet, a fare inviti a sfinimento su Linkedin, a disseminare Pinterest di panorami diversi per far vedere che si è disoccupati ma mica sfigati e, va da sè, a gestire un'attraente pagina Facebook sulla quale esibirsi in pizze divertenti con gli amici, in gite sobrie in posti verybelli e a riportare news di fuffa nazional popolare così da rendersi appetibili all'hunter di merce umana a buon mercato che non seleziona certo potenziali piantagrane con la fissa del complottismo.

Quindi: sobrietà, sorrisi a tutti denti, folle di amici e selfies in posti very belli e con tutte le 5 P al loro posto, ed è fatta.

Soddisfatte le premesse, ecco che il candidato ideale avrà parecchie proposte di lavoro 3.0, ossia nel Volontariato.
Lì sarà managerialmente programmato, strutturalmente organizzato, debitamente (ma anche no) formato, reso tecnologicamente reperibile 24h24, così da essere sempre disponibile a fuori programma, per il solo piacere del lavorare in sè.

In cambio di tutto 'sto ben di dio di quattro P, social promotion, struttura organizzativa e guru online (più la promessa di sax&violins ultra-terrena), un bel carnet di Tickets Restaurant e la divisa da lavoro, che potrà poi tenere quale ricordo della bella esperienza di volontariato che gli avrà fruttato quella celebrity da tanti like e migliaia di retweet simpaticissimi.
Il Denaro è del diavolo: non è cosa che si possa dare in mano a un disoccupato proveniente da uno dei tanti mondi oscuri di cui niente si sa: e se poi non fa niente e mangia pasta al pomodoro?

Disoccupati ma Vincenti. 
What else?

7 commenti:

  1. Fenomenale: c'è tutto il programma, non manca nulla! Avanti così, ché raggiungiamo la Germania, come ha detto ieri il deFiRenzie.

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  2. Dopo aver letto sono stato pervaso da due sentimenti diametralmente opposti: ilarità e profonda tristezza. Per il primo mi odio a morte ma non sono riuscito a fermarla.
    Alberto

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    1. Ridere è la sola cosa da fare, non hai ragione di censurarti...Odiare se stessi non fa mai bene, neanche quando lo si dice per scherzo.
      Non farlo.

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    2. terrò a mente! approfitto per "complimentarmi" per il tuo post di CDC sui 5S e adesso mi leggo "anema e core".
      Ti auguro una buona serata

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    3. Buona lettura, con una doverosa precisazione: i complimenti per il post sui 5S di Cdc vanno a Rosanna Spadini, non a me...
      Buona serata anche a te!

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    4. In effetti mi sono espresso male. Comunque l'articolo è il tuo e non di Rosanna Spadini. (giusto per non equivocare) :)

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  3. veramente un bel post... brava rossland un vero piacere leggerti...

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