domenica 28 gennaio 2018

Sogno astensionisti ribelli

Non erano forse belli i tempi del Vaffa...grillini prima maniera?
Non è nato da un Vaffa...il M5S?
 Oggi sto cercando di capire come o cosa dovrei votare, e già a spulciare gli elenchi delle liste elettorali capisco che no, davvero, non ce la posso fare: per capire davvero come funziona il voto con questa legge elettorale dovrei perderci un'intera domenica rimanendo col dubbio di averci capito qualcosa.
E no, non ne ho voglia.
Perché, poi?
Per votare chi?
Mi arriva stamattina la notizia di un nuovo partito del quale fino a ieri non immaginavo nemmeno l'esistenza: Potere al Popolo
Leggo a volo d'angelo chi e cosa, e mi pare di tornare al giurassico: no, nemmeno di questo mi interessa capire qualcosa (a volte ho come la sensazione, sbagliata, di aver già capito tutto della politica e del voto).

Mi dico che però anche non andare a votare per ingrossare le fila degli astensionisti non mi pare una gran pensata: a chi vuoi che importi se ce ne stiamo a casa in tanti?
Anche votassero il 10% degli aventi diritto un governo quelli se lo inventano comunque (non ci hanno forse già abituato ai governi tecnici, inventati o imposti dal Presidente, di unità nazionale o quel che gli pare?).

Niente: non mi va di stare a casa, e quindi in silenzio; e non mi va di sentirmi in dovere di scegliere il "meno peggio".
Per come la vedo, il meno peggio è già così tanto peggio rispetto a quello di cui secondo me ha bisogno questo paese alla deriva da farmi pensare che no, sono proprio stufa di rattoppi, di pezze tanto per tirare a campare, di gente che la cosa più rivoluzionaria rispetto al presente che mi sa promettere è che "bisognerà rivedere i Trattati a livello europeo" o che mi tortura con complicatissime architetture economiche, monetarie e finanziarie per uscire dall'euro ma anche no, del recuperare la sovranità ma vedremo come, da essere stressata già prima di iniziare a leggere ancora qualcosa sui temi caldi di questa tornata elettorale che si regge tutta sui like, sui tweet, sulle sparate via social di gente che più che a dei politici assomiglia a partecipanti di un nuovo gigantesco reality show nazionale.

No, basta, sono stufa di vivere a Topolinia, cioè in un paese che è ormai abitato da assatanati dell'acchiappa click tanto per dire di esistere ancora.

Quindi?
Quindi farò come Grillo prima maniera: lancio il Partito dei votanti Vaff.....o sulla scheda.
Perché mica voglio starmene zitta a casa per dire che ho bisogno (sì, bisogno) di persone che ridiano alla politica un senso più alto e onorevole di un nuovo follower su Twitter.
Lo voglio dire chiaro che mi sono stufata, che però ci sono e non intendo rinunciare al mio diritto di voto.
Quindi vado e annullerò la scheda scrivendoci sopra un grande Vaffanculo a tutti!

Mentre già pregusto questa ribellione da terza elementare (questo è quello a cui hanno ridotto i miei alti ideali anni di tragica fuffa politicante), immagino come sarebbe bello se tutti gli aspiranti astensionisti andassero alle urne a scrivere un grande Vaffanculo a tutti! sulla scheda.

Se, come si pronostica, gli astensionisti saranno questo giro la maggioranza degli aventi diritto al voto, si otterebbero due sberle sonore: 1. smentire i pronostici e far invece salire le percentuali dei votanti; 2. un 30/35% di schede annullate con un satanico urlo Vaffanculo tutti! che arriverebbe chiaro e forte a quei relitti umani che stanno in queste ore scannandosi per la candidatura in un collegio ma anche in un altro.

Ecco, è domenica mattina e sogno questa gigantesca ribellione.
Non serve a niente, lo so.
Ma almeno a non starmene a casa e in silenzio, sì.

36 commenti:

  1. Non immagini quanto ti capisca! Siamo in molti, credo... nauseati e in overdose da "politica". Pur coscienti che il qualunquismo non è una risposta ed ancor meno una soluzione.
    Personalmente non ho mai stimato il "grillismo" delle generalizzazioni, nemmeno ai tempi del Vaffa, ma credo che nella soluzione che proponi si riassuma "il sentire" di tanti che pure, negli anni della ribellione c'erano ed hanno partecipato attivamente.
    E' strano, davvero, come tutti si rifacciano al radicamento nei territori al "tornare fra la gente"... e poi corrano verso Roma a caccia di poltrone.
    Una parodia tragicomica di quella che definiscono Democrazia.
    Un caro saluto :)

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    1. Credo anch'io che "siamo in tanti". A conferma mi è capitato di leggere poi, cioè solo dopo aver domenica descritto il mio malumore elettorale, di leggere 2 pezzi (da 90) che in qualche modo sono sulla stessa linea: esserci (cioè andare alle urne), ma solo per ribadire che di questa s-politica non ne possiamo più:

      1. http://www.libreidee.org/2018/01/magaldi-schede-bianche-e-poltrone-vuote-in-parlamento/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=feed+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29

      2. http://www.libreidee.org/2018/01/barnard-dovete-lasciarci-votare-la-casella-nessuno-di-voi/

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  2. Rossana...complimenti sia per le idee, sia per la maniera di scrivere. Anch'io frequento spesso www.libreidee.org ed imparo tante cose. Fra le mievriflessioni di ieri e di oggi...questa: Calcio roulette. Fra i tre aspiranti a non so quale mangiatoia, con il 59 per cento di schede BIANCHE nessuno è stato eletto. L’organizzazione verrà commissariata, cioè altri commensali continueranno ad impastare nella marmellata alla faccia di coloro che ancora credono di assistere a competizioni sportive veraci-senza-trucchi-senza inganni. Se Noi Tutti Contribuenti Italiani, Lavoratori Subordinati e Pensionati Comuni mettessimo la “ics”/“per” su TUTTI i partiti e su TUTTI i candidati votando TUTTI per non eleggere NESSUNO, sarebbe logico che fosse commissariato anche lo sgoverno, tenia del parlamento esecutivo divenuto quattamente quattamente legislativo sulla fiducia dei co-affiliati, con tutti gli annessi, connessi e “derivati”. Monia

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    1. ...con il 59 per cento di schede BIANCHE nessuno è stato eletto...

      Purtroppo le regole per l'elezione di un dirigente calcistico non sono uguali a quelle per eleggere un Parlamento, e questa è una cosa che dovrebbe essere cambiata.
      Ci si penserà se e quando...
      Nel frattempo, lo spirito giusto dovrebbe essere questo: "...la “ics”/“per” su TUTTI i partiti e su TUTTI i candidati votando TUTTI per non eleggere NESSUNO.
      Insomma, mai sottovalutare il potere della leggerezza di spirito, divertirsi a sognare e come i ragazzini di terza elementare giocare con cose che serie non sono più da quando sono diventate troppo serie per non riderci sopra.
      Annullare la scheda, con qualunque idea ci venga in mente, ha un suo perché: aumenta il numero dei votanti, quindi cambiano le proporzionalità dei risultati.
      Diverso è astenersi, perché conta anche il numero dei votanti, nella conta finale, e stare a casa non fa numero, andare alle urne sì...
      (grazie per il complimento, sempre gradito...Ciao!)

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  3. è davvero strano che questo ottimo articolo sia stato pubblicato nientepopodimeno che su cdc, inespugnabile fortezza del 5s.
    Brava Ross ^^

    P.S.
    mi farebbe piacere se passassi a trovarci qui : http://comesanchopanza.freeforums.net/ non siamo in tanti ma la qualità c'è

    Un saluto

    Davide (ex cdc bannato dalla "democraticissima" spadini XD

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  4. L'astensione non è una soluzione ...
    Su questo non ci piove.
    L'astensione può rappresentare solo una speranza, una prospettiva futura di riscatto se comparirà una vera opposizione, cosa che in Italia latita da decenni.
    Tuttavia, pur non essendo una soluzione nel breve-medio periodo è un'affermazione di dignità personale del singolo e un rifiuto a dare la propria complicità a un sistema immondo, pensato contro di noi a nostro danno (lotta di classe a rovescio ...).

    Mi colpisce il fatto che lei dia valore al diritto di voto, come se la democrazia - liberal-elitista - fosse un sistema politico e di governo da salvare, mentre invece la democrazia come noi oggi la conosciamo è soltanto uno strumento di dominazione dell'élite finanziaria globale (su un popolo ormai etilista come quello italiano ...) e l'ancella, sul piano politico, del libero mercato sovrano.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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    1. Temo che, alle condizioni attuali, non vi siano "soluzioni" né astenendosi, né annullando la scheda, né mettendo una crocetta su un simbolo qualsiasi.
      Questo per dire che sono d'accordo con lei: oggi più di sempre, dare importanza al voto è non avere forse ben chiara in mente la realtà nella quale si dovrebbe agire con l'esercizio del voto.
      Tuttavia, come scrivo nel post, sento di dover dare una forma alla mia (nostra?) frustrazione. E se l'astenersi è una delle forme possibili, già praticata da me in alcune delle scorse elezioni, oggi voglio darle la forma del segno visibile, leggibile su un pezzo di carta il cui valore non è più nemmeno simbolico.
      Perché poi, le "elezioni" in quanto tali, un senso ce l'hanno, dovrebbero averlo, visto che fin qui è l'unica forma di partecipazione della collettività/società alle decisioni che riguardano il "governare la cosa pubblica", cioè quei beni che sono di tutti e che per il benessere della società hanno bisogno di essere governati e "gestiti".
      L'elezione, come ci insegna la Chiesa di Roma, sono l'unico sistema fin qui valido per decidere insieme quali siano le migliori persone adatte allo scopo comune del governare i beni comuni.
      La politica mutua in qualche modo proprio dalla Chiesa di Roma, il "sistema elettorale", naturalmente con gli stessi pregi e difetti, ma lo adotta nel mondo civile perché se funziona lì da secoli, non c'é ragione di dubitare che funzioni in ogni contesto sociale che decide di darsi delle leggi e di eleggere coloro che attraverso quelle governano(il paese, la società calcistica, il consiglio di amministrazione di un'azienda o di una banca).
      Il punto tragico sta forse proprio qui: oggi noi siamo stati depredati di ogni bene pubblico da mani che, a parte un paio di elezioni farlocche, nessuno ha mai eletto.
      E quelli che governano sono invece selezionati con il benestare di chi, in più alto comando, lavora per realizzare società "liquide", per dirla alla Baumann.
      E' evidente che la mia è una "provocazione" da terza elementare: il mio Vaffa sulla scheda non sposterà, così come la sua astensione, di un ette i risultati dati da chi ai seggi metterà la crocetta da qualche parte: valgono i voti validi espressi, non le schede bianche, non quelle nulle, non i mancati voti degli astensionisti.
      Dal punto di vista della "resa", la mia fatica di annullare la scheda vale quanto quella di chi non si reca ai seggi, tranne per la differenza nella conta dei partecipanti al voto, che ha mero valore statistico.
      E però, un valore statistico è qualcosa.
      Un Vaffa scritto è qualcosa.
      Anche l'astenersi è qualcosa (nel Wu Wei taoista la non-azione è un'azione), e su tutte le "cose" la differenza è solo di modalità di espressione di un uguale disagio: siamo nella tragica condizione di non poterci nemmeno più definire "società civile", perché per dirci tali dovremmo appunto partecipare al mantenimento e alla costruzione della società nella quale viviamo o vivranno i nostri figli.
      Civile è una società che riconosce l'esistenza di governi fraudolenti e, a difesa del aptrimonio che è di tutti, se ne libera togliendo loro la possibilità di continuare a nuocere.
      Noi questa possibilità non l'abbiamo più.
      La rivoluzione?
      No, nemmeno quella è più una possibilità nel mondo del web, delle fake-news e dei BitCoin.
      Dovremo sviluppare nuove astuzie per uscire dalla trappola nella quale abbiamo permesso che ci ingabbiassero.
      Quella di provare con un Vaffa colossale nero su bianco sulle schede elettorali è, diciamo, un esperimento: non servirà a null'altro che a capire quali potrebbero essere le reazioni.
      Studiare le reazioni dell'avversario è la base di ogni strategia di difesa dal nemico.
      Io parto dalla terza elementare, poi vedrò come continuare il mio addestramento.
      Buon pomeriggio a lei, e grazie per il suo commento.

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  5. La stessa idea del "Vaffa" galattico a tutta scheda era venuta anche a me, sempre più insinuante, insistente, appetitosa come l'ultima dose per il drogato cronico senza più vene agibili per aghi o uno stomaco abbastanza docile da ricevere l'ennesimo intruglio/pasticca.

    Ma ho poi scoperto che di "satanico" ci sarebbe, in caso di avveramento del sogno, solo l'astuzia ghignante di quei politici capaci di sfornare l'attuale legge elettorale in base alla quale le schede nulle o bianche non saranno equiparate a voti persi, no, affatto; saranno invece riassorbite nel pentolone delle percentuali da riassegnare agli eroici partecipanti alla gara di torte in faccia allestite da tg e salotti televisivi, col risultato che il maggior numero di "vaffa" frutterebbe più seggi allo schieramento in lizza che avrebbe racimolato più voti, foss'anche la Sudtiroler Volkspartei o l'eventuale lista "Viva la FIsiCA" (non è una mia perversa fantasia à la 'cinquanta sfumature di niente subquantico', esiste per davvero, giurin giuretto).

    Quindi, nel caso (comprensibilissimo) non si abbia più la forza di rovistare nella spazzatura per estrarne qualche lacerto ancora riciclabile senza gravi conseguenze per la salute (propria e altrui), l'unica alternativa percorribile sarebbe l'assoluta esclusione delle cabine elettorali dalle proprie mete turistiche domenicali, il 4 marzo prossimo. Oppure l'immobilità casalinga, magari a serrande abbassate, in segno di lutto per la perduta democrazia e il morto e sepolto senso del bene comune e della più elementare giustizia, per tutto il giorno. Che poi sarebbe in pieno stile "sawasama", o come diavolo si dice e si scrive. O no?

    Un caro saluto con sorriso tirato, come un merletto all'amido arsenicato,
    marilù.

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    1. ...di "satanico" ci sarebbe, in caso di avveramento del sogno, solo l'astuzia ghignante di quei politici capaci di sfornare l'attuale legge elettorale in base alla quale le schede nulle o bianche non saranno equiparate a voti persi, no, affatto; saranno invece riassorbite nel pentolone delle percentuali da riassegnare agli eroici partecipanti alla gara di torte in faccia allestite da tg e salotti televisivi, col risultato che il maggior numero di "vaffa" frutterebbe più seggi allo schieramento in lizza che avrebbe racimolato più voti...

      Capisci adesso perché questo blog ha bisogno dei tuoi commenti?
      Di questa roba delle ri-assegnazioni alla lista che ha racimolato più voti (ma anche fosse quella che ne racimola meno sarebbe comunque uguale: inaccettabile ulteriore presa per i fondelli del voto e del diritto di voto), non ne sapevo assolutamente niente.
      Ero rimasta alla precedente Scheda Nulla ma voto contato come numero di partecipanti al Grande Fratello.
      Questo cambia completamente le cose, e però intravvedo, sempre grazie ai tuoi importanti commenti, una onorevole via d'uscita, cioè chiudere porte e balconi in segno di lutto nazionale. Magari, ma anche no, esponendo solo la bandiera, ma credo di aver letto che oggi anche l'esporla ha un costo, e resta solo il lutto silente.
      Questa cosa di chiudere porte e balconi poi, mi ricorda quella scena, che non so se corrisponda alla realtò storica ma mi piace crederlo, in uno dei tanti film su Sissi e la visita di lei e consorte in Laguna, quando sfilano sul Canal Grande deserto e totalmente silenzioso, con appunto tutti i balconi chiusi in segno di sdegno per quella visita dell'oppressore asburgico che oggi, a distanza, a volte capita di ripensare come forse non è mai stato, cioè forse il meno peggio che il Nord-Est abbia mai avuto come governo dopo la caduta della Serenissima.
      Lutto, sarà, non c'é altro da fare.
      (mi sento molto risorgimentale, lo confesso...)

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    2. "(mi sento molto risorgimentale, lo confesso)"

      Sapessi io. Ed è proprio quello che mi frega sempre, alla fine. Anche perché una molto più istruttiva e salubre gita a Pompei non potrei farla comunque. E anche se devo ammettere che le cabine telefoniche, oggi, sono la forma più pura di archeologia, oltre che introvabili.
      (Vade retro Lara Croft, vade retro!-- continuo a ripetermelo, speriamo che funzioni. Alla peggio, passerò a gridare: Jumanjiiii!)

      Ciao cara Ross, serena notte (anzi: serenissima).
      marilù

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  6. Più provo a capire qualcosa di questo sistema elettorale Rosatellum, più capisco che è un sistema fatto apposta per non far capire all'elettore cosa/chi sta votando davvero.
    Da Il cappello del pensatore

    Un esempio per chiarire

    Immaginiamo un siciliano autonomista che voti per un partito autonomista in coalizione centro destra.

    Ipotizziamo che il partito autonomista in questione raggiunga l’1,05% a livello nazionale.

    Ebbene, avendo superato l’1% il voto del siciliano autonomista viene conteggiato alla coalizione, ma siccome il partito non ha superato il 3% non concorre all’attribuzione dei seggi.

    Però il voto viene conteggiato quale voto utile perché la coalizione che comprende la Lega di Salvini acquisisca seggi.

    Il siciliano autonomista pensava di votare per l’autonomia della Sicilia, ma ha votato per l’autonomia della Lombardia e del Veneto!

    Tutto regolare, no?

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  7. l'astensionismo , nelle democrazie occidentali dal suffragio universale, é la forma ( autolesionistica ) che assume la reazione , intenzionalmente provocata , alla introduzione di vincoli , monetari e fiscali , di natura tecnocratica ad applicazione automatica ( imposti per via di trattati internazionali, vincoli esterni ).
    si realizza , cioè , proprio inducendo indifferenza del corpo elettorale verso l'esito del voto, quella forma di efficienza del governo delle oligarchie.
    il rimedio sta nel trasformare il senso della reazione in cui consiste l'astensionismo : basterebbe introdurre il quorum del 50% per la validità delle elezioni politiche .
    se l'astensionismo divenisse strumento di manifestazione di volontà concreta dell'indirizzo politico che non si vuole, avremmo qualcosa di simile al diritto di veto spettante ai tribuni della plebe nell'ordinamento dell'antica Roma , diretto a contestare non le singole leggi , ma l'assetto dei rapporti di forza instaurati di fatto.
    in pratica , la contrarietà popolare all'attuale sistema , avrebbe la possibilità di rendere decisivo il partito dell'astensionismo.
    ma , tutto questo mancante , non rimane che votare per il partito che si pone come obiettivo la tutela Delle fasce di popolazione più colpite dalle politiche finora perseguite.
    non é difficilissimo.

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    1. "ma , tutto questo mancante , non rimane che votare per il partito che si pone come obiettivo la tutela Delle fasce di popolazione più colpite dalle politiche finora perseguite.
      non é difficilissimo.


      Sarebbe? Il M5S? Non mi risulta si sia mai occupato delle "fasce di popolazione più colpite finora", troppo preso ad affermare la propria (pedagogica) superiorità morale. Andando poi a "discutere" i Trattati con chi li usa proprio contro "le fasce di popolazione più colpite" dagli stessi.
      La Lega?
      Se ho capito come funziona il Rosatellum (ed è talmente astruso che pare il senso sia proprio il non farla capire), il fatto che corra in coalizione con altri preannuncia un tradimento delle migliori intenzioni annunciate pre-voto (Bagnai e Borghi riusciranno là dove non sono riusciti Tsipras e Varoukakis? è tutta da dimostrare).
      L'astensionismo non conta l'astensionista, sono d'accordo, lo scrivo infatti nel post qui sopra.
      Ma l'alternativa non è votare questo o quello, perché alla prova dei fatti, per me pari sono (a livello Parlamento Europeo, per dire, più credibile la Lega che il M5S, ma conta poco in un Parlamento in mano al potere delle lobbies che ne determinano più o meno apertamente la natura ambigua)

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  8. I parlamentari rappresentano le istanze di chi li vota .
    In parlamento le istanze sono confliggenti , si media.
    Se ad essere rappresentate , lecitamente ,sono le sole istanze di chi ti é nei fatti contrario , non c'é partita.
    Quali sono le tue richieste ?

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    1. I parlamentari rappresentano le istanze di chi li vota .
      In parlamento le istanze sono confliggenti , si media.


      Bastano queste due affermazioni per capire che immagini di vivere nel migliore dei mondi possibili, anziché nel mondo reale.
      Forse, anziché buttare il tuo tempo per commentare me, dovresti più proficuamente impegnarlo per farti un'idea di come funzionano davvero le cose in Parlamento, che sia quello italiano o europeo è uguale (cambiano solo le dimensioni e le pressioni esercitate dalle lobbies sui parlamentari...)
      Figuriamoci poi se ha senso pormi la domanda di quali siano le "mie" richieste. Siamo forse al mercato, dove vale la logica della domanda e dell'offerta?
      Un politico, chiunque sia e qualunque idea rappresenti, dovrebbe avere sempre un orizzonte di riferimento superiore alle richieste di rappresentanza personali di chi lo vota.
      E quell'orizzonte non sono "i cittadini" o "il paese", la il rispetto della Costituzione, il rispetto - spirituale oltre che morale - delle più alte leggi della giustizia sociale, non dell'esclusiva "legalità", che come abbiamo imparato negli ultimi anni, essendo quest'ultima modificabile a colpi di decreti leggi così da farla aderire alle richieste sovranazionali di lobbies e cioè delle corporations.
      Insomma, non dico tanto, ma almeno l'abc del mondo politico attuale uno dovrebbe averlo, se di politica vuol ragionare.
      Ma se mi spari una sciocchezza come quella dell'incipit del commento mi cascano le braccia...

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  9. Gli orizzonti "superiori" dei politici escludono il volere delle maggioranze . É lo stesso ragionamento di quel "granduomo " di einaudi , che fa il paio con i ragionamenti di chi "impone" la visione superiore al quale le masse devono conformarsi proprio in quanto "inferiori" .
    I parlamentari sono in parlamento a rappresentare le istanze dei gruppi sociali di riferimento ( di chi li ha votati ) questo é in democrazia . Quel che fanno, sbagliando , non modifica la loro ragione d'essere.
    Tsipras ed il motociclista ? Una farsa peraltro preannunciata da conferenze e videoconferenze .
    Quali sono le tue istanze ?

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    1. ...ed avevo "anche" scritto : l'astensionismo é la forma autolesionistica INDOTTA...
      P.s.il nemico ideale , per quelle che tu definisci lobby , é quello inesistente , l'astensionismo é indotto .

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    2. ...ed avevo "anche" scritto : l'astensionismo é la forma autolesionistica INDOTTA...

      Sì, va be', ma esci dalla modalità on/off, bianco/nero, l'astensionismo è indotto.
      Tutto, se ci pensi, è indotto, nel comportamento da topi sulla ruota dell'odierna società dove la libertà di pensiero è una sorta di mantra autoipnotizzante con il quale ci convinciamo di averne ancora una, di capacità di pensiero autonomo.
      Siamo scimmie ammaestrate, reagiamo e agiamo sotto impulsi dei quali nemmeno siamo più consapevoli.
      Che vuoi che significhi "astensionismo indotto"?
      Forse esiste il "voto libero"?
      O magari la libertà democratica del voto?
      Dai, sù...
      Il giorno che chiunque potrà davvero mettere insime un partito con cui presentarsi alle elezioni con una legge elettorale che consenta di votare qualunque lista si presenti, così che in parlamento siedano fossero anche cento rappresentanti di cento diversi partiti, solo allora (forse) potremmo riparlare di "voto libero".
      Per ora, fra sbarramenti, coalizioni, percentuali minime per avere un seggio tranne andare i voti a nutrire magari l'avversario, siamo alla più potente presa per i fondelli che si sia mai vista in questo paese, che già è patria di Arlecchini e Ballanzoni o Pulcinella.
      Poi abbiamo anche le tragedie dell'opera e i tirami sù lo spirito dell'operetta.
      Dai, lascia perdere...

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    3. guarda che su cosa vuol dire "astensionismo indotto" posso risponderti senza tirare in ballo i criceti ...mi "limiterei " all'aspetto fenomenologico anche se credevo bastante aver scritto : é la forma che assume la reazione alla introduzione di vincoli monetari e fiscali di natura tecnocratica ed a carattere automatico ( impostici da chi ne trae profitto e che sono quelle che tu definisci lobby ed al quale tu regaleremo , come hai scritto più in basso "mercato libero" quasi come se già così non fosse...)

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  10. Gli orizzonti "superiori" dei politici escludono il volere delle maggioranze

    A parte che averne oggi, di Einaudi, temo un'ulteriore incomprensione del senso da me dato a "orizzonti superiori", che peraltro pensavo di aver chiarito con il rispetto - spirituale oltre che morale - delle più alte leggi della giustizia sociale.

    Ora, per come la vedo, giustizia sociale è quella che riguarda proprio il senso spirituale di ogni azione politica, che dovrebbe avere sempre come obiettivo e ragion d'essere il miglioramento dell'esistenza umana sulla terra.
    In assenza di questo più alto orizzonte mentale, ogni azione politica risulta fuori bersaglio, manca quel suo senso più alto.
    Quando mi sento chiedere "quali sono le tue istanze" so che siamo esattamente dentro alla parabola della cacciata dei mercanti dal tempio che nessun politico sembra voler comprendere a fondo.
    Oggi basta al politico sentire la parola "mercante" per sentirsi rimescolare tutto dentro diventando ansioso di esibire le proprie "competenze" ero(t)iche.
    Non ho altra istanza che la giustizia sociale, nulla mi può convincere tranne la demilitarizzazione del globo terracqueo o l'equa distribuzione o al più lo scambio delle risorse esistenti.
    Ogni altra istanza da queste discende, e il resto è fuffa per contorsionisti erotomani da tastiera.
    Voto solo chi ha questo programma elettorale sintetico:
    1. smantellamento dell'industria bellica
    2. equa distribuzione delle risorse esistenti e prodotte a livello nazionale
    3. scambio delle risorse eccedenti con risorse estere di cui il paese è carente a parità di valore
    4. niente più elezioni "politiche", solo concorsi per assunzione di amministratori pubblici competenti, licenziabili al primo errore che danneggi la cosa pubblica
    5. le industrie strategiche (energia, telecomunicazioni, trasporti pubblici, sanità, istruzione) e le banche nazionalizzate
    6. libero mercato nel commercio: se sbagli strategie commerciali, in un mercato "libero", fallisci. Zero aiuti di Stato, tranne sussidi ai dipendenti che perdono il lavoro a causa di errori commerciali delle aziende per le quali lavorano per un compenso a costi di mercato, cioè sufficiente a garantire a chi lavora una vita indipendente e dignitosa
    7. la legge sul lavoro e sul commercio è uguale per tutti: se un'azienda vuole produrre o distribuire i propri prodotti in Italia, rispetta esattamente tutte le leggi sul lavoro e sul commercio che regolano il mercato e la distribuzione in Italia (niente laboratori clandestini e chiusura immediata e carcere a chi sfrutta manodopera e fa dumping salariale e commerciale sulla pelle di chi lavora)
    8. la scuola, come lo Stato, riconosce solo la realtà oggettiva delle persone: i maschi hanno il pisello, le donne la patatina. Se una persona desidera cambiare sesso non è un problema nazionale, solo un desiderio personale, che non deve entrare, così come non deve entrare nessuna personale scelta religiosa, nelle scuole dello Stato, laiche per definizione
    9. la legge va semplificata, e potrebbero bastare i 10 Comandamenti.

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  11. Si lasciamolo perdere luigino einaudi , é meglio .
    In democrazia ,o come tu credi debba chiamarsi, al mercato , piaccia o meno , i parlamentari hanno la funzione di rappresentare tutelare e promuovere gli interessi del gruppo sociale di riferimento , e qualora al governo ,previa adesione attraverso giuramento, portare a compimento gli interessi di riferimento conformemente al programma politico nazionale espresso in e dalla costituzione .
    É il "resto" ad essere nei fatti fuffa , nel mentre ,l'astensionismo é il padre ed anche il figlio dello stato ridotto ai minimi termini.il sogno di tutte le lobby della galassia ( sccc , non dirlo a nessuno , ti svelo un "segreto" : era anche il sogno erotico massimo di luigino einaudi, ma durante la costituente a gigino gli tagliarono le p...e ..tu non dirlo in giro eh , sccccc )

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    1. einaudi ( dibattito preliminare sull'articolo 7 Cost. nella commissione dei 75 )
      seduta del 23 gennaio 1947
      (...Marilù ci tiene tanto...)
      einaudi ( in opposizione all'on Cevolotto ) : ...l'idea di sovranità dello stato é un'idea falsa, anacronistica, che deve essere abbandonata.l'esistenza di stati sovrani non é più tollerabile nel mondo moderno.si deve in avvenire introdurre nelle costituzioni norme riguardanti trattati internazionali.

      hai capito il giggino ?
      PS. si ! ci manca proprio einauduccio , ad averne ...

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    2. Guarda che scrivendo "avercene oggi di Einaudi" non intendevo adottarne il pensiero, solo misurarlo con gli scarsi profili umani che oggi si offrono alla politica.
      Poco che sia, i servi dell'occupante straniero in Italia ci sono sempre stati, ma ci sono stati anche uomini di una qualche levatura intellettuale e morale, cosa che oggi si fatica a intravvedere...
      Per il resto, diquisire sul valore dell'astensionismo dopo aver passato al setaccio il nuovo Rosatellum mi pare proprio una perdita di tempo.
      Mettila come vuoi, comunque vada siamo imbottigliati e sigillati con tappo e spago: non ne usciamo.
      Chiunque vinca, intendo.
      Quindi, non posso che risparmiarmi l'ennesima illusione che votare serva ad altro che a mantenere un sistema che lavora contro gli umani, soprattutto contro quelli che sono costretti a guadagnarsi il pane vendendosi per la metà di quanto serve per sopravvivere.
      E finché questa è la situazione, l'unica alternativa è tornare all'Italia carbonara, a quella Risorgimentale, a quella delle energie spese per cambiare il sistema, non investendole per mantenerlo esattamente com'é e anzi, nutrendolo restando al tavolo da gioco truccato dal sistema.
      Saluti...

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  12. @anonimo
    dal primo all'ultimo sono TUTTI liberali, proprio come il giggino.
    Siamo fritti

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  13. Sono d'accordo per non votare..ma recarsi per fare un "paciugo" è assurdo! Viene voglia di votare 5* solo per come è stato attaccato da ogni dove...dopo di che, chi abita in Lussemburgo, per%,il suo voto vale di più in proporzione agli abitanti. Gli stupidi dovrebbero fare un esame per votare!

    Slobbysta

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    1. Gli stupidi dovrebbero fare un esame per votare!

      Ecco, quando leggo frasi così mi è chiaro come siamo arrivati alle troike, alle Bce, ai Jobs abct e alla precarietà come dogma.
      Caro Slobbista, secondo la mia idea di voto come mezzo di espressione del popolo in una democrazia, così come una società è fatta di buoni/cattivi, alti/bassi, laureati/manovali, normodotati/portatoridi handicap di varia natura, così il voto rappresenta sempre la società reale. E così dev'essere, così dovrebbe essere, almeno...
      Se ci mettiamo a stabilire che chi vota dovrebbe avere una laurea, torniamo al potere dell'aristocrazia, al diritto all'esistenza del più adatto, al voto solo maschile perché le donne non sono all'altezza, alla società feudale dove comanda solo chi possiede terre e contano come possessi anche i contadini di proprietà che le lavorano ai quali spetta giusto appena quel che serve per tenerli in vita, tanto mica sono intelligenti, ché l'intelligenza che serve per votare la stabilisce la capacità di comandare un feudo e tenere al loro posto i miserabili cui si destinano capanne di fango e latrne a cielo aperto nei rigagnoli di fogna davanti la porta.
      Non esistono i voti "ntelligenti", solo i voti opportuni, pilotati, comprati e illusi.
      Ma non c'è alcun voto possibile per "laureati in votologia", e se arriviamo a considerarlo una via di salvezza dovremmo primo considerare che siano gli eleggibili, ad avere almeno una certificazione di eleggibilità.
      Ma dato che le eventuali regole sull'eleggibilità le fanno gli eletti in Parlamento, come si sa, possiamo star certi che farebbero leggi con il trucco così da garantirsi, almeno in ipotesi, di continuare ad essere eletti sempre loro, cioè quelli che fanno le leggi sull'eleggibilità.
      A riprova, le ultime leggi elettorali, casomai servisse a chiarire che il problema non è chi vota, ma chi decide come si vota.
      Cioè, come si dice, il problema sta sempre nel manico, non nella scopa...

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  14. Non capisco perché accosti le mie parole alle corporazioni.
    Le persone sono influenzabili e c'è chi no! Un imbecille varrebbe il voto di un intelligente e sensibile?

    Fare un esame se perlomeno hai capito cosa stai votando è il minimo!

    La casalinga di Lecce se vota sulle staminali, almeno capisca cosa siano...altrimenti si chiama strumentalizzazione...

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    1. 1. Non capisco perché accosti le mie parole alle corporazioni.

      Dove l'ho fatto? Segnalami un preciso passaggio del mio commento dove ti accosti alle "corporazioni" e mi cospargerò il capo di cenere (e mi farò anche visitare da uno bravo, dato che riletto il mio commento non ne trovo ancora traccia)
      2. Fare un esame se perlomeno hai capito cosa stai votando è il minimo!
      A parte che se chiunque di noi capisse davvero cosa sta votando smetterebbe di votare all'istante, resta il fatto che se qualcuno non capisce cosa sta votando, più che l'esamino a lui, lo farei a quei candidati che non sono stati capaci di farsi capire da tutti gli aventi diritto di voto. A spanne, dura sarebbe non bocciarne più della metà e rimandare l'altra metà a settembre.
      Ecco, se mai farei che, finché gli aventi diritto di voto non confermano di aver davvero capito cosa dicono in campagna elettorale i vari candidati, non sia consentito aprire i seggi eletorali.

      3. La casalinga di Lecce se vota sulle staminali, almeno capisca cosa siano...altrimenti si chiama strumentalizzazione...
      Esatto. Strumentalizzata è la casalinga di Voghera non perché lei "non capisce le staminali", ma perché non ci si è presi l'incombenza e il tempo necessario a far sì che tutti capiscano bene cosa sono le staminali prima di chiedere il voto su questa o qualunque altra materia complessa sulla quale si pretende, con il voto, di far "democraticamente" decidere al "popolo".
      In quanto casalinga di Voghera le competenze richiesta dal mio ruolo nella socità, si fermano alla cura della famiglia, dei figli, della casa e fino al mero bilancio familiare.
      E' davvero pedantesca la pretesa dei politici, con lo stuolo sempre più numeroso di economisti, avvocati, medici e scienziati embedded, che debba essere la casalinga di Voghera a comprenderli per qualche straccetto di intervista in tv o qualche rumorosa comparsata ai talk show serali.
      E' di chi parla, quindi di chi chiede il voto, il dovere di accertarsi che chi ascolta lo capisca. E se si è consapevoli che molti ascoltatori non hanno le "competenze tecniche" per poter capire, scatta l'obbligo di aumentare tempi e metodi informativi, supportando il tutto con comunicazione semplice e chiara, possibilmente non di parte, non certo di chi come la casalinga di Voghera è già imperimpegnata ad arrivare a sera saltando ostacoli che politici, economisti e scienziati vari le infilano ogni giorno fra i piedi sperando che cada così da poterla dire ignorante dell'esistenza dei tranelli.
      Occhio, magari non ne sanno di economia e di scineza, ma per gli intellentualmente disonesti la nostra amica di Voghera ha un fiuto infallibile.
      Altro che esamini, le basta uno sguardo, un paio di parole, un tono di voce per tagliarti i panni di dosso senza sbagliare una mossa...

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  15. 1. Non capisco perché accosti le mie parole alle corporazioni.
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    Dove l'ho fatto? 
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    Ecco, quando leggo frasi così mi è chiaro come siamo arrivati alle troike, alle Bce
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    Poi è bene che la casalinga di Livigno se non sa neppure cosa siano le staminali, non voti!
    Pure chi dice che i comunisti mangiano bambini e Dio perdona i peccati perché basta confessarsi.
    Votare è il futuro dell'umanità e darglielo in mano alla massa è imbarazzante.
    Condottieri altruisti e lungimiranti per il popolo Bove sarebbe meglio che trasformare un manzo in uno spirito giusto!

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    1. Votare è il futuro dell'umanità e darglielo in mano alla massa è imbarazzante.

      No no, è il presente: pensa che la "massa" si sta allenando con il "voto da casa" davanti alla tv dei reality ma anche guardando Skytg24. Insomma, la "massa" che vota non è imabarazzante, è tutto solo un gioco, ti pare?
      No, mi sa che nemmeno quel divertimento innocente un giorno sarà concesso alla "massa", arriverà anche lì qualcuno che siccome non è soddisfatto delle eliminazioni proporrà che a votare da casa siano solo quelli che almeno hanno fatto un esamino per sapere cosa votare...
      Tzsk!

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  16. di tanto in tanto rossland mi sorprende ( stara studiando ? mha ...)

    la costituzione italiana nel sancire che l'italia é una repubblica "democratica fondata sul lavoro" attribuisce il massimo rilievo al principio di sovranita popolare.
    all'accoglimento del principio di sovranita popolare , nell'ambito di un sistema di democrazia rappresentativa come quello italiano, non poteva che accompagnarsi come corollario naturale l'elettorato attivo, come diritto spettante a ciascun cittadino quale titolare di una "particella di sovranita" di concorrere alla vita repubblicana.
    seduta del 20 maggio 1947
    on piemonte
    "l'espressione di voto é un atto di sovranita "
    21 maggio 1947
    on canepa
    "il cittadino partecipa alla sovranita coll'esercizio del voto"

    la ragione per cui nell'attuale art 48 cost non si fece poi accenno alla sovranita é ricavabile dalle parole dell'on tosato il quale concordando con il presidente terracini affermava che " quando si dice che sono eleggibili e sono elettori tutti i cittadini, ecc...é implicito il principio di SOVRANITA POPOLARE.
    da cio si ricava che costituisce il diritto di ogni cittadino di concorrere con il voto alla formazione della volonta nazionale, il diritto di ESERCITARE ATTRAVERSO IL VOTO LA PROPRIA PARTE DI SOVRANITA.

    se a slobbysta non piace il fatto che in italia ogni cittadino é sovrano anche se stupido o ignorante ....puo sempre provare a cambiare la costituzione e/o in alternativa emigrare dove piu gli aggrada( volendo fornisco consigli su destinazione consona ed appropriata )

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    1. di tanto in tanto rossland mi sorprende ( stara studiando ? mha ...)
      Invece tu, anonimo, non mi stupisci (quasi) mai: la tua ironica (spero) supponenza è quasi un marchio di fabbrica.
      Magari a volte studio, più spesso mi lascio andare a opinioni e idee raccolte qui e là nel vento...

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    2. si, ok , ma mo ( inteso come "adesso") non é che ti metti a fare (?)quella che si lascia andare nel vento ecc .
      non é ironia ma curiosita .
      , non so se volontariamente o meno e per questo mi chiedevo se stessi studiando ,in alcune frasi hai citato gramsci e basso ( con altre parole , ma il senso é simile)
      slobby inconsapevolmente (ne sono certissimo )ha espresso le perplessita con cui usavano far leva un gran numero di stronzi , anche oltreoceano dove peraltro attecchirono, pensa !
      p.s. arrivare a lambire alcune verita affidandosi piu spesso al vento rappresenta di per se una straordinaria botta di culo, siccome non invidio il bene che la fortuna dona agli 'altri, nel volerla mettere al riparo , ne ho certificato la bonta facendomi aiutare dai costituenti.
      si lo so che non te ne frega na mazza , ma diversamente avrei corso il rischio di continuare a leggere le minchiate astronomiche di slobby , che beninteso ,potra sempre continare a scriverle ma in accertata contraddizione con la costituzione ed i costituenti .

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  17. Come se la costituzione fosse fatta dai cittadini...barzelletta!
    Gli stronzi comunque fuoriescono odorosi o meno a seconda della alimentazione, se il popolo è alimentato bene, no problem, altrimenti è diarrea...un po' il rischio di affrettare le conclusioni sulla persona piuttosto che il tema!
    Avrò anche tanti difetti, ma il salame con E250-252+aromi lo lascio sugli occhi di chi se li sciacqua con l'argento colloidale.

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  18. La politica è roba vecchia e risaputa vedi colpi di Stato in Algeria e tutto il resto...poi facciamo della politica la "nuova speranza" rimane new age con i peli grigi..tinteggiati!

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  19. @anonimo e @Slobbysta

    Scusate, diciamo che se volete fare a botte vi aspettate fuori, eh?
    @Slobbysta: a me l'argento colloidale ha dato sempre ottimi risultati, e i news age con i peli grigi tinteggiati fanno molta simpatia.
    Quelli che a corto di argomentazioni passano invece alla diarrea come arma al letame danno un po' il prurito e mi tocca passare a dosi letali di cortisone.
    Cioè, chiudo i commenti e tanti saluti...

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