mercoledì 21 maggio 2014

Piccoli leaders crescono

Il minimo sindacale di sincerità, scrivevo ieri.

Poi stamattina mi trovo a guardare il video dell'intervista di Mentana a Alessandro Di Battista, deputato del M5S, e confermo: per oggi, tanto mi basta.

Con una considerazione supplementare, una che in questi ultimi giorni di campagna elettorale in pochi sembrano notare: il M5S non è più solo Grillo.
Rispetto alla campagna per le politiche del febbraio 2013, in cui era solo lui a riempire le piazze, oggi le piazze le riempiono uguali ogni sera, e con meritata ragione, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio o Paola Taverna, solo per citare i più conosciuti dei parlamentari 5 Stelle (e di bravi ce ne sono davvero molti).

Forse i terrorizzati detrattori del M5S si concentrano tutti su Grillo per evitare di dover parlare di questo fatto nuovo, mai visto prima: il M5S non ha 1 leader, ne ha tanti quanti sono i deputati e i senatori presenti in parlamento.
Tutti ugualmente bravi, preparati, seri, convincenti, capaci di stare davanti a una telecamera o su un palco grazie alla forza di una cosa semplice e desueta in politica: sincerità, semplicità e competenza.

Riuscendo in poco più di un anno a far emergere un'idea della politica che fatica a essere compresa proprio perché fin qui inedita e potenzialmente pericolosa: tutti possono fare politica.
Chiunque.
Tutti noi.
Basta prepararsi, studiare e dare alla propria visione del mondo la possibilità di esprimersi lì dove serve.
Un paio di legislature e poi a casa, che la vita è altro.
Mi viene da pensare a quei paesi che hanno il servizio militare obbligatorio per tutti i cittadini (tipo Svizzera o Israele, per capirci): tutti chiamati, tutti addestrati, tutti con l'obbligo a dare del tempo della propria vita per contribuire a far funzionare o a rendere "sicuro" il proprio paese.
Renderei obbligatorio il servizio politico permanente.
Nessun partito e nessun leader: solo servizio pubblico obbligatorio.
E' un sogno, lo so bene.
Per oggi, come ieri, mi basta il pensiero di sottrarre poltrone europee ai bugiardi.
Poi si vedrà...

1 commento:

  1. Servizio pubblico (così come bene comune): è esattamente ciò che non vogliono. E che è doveroso riprendersi: ne sono terrorizzati. Ergo: è giusto farlo.

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