venerdì 26 aprile 2013

Una modesta proposta (cit)

L'ultima, geniale, per risolvere il problema disoccupazione: salario limite a 1.000€ per il tempo pieno, 500€ per il tempo parziale, niente contributi, licenziamenti facili con una R.A. a 30 gg, niente oneri aggiuntivi per le aziende tipo ferie, festività, etc. 

Francamente, ho una proposta migliore: niente salario, retribuzione a pane e acqua e un tetto di lamiera garantito a tutti i lavoratori.

Per la serie: vogliono farci entrare in competizione con i cani per l'osso spolpato?
Fanculo anche a chi addirittura ci ragiona sopra. 

P.S.
Anzi, sorry, scusate, let me say you one more thing: doppio fanculo anche ai lavoratori che ancora stanno a ragionarci sopra, a queste già operative realtà e su queste deliranti proposte.

C'è solo un modo di veder estinguersi la razza padrona, ed è decidere di autoestinguersi come razza lavoratrice.

Se lo facciano, il lavoro a pane, acqua e calci in culo.
Se hanno bisogno di braccia o menti, paghino l'equivalente del 50% dei loro incassi.
E ognuno paghi per sé ciò che deve: se vogliono il liberismo selvaggio, ragioniamo su questo: io ci sto, ma vale nei due sensi.
Altrimenti è uno sterminio per fame.
Ogni discussione sul tema lavoro finisce puntualmente per ricordare a chi ha fame che ha fame.
E basta ricordarlo, per ridursi a essere potenziali schiavi pronti a leccare l'osso conteso al cane.
Per questo fin qui hanno vinto.

1 commento:

  1. ...e per continuare a farlo hanno inventato il governo-vaselina. Così al Lavoro ci hanno messo l'uomo dell'ISTAT, un "tecnico" specializzato nell'aggiornare i conti, mentre immagino scene di giubilo dalle tue parti per la nomina del compagno Zanonato allo "Sviluppo". Della situazione, immagino.

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