venerdì 20 giugno 2014

Segreti&Fuffa

Da LiberoQuotidiano: Il test del Dna - Certo, ad "incastrare" Bossetti c'è il test del Dna. Eppure non è tutto così semplice. Il perché lo spiega a La Stampa Carlo Federico Grosso, professore di Diritto Penale all'università di Torino, che fu il primo difensore di Annamaria Franzoni nel processo Cogne. "La prova del Dna - spiega - è una della più inattaccabili. Certo, però, se è su questo punto che vacilla l'accusa, la difesa può avere gioco facile nel tentare di smontare l'intero impianto accusatorio". L'esperto aggiunge che "se veramente sarà stabilito, come appare leggendo i giornali, che sulle mutandine di Yara è stato trovato del sangue e che quel sangue appartiene a Bossetti, almeno in astratto potrebbe bastare questo anche ad arrivare a una condanna in cui la prova sia stata considerata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio, come vuole la Cassazione".
Il problema, però, è che proprio sull'origine del Dna ci sono delle incertezze. Nel dettaglio non è certa la natura della traccia trovata addosso alla vittima: non si è certi se sia saliva, sangue o altro. Grosso spiega che questo "è certamente un problema per l'impianto accusatorio che può diventare anche molto grave. La Cassazione - ribadisce - ha fissato con molta nettezza il principio che la prova deve essere data oltre ogni ragionevole dubbio. Se non è più così, se la difesa sarà in grado di avanzare una ricostruzione alternativa dei fatti, questo potrebbe mettere in discussione l'intera costruzione. Credo che dal punto di vista dell'accusa a questo punto sia importante ripetere il test per chiarire bene la situazione".
Il Fatto Quotidiano: Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, deve restare in carcere per il rischio di reiterazione del reato, dovuta “alla personalità dimostratasi capace di tale ferocia” e per “la mancanza di freni inibitori, se si considera che ad oggi non si conoscono le ragioni che hanno portato Bossetti a sfogarsi su una giovane ragazza che non si sa se conosceva e se sulla stessa aveva già da tempo posto l’attenzione”. 

Per me siamo alla fuffa su scala galattica: 

1. non è certa la natura della traccia di Dna trovata sulla vittima
2. l'esperto (paragrafo 1) basa le sue ipotesi, in astratto, su ciò che legge sui giornali
3. ciò che si legge sui giornali è che anche sull'origine del Dna ci sono "incertezze" 
4. ma anche che: pur non essendoci fin qui che vaghi indizi (leggere il primo pezzo linkato da Libero Quotidiano, l'unico che riporti per ora dubbi ragionevoli e circostanziati) resta in carcere (vorrai mica rilasciarlo dopo tutta 'ste prove del Dna?)
5. il Bossetti, su un castello di accuse campate su mere ipotesi, non solo si dichiara innocente, ma da risposte coerenti e credibili
6. che debba restare in carcere perché  
- personalità capace di tale ferocia (non è ancora dimostrato che l'assassino sia lui); 
- gli mancano i freni inibitori (v. s.); 
- non si conoscono le ragioni per cui ha commesso il fatto (che infatti nega di aver commesso e fin qui non vi sono prove certe che dimostrino il contrario); 
- non si sa se conosceva la ragazza né si sa se su di lei aveva da tempo posto l'attenzione (rif.to alla testimonianza del fratellino che dice si sentiva "seguita": credibile, ma non dimostra che a seguirla fosse il Bossetti e non qualcun altro) è praticamente un'ammissione di fuffa

Sul "figlio illegittimo": la madre, cioè la fedifraga, fornisce date di nascita che contrastano l'ipotesi che il padre biologico fosse il Guerinoni ('sto Dna fa più danni di un'atomica):
Da Lettera Donna: «Ci siamo trasferiti nel 1969, sarà stato marzo o aprile, i gemelli sono nati a ottobre del 1970, per altro con un mese di anticipo. Mi dice come possono essere figli di Guerinoni?». 
Ultima: e se il Guerinoni avesse avuto più di un figlio illegittimo di cui non si sa nulla?

4 commenti:

  1. Intanto però i media hanno rovesciato tonnellate di fango su tre famiglie...
    Chi le ripaghera? Chi ti darà fiducia nella giustizia e nelle isttuzioni?

    Mirkhond

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  2. istituzioni

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    1. C'è qualcosa di immondo nel modo in cui stanno tutti lucrando su questa tragedia: i media, su tutti. Ma insieme direi c'è anche qualcosa di losco che inquieta, tipo quei 18 test del Dna, praticamente un paio di paesi di persone il cui corredo genetico è ora a disposizione di chi non si sa che uso ne potrà fare.
      Inquietante è dir poco, volgare è più adatto...

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    2. scusa "18..." mila...test...

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