domenica 16 ottobre 2016

Relax (Don't Do It)

Non avendo nulla da dire (o avendo troppo da dire), sto recuperando attività che mi risultano più utili e rilassanti.
Una, ad esempio, è lo sferruzzare. 

Avevo dimenticato quanto sia creativo il passare il filo di lana sul ferro, punto dopo punto, immaginando di riuscire (forse) a realizzare prima o poi qualcosa che tenga caldo e duri più di una maglina cinese da 10€.
E mentre decido se fare una maglia inglese o una rasata, se una manica a raglan o a giro, se un collo a sciarpa o uno alla coreana, penso.
Penso a come la rete crei percorsi mentali in base ai siti abitualmente frequentati, che siano viottoli o autostrade finiscono ognuno per portare a far parte tutti di un gregge, ognuno diverso solo per tipologia di pecore.
Prendiamo il discorso sul Referendum, ad esempio: se le due correnti principali sono dei binari paralleli classici, Sì/No, scavando un po’ si possono trovare opinioni terze il cui orientamento sembra voler smontare le ragioni di ambo le parti, ma solo per arrivare a dichiararsi alla fine, comunque, per il Sì o per il No, e per ragioni terze che nulla hanno a che vedere con il quesito referendario, che infatti diventa strumentale all'orientare la scelta binaria originale.

Rari quelli, che temo saranno invece nei fatti molti di più, che si dichiarano apertamente per l’astensione.
Per evitarmi questa noia da impotenza militante, mi distraggo con siti di recente scoperta, alcuni dei quali fonte di un rivitalizzante entusiasmo per i misteri del cibo, ad esempio.  

Ah, visto che tocco l'argomento, un invito: smettetela di chiamare il cibo perbene food. Food va bene giusto per l’hamburger americano con le chips strafogate di Ketchup, o per il fish&chips inlgese, tanto quelli non sanno nemmeno dove hanno la pancia, che volete che ne capiscano? Ma trovo da degeneri usare tale termine, cui attribuisco valore altamente spregiativo, alla nobiltà di una pasta alla Norma o foss'anche all’eccelsa sobrietà di una teglia di patate al rosmarino accompagnata da una punta di parmigiano reggiano D.O.P.. Il cibo italiano, ma anche quello francese, quello spagnolo, quello greco, quello turco, ecc, va chiamato per nome e cognome
Vediamo di non cedere proprio là dove pretendiamo di vantare qualità e creatività "che ci invidiano nel mondo" (mi convinco sempre più che a dare il colpo mortale al buon cibo italiano stia contribuendo non poco il famigerato Eataly: come diavolo fa, ad esempio, a vendere a New York nettarine emiliane a km zero? E che c'entra la farina di kamut con il buon pane italiano? Son cose che fanno paura, quando le senti...)
Comunque, come dicevo sferruzzo, o in alternativa sperimento i piaceri del colorare il rilassante Zenbook e pure quelli della Settimana Enigmistica e anche quelli del non far nulla, allungata sul divano, ascoltando qualche Scherzo di Chopin.
E se appena mi riprende la smania di buttare un occhio alle news su internet, mi passa ai primi titoli: Renzi e le sue fanfaluche, Obama e le sue minacce, i Nobel a Dylan che lo merita ma anche no.
Lavorare a maglia, pensando a come mi verrà una giacca di lana per l’inverno mi gratifica, ragionare sul Nobel a Dylan, che non mi ha mai fatto impazzire, no.
Riuscire a risolvere uno schema di Bartezzaghi in 5’, sento che fa bene ai miei stanchi neuroni, mentre il leggere (ancora) promesse di Renzi sulle pensioni puntualmente contestate dalla Camusso, mi fa venire le rughe.
Se poi il tema è il Sì/No al Referendum, rischio di farmi passare la voglia di andare a mettere la mia bella crocetta partigiana sul No, per cui evito per amor di patria.

Su tutto, a non farmi venire voglia di niente, è stata la visione, qualche sera fa, di Zero Privacy.
L’avete visto?
Domani, se mi stufo a sferruzzare, vi racconto qualcosa su come siamo messi nonostante Snowden ce l’abbia detto parecchio tempo fa, di star lontani dai social, e nonostante già prima di lui si sapesse che la rete è di per sé l’azzeramento di ogni privacy essendo, appunto, una rete (somiglia a una rete a strascico per la pesca di sardine e minutaglia da paranza).
Se invece di aspettare me avete un’oretta o poco più da spendere sul divano, eccovi qui il link per vedervi il film da soli, cosa che consiglio a chiunque.

In alternativa, non fate niente...tranne la musica...

1 commento:

  1. Relax...quanti ricordi...ma ho preferito questo...:

    Human League - "Don't You Want Me" (a.n.t.s instrumental)
    https://youtu.be/TTXhgYBBPKg

    Cantato... https://youtu.be/uPudE8nDog0

    Vedo che la tua fase da osservatrice con le calze scompagnate...con quel polline di sana "depressione" che sembrano feromoni per personalità inscatolate e sterilizzate...non ti ha abbandonata...

    Mi ricordo cent'anni fa, che quando mi sentivo in quello stato ero pure in grado di guardare ("catatonico") LoveBoad e la signora in giallo...oh D'io, serve, ma solo come colore secondario, necessario, ma secondario...

    Credo che la truffa sta nell'inerzia del miglioramento come concetto, ma in un mondo che sta precipitando, come valori e buon senso...

    Cosa dirti...la mia ragazza mi fa il muso...spesso la scelta diplomatica dell'ipocrisia spesso paga meglio che l'onestà non filtrata...naturalmente tutto è pressappoco recuperabile...però le crepe spesso rappresentano le rughe...collagene acido iarulonico e un velo di retinolo...sarà questa la soluzione?

    Slobbysta

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