sabato 8 ottobre 2016

Sogno...e a volte dormo...

"Non scrivi più?", mi chiede un amico facendomi notare che l'ultimo post risale ormai a quasi 20 giorni fa.
Già, era settembre, e da allora non ho trovato nulla di nuovo da dire.
Me ne devo preoccupare?
Sì e no.
No, perché mi pare che di fuffa ne sparpaglino abbastanza quotidiani e maître à penser nostrani senza che ne debba aggiungere di mia (vedi il Nobel che spara Sì la sua sulla Costituzione più bella del mondo e che proprio per questo bisogna cambiarla per evitare il Brexit. E ditemi voi...E vedi pure quell'altro che, insomma, il violento fronte del No che non consente nemmeno a un Oscar di esprimersi per il Sì che son subito tutti a mitragliarlo di tweet  sgradevoli, e insomma, non è bello twittare contro quello della vita è bella).
E sì, perché così passo il tempo risparmiato non occupandomi del blog a vedermi serie Sky tipo Vado a vivere in campagna, quel tanto fuori dal mondo che serve per rinfrescarmi un po' la mente dai pensieri sconfortanti che mi vengono per la sgradevole sensazione di aver alla fine capito che tanto, comunque vada, indietro da dove siamo non si torna, pertanto scrivermi da sola sul blog quanto la cosa mi faccia stare da cani non mi serve a nulla, tanto non ci posso fare niente, quindi tanto vale passare il tempo a vedere scenari rupestri e case georgiane in vendita comprate da pensionati inglesi che a vederli per strada non diresti mai che invece dispongono di 3/4/5/6 centomila euro da buttare in una casa da fiaba dove andare vivere gli ultimi anni buoni immersi nel bucolico verde del Galles o del Suffolk.


Giardini favolosi di svariati ettari, con alberi bellissimi, capanni per gli attrezzi così ben organizzati con cucinotto, divano, tavolo per merenda e tagliaerba che ci si potrebbe vivere per sempre senza patire per un solo secondo per il cambio da fare con quei pochi metri quadri sul nulla di cemento che mi tocca chiamare casa solo per volermi bene e tirare a campare senza troppi grilli per la testa, ché non è più tempo per sognare una casa con gli alberi davanti e la campagna intorno e nemmeno per lottare, fatiche inutili entrambe, meglio pensare a come iniziare quel lavoro a maglia che aspetta la mia ispirazione e forse sta arrivando, grazie al non pensare più da giorni a Ue, Renzi, Merkel, l'euro, la Bce, la disoccupazione, le pensioni a debito di riscatto di due anni e ricatto di venti, e i morti ammazzati di botte sentenziati con "ma tanto non sarebbe campato comunque" e quindi, dai, è morto perché doveva morire e mi viene da ridere dalla disperazione, perché con queste sentenze alla fine tanto vale, prima o poi si muore tutti, chi di botte, chi di fame, chi di ingiustizia, chi di noia, chi di drone scientifico e chi di guerra umanitaria ché "Assad se ne deve andare" perché lo dice lillary e lo minaccia l'altro Nobel con le orecchie a sventola, e intanto quello che compiva gli anni oggi bisogna minacciarlo perché quello non obbedisce e mai che stia zitto e mosca, e se poi si organizza pure un'adeguata preventiva difesa, vista la fine che fanno di solito quelli che non obbediscono ai must go d'oltreoceano, è guerra già quasi dichiarata ma per ora solo minacciata, arma di propaganda all'ultimo stadio prima del botto finale, quello che se arriva nemmeno lo sentiremo perché fra il botto e la polvere che diventeremo non ci sarà che un flufff di caldo e saremo polvere, basterà un uragano, anche senza nome americano, per spazzare la Terra e forse poi sarà un'altra storia, di cui non sapremo nemmeno le ipotesi e pertanto ciccia, chisseneimporta, mi guardo la campagna inglese chiedendomi perché diavolo poi sia tornata in questo paese cementificato e in costante climaterio, mi dico che fossi rimasta lì ora chissà, magari avrei anch'io il mio cottage sulle Chiltern Hills e almeno brucerei al calore atomico sì, ma con dei bei frassini dal legno odoroso intorno e magari con una grande sonata di Beethoven in sottofondo proprio mentre arriva la nube purpurea e poi buonanotte al secchio, tante buone cose a tutti e mi saluti anche sua Maestà nonché i principini, tanto carini con le braghette corte bianche che fan tanto nobiltà e io che pensavo fosse perché i bambini son più comodi per correre, invece no, fa nobile e poi a trent'anni indosserà il kilt, senza mutande, altrimenti non è un vero uomo, ma il completo Principe di Galles mai, quello è roba di un'epoca che è morta e con lei siamo morti noi, anche se non eravamo ancora nati ma nessuno ci ha avvisato per tempo che non era il caso di nascere, che il bello era già finito, andato, bello che morto con la Prima Guerra Mondiale, che la Seconda ha solo rifinito il lavoro e l'amico americano è venuto con la catena invisibile fatta di chewingum, tobacco e tutti a dire ok, tutti contenti, tutti lì, a sventolare stelle e strisce ma tanto siamo italiani e viva la bandiera e viva anche quella rossa, e tanto c'abbiamo la Costituzione più bella del mondo pure cantata in tv dall'Oscar del Sì, così si cambia, e cambia anche se voti No, tanto che conta ormai, ma una bella croce non ve la toglie nessuno.
Perché anche quello è ormai solo un piacere meschino in cui uno si picca, non ci vuol rinunciare, a fare quell'ultima croce sul No, così, giusto per dire un'ultima volta per tutte che sì, l'avevo capito, sapevo che era già finita prima ancora che nascessi e ora che so, che ho vissuto sempre come una cieca, come una sorda, come una con gli occhi e le orecchie tappati dal rock&roll e daun'idea americana sulla libertà che era pura letteratura, un tonico per intontire la mente e nutrire un illusorio entusiasmo buono solo per scaldarti il cuore credendo di sapere qualcosa.


Invece non sapevo niente, e ora che so, che ho capito, non voglio far altro che guardarmi le serie Sky con le magioni inglesi del Dorset o del Suffolk, perché se non puoi nulla tanto vale sognare..dormire, anche, forse, a volte, di tanto in tanto.
Ma di questa little italy non mi voglio per ora più intossicare, so che non esiste già più, che è un nome solo per finta, che è uno stivale già sotto il tacco della tettesca di Cermania da una parte e con la punta di ferro della Liberty Statue piantata lì, proprio dove uno pensa di avere la libertà e invece nemmeno quella, anche per farla avremo un giorno adatto e una direttiva che non sarà una scelta, un suggerimento, un consiglio d'europa, no no, se è scritto da lì non si deroga senza il permesso ufficiale della commission européenne.
E ciò che è scritto si cambia, e anzi si deve, non è un optional referendario Sì/No, solo se è scritto in vecchie Costituzioni del dopoguerra, troppo democratiche e troppo permissive, non vanno bene per i mercati, la storia bisogna riscriverla così da rifarla daccapo e possibilmente azzerarla, così che si possa lavorare in santa pace senza disordini e no perditempo.
E peggio di così, davvero, si muore, stiamo già con la canna del gas in gola e ancora ragioniamo di tutto purché sia teoria buona per farci godere dentro, per farci sentire nel giusto senza alzare un dito che non sia per sbatterlo subito sulla tastiera e sentirci eroi per una notte.
Tutto piccolo, tutto mignon, tutto in ritirata e tutto ristretto.
Tranne il dolore.
Quello è insopportabilmente grande per tutto questo mondo che mi sta morendo fra le mani e nei pensieri e non posso farci niente, così taccio e intanto mi rinfresco la mente sognando prati e boschi, casette in pietra e alberi in riva al fiume o in giardini incantati.
Volevo questa vita, una vita con tanto verde, con un po' di mele e qualche buon libro.
Invece mi è toccato prima B., poi R., poi M., poi O., poi le guerre democratiche, le minacce atomiche, il cemento e l'asfalto, i centri commerciali e i lavori precari, la disoccupazione e le morti per "inanizione" che tanto non si salvano comunque e tanto vale ammazzarli di botte.
Meglio sognare...a volte dormire...In ogni caso lasciar perdere, per salvarsi almeno il cuore.

16 commenti:

  1. Come dovremmo valutare questo tuo post?

    1) Hai tirato i remi in barca
    2) Ti sei arresa, ti stanno puntando una pistola alla tempia
    3) Ti sei accorta di essere come Don Chisciotte
    4) La realtà, quella cruda ti è apparsa improvvisamente
    5) Alla fine della fiera, più del tuo giardino non puoi governare.

    Saluti

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    1. 1) solo per ridefinire meglio la navigazione
      2) "Mi", sto puntando una pistola alla tempia (tipo:" bsta perder tempo, se hai qualcosa da dire sparala...")
      3. No: mi sono ricordata di essere Don Chisciotte, e di essermi persa per strada il prode Sancho Panza, cioè il bandolo della matassa
      4. Sì, una sorta di Illuminazione. Dopo la quale, as we know, le montagne tornano ad essere montagne e però non si riesce più a guardarle come prima
      5) governare il proprio giardino non è il fine, è il mezzo, l'educazione base che non può finire mai, quell'angolo di mondo dove i fiori nascono solo se la zappa fa i conti con il meteo

      (sognare...e dormire, sono attività senza le quali si rischia di finire a girare come i topi sulla ruotina, presi più dall'affanno della corsa i cui tempi altri, fuori dalla gabbia, decidono per noi senza tenere in alcun conto il fatto se per i topi abbia un senso tutto quel correre a vuoto. Bisogna fermarsi, ogni tanto, darsi il tempo per far vagare la mente oltre l'orizzonte per capire se si sta "remando" in sintonia con i propri muscoli.
      Insomma, sto meditando...E niente mi è più gradito che il meditare in mezzo al verde guardando case e cose belle)

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  2. Anche io medito, fin troppo... anni addietro un vecchio amico durante una lunga conversazione mi disse due cose, la prima: la "libertà spensierata" di voi giovani finisce quando ricevono la prima bolletta dell'Enel, la seconda: Se continui così diventi un eremita.
    Così è andata a finire, è finita la libertà e sono diventato un "mezzo eremita".
    A volte meglio prendere una lunga pausa, tutti questi mezzi ci soffocano la mente senza che ce ne rendiamo conto....

    Saluti

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    1. "...tutti questi mezzi ci soffocano la mente senza che ce ne rendiamo conto...

      Questa la conclusione sulla quale sto appunto meditando...
      Saluti anche a te

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  3. Credo che tu hai dosi di genialità consapevolezza e la capacità di saper, quando vuoi, comunicare distinguendoti...

    La scorciatoia è il blog...ma internet è quello che è...e pure le tue "illusioni" marchiate Sky! Un conto è calpestare quei giardini, un altro è sciropparselo sul divano...col teleraccomando...

    Credo che se si vedono i problemi del mondo tentare di immaginare soluzioni sia prioritario...

    ..se lo scandalo è quel cafone che "sbaglia" il gabinetto...beh..
    Se lo scandalo è quella contraddittoria stronzata che impedisce ai bambini non vaccinati di frequentare l'asilo in nome che possano creare un epidemia? Ma gli altri sono vaccinati cosa dovrebbero temere?

    Ecco cosa servirebbe un blog gestito da una persona intelligente...ad "educare"...altrimenti siamo quelli che addirittura la TV la pagano....

    Slobbysta

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    1. 1. ...le tue "illusioni" marchiate Sky! Un conto è calpestare quei giardini, un altro è sciropparselo sul divano
      Grrr...non infierire, già fatico a trovare una mediazione fra ciò che vorrei e ciò che posso
      2. ...tentare di immaginare soluzioni sia prioritario...
      Sì, mi sto scansionando l'encefalo proprio sul quesito "soluzioni". E a volte mi pare di intravvederne...è qualcosa
      3. ...Se lo scandalo è...
      esatto. Siamo al pettegolezzo bigotto presentato come questione di importanza capitale. Poi, sulle questioni di importanza capitale (quelle che lo sono per me), le si smarca invece come diatribe fra suocera e nuora.
      Vien voglia di urlare, di trascendere, di dar voce alla belva che sto tentando di domare...

      4. "...ad "educare"...
      diocenescampi! di educatori non se ne può più, lasciamo l'asilo e ricominciamo dal bar, quello tanto disprezzato che ha invece, per me, almeno l'onestà dell'opinione da ombra e cicchetto, che non sarà materia da filosofi ma, rispetto a quelle che si lanciano fra loro gli "alti", sarebbe già una buona ripartenza dalle basi minime e senza pretese in un mondo di "compiti a casa", di numeri buttati tanto per riempire i buchi delle casse, ecc.
      (l'incipit del tuo commento mi ha quasi commosso, quindi non entra in lista numerata: fa bene leggere cose così. Grazie)

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  4. 1..no hai ragione l'immaginare/fantasticare è essenziale...ma ogni tanto va nutrito nel reale..a volte è un'avventura...altre un attrito...ma vanno usati i 5/6 sensi...

    2..Già evitar di errare è un buon inizio...poi la soluzione son linee di massima...giusto per non soffocare il libero arbitrio...

    3..qui mi devo scusare...ma quel tizio l'ho "conosciuto" personalmente e sono condizionato!

    4..e no cara mia..educare non è diseducare..educare è responsabilizzare non responsabilizzarsi...

    ..un bacio per nulla umido..anzi sul secco! Slobbysta

    Credici comunque sia, siam in balia delle onde...e anche se diventiam pesci per sopravvivere prima o poi abbocchiamo o peggio entriam spontanei nella rete...

    Internet unisce...

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  5. ...la responsabilità non é una virtù ma una condizione di stato ...condizione di stato che non é attribuibile a cazzo o dal quale non ci si può esimere a cazzo...responsabilità non é di suo virtù al quale educare , il solo credere che ci sia da educare alla responsabilità é educare al neologismo che distorce la realtà.
    p.s. l'etica non é irrazionale. educare a responsabilizzare non significa niente.letteralmente , é una cazzata .

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  6. Oh..uno geloso..

    Quando la massa vota delega deresponsabilizzandosi...che c'entrano le virtù?...quando il cucciolo non me la fa più in casa perché tento di educarlo tu la chiami virtù...io carta da cucina risparmiata...

    Quanti dopo 11/9 ho "dovuto educare"...più che altro conoscenti..
    Educare è convincere di approfondire facendo magari un incrocio di dati...
    Educare significa analizzare/condividere il linguaggio di un politico e capire le leve del suo discorso...e perché le usa...
    Beh mi è caduto qualche seme..o diventerà becchime o una meravigliosa mimosa pudica...chissà

    Slobbando

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  7. responsabilità di suo non indica il meglio e irresponsabile non sta per peggio . è una condizione di stato . pensare ad una persona non responsabile o irresponsabile o deresponsabile non significa attribuirgli qualità negativa e non significa qualità positiva il contrario .educare significa altro . virtu altro ancora .

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    1. ...educare all'empatia...

      Sarà che per te educare è dire buon appetito, cacciando un'occhiata nel piatto dell'altro...

      Per me educare è prima di tutto rendere il concetto di indipendenti, armonizzandosi con l'ambiente...

      ...poi a me piace...a te nooo?..ne sono responsabile? Infatti non ho preso nessun Dio a prestito...nessuno Prego...

      Grazie Slobbysta

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    2. educare all'empatia non é come educare alla responsabilità . educare alla responsabilita o educare a non essere irresponsabili é di suo una frase senza senso . non si può educare ad essere o meno consapevoli di essere nella condizione di stato di responsabile o non responsabile . ripeto che : educare ha un significato , empatia non é sinonimo di responsabilità e non é sinonimo di virtù e irresponsabile non é sinonimo di vizio o di male . responsabilità é una condizione in cui , volenti o meno , ci si ritrova inconsapevolmente o volontariamente ...anche quando si vota delegando , si é responsabili di questo .

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    3. Sono sufficientemente lucido per risponderti e altrettanto lucido per comprendere che posso non farlo...

      Il fatto è che non sei un brufolo...altrimenti..ma un utente "ben" disposto ad avvalorare il PESO del proprio modo di esprimersi...cercando di convincere a "cambiar" il mio..pensa un po'..

      Educare a responsabilizzarsi a me piace...non cerco mica la tua consacrazione...anzi..

      Tutti questi messaggi con la gomma in mano...vuoi che ti presto una matita?

      Slobbysta

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  8. che ti piaccia o no poco me ne cale ...io non voglio educare nessuno ma rimane il fatto che se le parole hanno un senso ...educare ad una condizione di stato è e rimane una cagata astronomica ( nel senso che ha una sua orbita e gira e gira e gira ...) io volevo esclusivamente farti notare la fesseria che , se ti piace , puoi scientemente continuare ad usare ponendo attenzione al fatto che il fatto ( perdona il giro di parole ) è risaputo.
    p.s. consacrazione ? cazzo centra il sacro ? mi spiace aver offeso la tua suscettibilità ... credo che le parole debbano essere considerate per quel che vogliono significare ....parliamo della consacrazione e dei sinonimi e/o contrari ? cosi , giusto per ridere un po ?
    p.p.s. anche a me piace quel che mi piace ma non mi offendo se mi dicono che è una cazzata ...come è una cazzata usare " consacrazione " al posto di approvazione o altri sinonimi consoni perché , vedi , se vuoi che si "consacri l'educazione alla responsabilità " ne viene fuori una ...fai tu !

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    1. Se ti immagini me offeso per il tuo lezioso intervento, ignori le mie priorità, che non sono giocare con un gomitolo di polvere e peli..i felini sono schizzinosi e si stufano in fretta...ma giocar con le parole..perché esse se vuoi farle vibrare come una campana tibetana entrano di diritto nella "licenza poetica" o se preferisci, banale metafora...

      Se tu ritieni che votare delegando la tua vita ad altri, sia atto di responsabilità, è palese la differenza tra me e te...

      La cosa interessante è che hai evitato di elargirmi il tuo concetto di educazione (la famosa matita) ma hai, in modo pasticciato, espresso incongruenze sulle mie parole...(la retorica gomma)...

      Credo che se dicessi EDUCARE A RESPONSABILIZZARSI ad un campione di popolazione significativo...sono certo del tuo fallimento...capirebbero quasi tutti il concetto...

      Nel periodo del tvb...i tuoi interventi sembrano anacronistici...
      Pensa in un vocabolario del 1980 complottista è colui che ordisce complotti, oggi sarebbe un "paranoico" visionario...e già le parole cambiano...

      Sicuro che non sei un ragazzino...e perfortuna non ti ho come padre/docente...mi sentirei soffocato...non offeso 
      Non sei neppure donna...scapperebbero se ti manifestassi in simili maniera...

      Mi hai "tallonato" anche sulla parola CONSACRARE...che pizza...

      Slobbysta

      NB...il mio "educare" rivolto a Rossland aveva poi le virgolette...peccato ignori la creatività...l'importante è capirla

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