sabato 29 settembre 2018

Dedicato ai postatori di scontrini

Girava quest'estate lo scontrino postato da un incauto cliente scandalizzato per essersi visto addebitare, dal Gran Caffè Lavena di Piazza San Marco a Venezia, 43€ per due caffè e due acque minerali.

Qualcuno gli fece poi notare che lo stesso caffè, se consumato al banco, gli sarebbe costato 1,50€, e che lamentarsi per il costo dei caffè serviti al tavolo, in uno dei caffè storici di Piazza San Marco, con orchestra ad allietare una scenografia unica al mondo, era solo segno della sua ignoranza (quanto meno l'ignoranza del non aver preso visione del cartello con i prezzi esposti prima di sedersi).

Sarà che mi ritengo un'ex veneziana nostalgica, che non riesce più ad andare a Venezia senza patire un turismo di massa che ha cancellato negozi, caffè e piccole trattorie di quartiere trasformando la città in una sorta casba cinese, senza il fascino né della casba né quello della Cina, ma quello scontrino mi aveva irritato per la superficialità e la sciocchezza.

Ricordo di aver pensato (e forse twittato) che era come se uno entrasse in un negozio di Saint Laurent per comprarsi un vestito e si lamentasse poi di non poterlo pagare quanto un vestitello dell'Ovs.
Sempre di caffè e sempre di vestiti si tratta, ma credo dovrebbero saperlo anche i muri che se entri a cenare nel ristorante stellato il conto che ti presenteranno sarà altrettanto stellato anche se uscirai con la fame: se si ha fame e pochi soldi, meglio andare su stelle e strisce, per esser certi di sfamarsi al prezzo che ci si può permettere senza finire a postare sciocchi scontrini (la società multiculti è inesorabilmente multi conti, a dimostrazione pratica che no, non siamo tutti uguali, quella è la fiaba che vi raccontano per non farvi incazzare).

Tutta la premessa per invitare i pubblicatori di scontrini a vedere il video che pubblico qui sotto.

Lo dico subito: prima di iniziare a guardarlo ero io stessa molto scettica, temevo lo scempio dell'altro Caffé storico che si affaccia su Piazza San Marco, il Quadri, acquistato qualche anno fa dagli Alajmo, gli chef stellati, che in questo video presentano proprio la storia dei lavori di restauro del Gran Caffè Quadri.

Mentre scorrevano le immagini mi sono invece commossa: per la bellezza, per la sensibilità, per la grande attenzione al luogo, per la sua storia e per la storia di tutti gli artigiani veneziani che hanno partecipato all'opera di restauro, portandovi ognuno la propria abilità, la propria dedizione e quel misterioso qualcosa di più che trasudano tutte le storie delle famiglie artigiane che si tramandano un'arte di padre in figlio.

Anche a me, che al Quadri oggi Alajmo posso al più consentirmi un caffè al banco, la storia di questo restauro ha regalato l'emozione di un'indescrivbile sentimento per Venezia e per le cose belle che gli artigiani di questa città hanno insegnato ed esportato da sempre in mezzo mondo (l'altra metà l'hanno esportata gli arabi, quelli senza smartphone ma con le pergamene; e i cinesi, non quelli delle gondoete de plastica, ma quelli dell'Impero Celeste).

Dedico questo video a chi posta scontrini ma anche a chi avesse in futuro la tentazione di postarne uno senza prima aver realizzato di essersi seduto distrattamente su un pezzo di storia veneziana.

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