sabato 4 dicembre 2010

L'uomo di cera

Tarda serata e poca voglia di dormire:" Dai, sù, vediamo un pò chi c'è da Vespa stasera", mi sono detta. Solito culo e manco farlo apposta mi trovo Faccia a Faccia con lo psiconano. Lui, proprio Lui. Oddio, proprio lui no. La prima cosa che noto è lo spesso strato di cera e fondotinta: sembra una di quelle vecchie bambole di biscuit, con la faccina rosea e perfetta, nessuna grinza e gote appena dorate. Non ho fatto in tempo ad osservare bene se avesse anche i tiranti sotto il mento per liftare ad arte la pappagorgia perché è partito a razzo parlando a raffica, seccato dai tentativi di Vespa (seccato pure lui) di fargli una domanda. "Eh no, mi lasci finire che poi le rispondo, ecchediamine!". Il tentativo di interromperlo dei giornalisti è valso a nulla: "Insomma, ecchediamine!". Ne ha infilate più di una ricamatrice di perle a cottimo, svelto svelto che il tempo passa e devo dirle tutte le cose magnifiche che ho fatto nella mia vita irripetibile. Preoccupato che il giornalista rosso che più rosso non si può gli potesse fare domande sgradite, l'ha accolto con la seduzione del venditore di enciclopedie:" La farò felice, ho comprato il Ronald..o(che manco so come si scrive)". Secondo me sente che sta perdendo colpi, è troppo affannoso, troppo preoccupato di perdere la battuta, troppo pignolo nell'elencare cazzate. Tipico di chi gioca sapendo che ha solo quell'ultima chance, poi è finita. Insomma, ho provato un sentimento di pena per quest'uomo divorato dalla vanità al punto da non rendersi conto di stare tutta la sera fra il patetico e il ridicolo. Pare uno di quei nonni rozzi e ruspanti che hanno fatto fortuna in gioventù, hanno sistemato bene figli e famiglia, hanno accumulato più di quanto potranno mai spendere ma non sanno rassegnarsi al fatto che la vita vissuta inseguendo il potere, alla fine, è una droga da cui è necessario disintossicarsi, prima di rendere l'anima. Come fanno coloro che lo seguono a non vedere questo? A me pare chiarissimo, come sembrava lo fosse anche ai presenti, dagli sguardi di velato imbarazzo che Vespa e gli altri ospiti hanno più volte lasciato trasparire. Ce ne vuole per imbarazzare Vespa, eppure...Ad estrapolarlo dal contesto, sarebbe un personaggio perfetto per un romanzo di formazione dell'800 inglese: ecco come non dovreste diventare mai. Mi chiedo: quanto lunga sarà l'agonia di un uomo che non ha ancora imparato, a settant'anni, a dire la verità almeno a se stesso? Come potrà mai lasciar andare la propria anima senza tentare ancora una volta di mercanteggiarla per il posto migliore in paradiso?
11 aprile 2008

Nessun commento:

Posta un commento