mercoledì 25 maggio 2011

Fukushima for ever (3)

313 sì, più 2 astenuti.
Dobbiamo considerarli come indecisi, 'sti due astenuti? non sufficientemente preparati? disinformati e quindi astenuti per coerenza con i propri dubbi?
Certo la mia considerazione è che vi siano in Parlamento 313 persone che, pur di tenersi stretti alla poltrona o in cambio di qualche contropartita (voglio sperare solo politica), hanno votato sì senza alcuna esitazione.
Che siano tutti vecchi, singles e senza figli?
Che non abbiano nipoti, parenti, giovani amici per i quali temere?

No al nucleare sempre, comunque ma anche
dovunque (cit. Laura).

Se c'è una minaccia che ci riguarda come umanità, indipendentemente da dove il destino ci ha fatto nascere, questa è il nucleare.
Leggevo qualche giorno fa sul FQ che stiamo ancora pagando per la dismissione di una centrale italiana chiusa 33 anni fa, quella di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, ben lontana dall'aver completato il ciclo di dismissione e ancora in attesa venga realizzato un sito di stoccaggio per le scorie, quelle che nessuno sa mai dove mettere.
Una centrale che si prevede sarà completamente dismessa solo nel 2022.
Non bastassero Fukushima, (al link le ultime news) tragedia che ogni giorno rivela dettagli sempre più inquietanti, o Chernobyl , su cui misuriamo un disastro umano e ambientale che a distanza di 26 anni ancora non è definito, avrebbero dovuto, questi 313 signori che senza un battito di ciglia hanno votato sì alla moratoria, avere almeno l'esitazione che si dovrebbe avere quando si spendono denari altrui.
Cioè i nostri, non i loro.
Quel denaro che ancora pesa sulle nostre bollette per una centrale chiusa 33 anni fa e quello che ci costerà, in termini di ricaduta economica globale, il disastro nucleare di Fukushima.
Pare vi siano però dei politici, cioè degli amministratori della cosa pubblica, che più che al benessere - fosse anche solo quello economico - della nazione, hanno a cuore quello delle multinazionali, siano queste quelle dell'acqua (come Veolia) o quelle del nucleare (come Areva).
Hanno votato sì a una moratoria che va contro l'interesse, anche economico, del Paese, pur di garantire affari a multinazionali il cui unico obiettivo, senza volto, è garantire profitti agli azionisti (che invece un volto ce l'hanno, appena sopra le loro tasche).
Disinteressati anche al proprio stesso destino e a quello dei propri figli, parenti, amici.
Proni ai diktat del capo peggio che alla Duma, dicono sì ogni volta che viene loro chiesto di dire sì.
Difendi i tuoi interessi, Vota Sì anche tu!

4 commenti:

  1. Mi piacerebbe sapere chi sono i due astenuti e conoscere i motivi della loro presa di posizione pilatesca. Chissà come mai, le due multinazionali in questione sono francesi. Proprio multinazionali?

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  2. Marco:
    Veolia è presente in 67 paesi.
    http://www.veoliawater.com/about/locations/

    In Italia è già presente nelle società di gestione acqua (Ato) e servizi ambientali in molte regioni. Qui sotto il dettaglio

    http://www.veoliaacqua.it/veolia-acqua/esperienza/

    In questa pagina trovi anche le quote di partecipazione nelle varie società

    http://www.veoliaacqua.it/veolia-acqua/esperienza/partecipate/

    Areva:
    multinazionale francese, il 90% del capitale
    azionario è dello Stato (così si capisce anche come c'entri Sarkozy, nella faccendo nucleare Italia ma anche cosa c'entri in Libia, dove in ballo ci sono fonti energetiche), è leader nel mercato mondiale del nucleare ed è presente in 40 paesi del mondo.
    Al link qui sotto trovi un interessante rimando a un documento interno Areva sul disastro nucleare di Fukushima, casomai rimanessero dubbi su quali siano gli interessi reali e costanti di una multinazionele
    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/04/01/tecnici-areva-in-aiuto-a-fukushima-in-un-documento-i-veri-scopi-delloperazione/

    Qui sotto invece un interessantissimo pezzo su come si muovano gli interessi del capitale italiano (ne consiglio vivamente la lettura)

    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/03/26/la-partita-nucleare-tra-francia-italia/

    Mi spiace che questo editor non consenta link diretti, è un limite non indifferente (in questo Splinder funziona meglio, va detto)
    Buona lettura...

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  3. Sì "ACQUA PER TUTTI, NUCLEARE PER NESSUNO"
    Che entri bene nelle orecchie di tutti gli italiani come slogan per chi ama proiettarsi nel futuro degli umani terrestri: La Terra è di quelli che la amano e la rispettano!
    FORZA! SARA' DURA, MA CE LA FAREMO!!
    Cle

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  4. Credo che il punto cui dovremo mandare in crociera i 313 deputati si trovi a qualche centinaio di chilometri dalla costa dell'Uruguay:

    http://www.antipodemap.com/

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