lunedì 31 ottobre 2011

Monday morning (effetto Sacconi)


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“Avrei cercato un paese in cui il potere legislativo fosse comune a tutti i cittadini; infatti, chi può sapere meglio di loro sotto quali condizioni convenga loro di vivere insieme in una stessa società? Ma non avrei mai approvato dei plebisciti simili a quelli dei Romani, in cui i Capi dello Stato e coloro che erano più interessati alla sua conservazione erano esclusi da deliberazioni da cui spesso ne dipendeva la salute, e in cui, per una assurda incongruenza, i Magistrati erano privi di quei diritti di cui godevano i semplici cittadini.
Al contrario, avrei desiderato che per frenare progetti interessati e mal concepiti e innovazioni pericolose, quali quelle che finirono per rovinare gli Ateniesi, non fosse concesso a chiunque il potere di proporre nuove leggi a capriccio, ma che questo diritto, appartenesse soltanto ai Magistrati i quali avrebbero dovuto usarne con altrettanta circospezione. [...]
Soprattutto avrei fuggita, come quella che necessariamente sarebbe stata mal governata, una repubblica in cui il popolo, credendo di poter fare a meno dei Magistrati e di poter lasciare loro soltanto un’autorità precaria, si fosse imprudentemente riservata l’amministrazione degli affari civili e l’esecuzione delle sue stesse leggi. Tale dovette essere la costituzione grossolana dei primi governi dopo l’uscita dallo stato di natura, ed anche questo fu uno dei difetti che rovinarono la Repubblica di Atene.[...]
Il primo che, avendo cintato un terreno, pensò di dire questo è mio e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fu il vero fondatore della società civile.
Quanti delitti, quante guerre, quanti assassini, quante miserie ed errori avrebbe risparmiato al genere umano chi, strappando i pioli e colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili:" Guardatevi dal dare ascolto a questo impostore! Se dimenticate che i frutti sono di tutti e la terra non è di nessuno, siete perduti!". - *L’origine della disuguaglianza – 1745 - J.J. Rousseau
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Temo sia troppo tardi.
O troppo presto.
Troppi anni di inerzia hanno radicato in me la convinzione che l'ascesa al potere di omuncoli meno che mediocri, sia stata possibile solo per il ritrarsi del corpo stesso della democrazia.
Cioè del corpo fisico della cittadinanza, che è solo nell'agire.

Troppo tempo perduto a ragionare, a capire, a sentenziare, sempre protetta, riparata e nascosta in una mente che ruota impotente su se stessa.
C'è un punto in cui la tensione accumulata a patire ingiustizie e tradimenti, trova il modo di tradursi in esplosione di follia salvifica.
O perisce su se stessa.
Per dirsi vivi è necessario agire, tradurre in azione il pensiero, non consentire che questo si trasformi in cantilena con cui consolarsi proseguendo il sonno.

La paura annichilisce su se stessa, paralizza il corpo e consente con ciò stesso che a dominare sia la tracotante nullità degli omuncoli (del nulla in trono!).
Grandi solo per effetto del ritrarsi di molti, di quei più animati da autentici ideali di giustizia sociale e in pena per il suo costante dissolversi.
E immobili.
Quando le parole sono schernite, è tempo di difendere la democrazia con il corpo, che sia l'eros a ridare vita a una libido sopita che sola è impulso alla trasformazione.
Quando delle parole non rimane che il suono, poiché il ripeterle all'infinito ne azzera ogni senso, solo l'agire è ancora Parola.

Poi arriva un lunedì qualsiasi.
Ed è troppo tardi per tutto.
You're bleeding...
Silently bleeding...

Monday finds you like a bomb
That’s been left there ticking there too long
You’re bleeding
Some days there's nothing left to learn
From the point of no return
You're leaving.
(I'm bleeding)

4 commenti:

  1. Uno dei testi che hanno contribuito maggiormente alla mia formazione, parlo dei primi anni Settanta, ai tempi del liceo, e che non a caso mi è tornato alla mente leggendo questo intenso post, si intitolava "Pensiero e azione del Risorgimento" (prima edizione 1943), di Luigi Salvatorelli, a sua volta tra i fondatori, va da sé, del Partito d'Azione, quello di Parri e Valiani, che aveva le sue origini in Giustizia e Libertà e nel pensiero dei Fratelli Rosselli (il primo Partito d'Azione fu fondato da tale Giuseppe Mazzini). Personaggi (con annessi idee ed azioni) del tutto ignoti agli omuncoli a cui fai cenno. Quanto a Sacconi, a suo tempo ci ricorderemo anche del suo ceffo.

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  2. Eh, ma ora arriva il giustiziere Santoro, che con il circa milioncino tirato su fra i liberi telespettatori potrà portare su Sky e sul Web - per TUTTI! - il nuovissimo Della Valle (noto mazziniano), il sempreverde Lavitola (carbonaro al soldo di Garibaldifuferito) e - udite!udite! - finanche il novello ex Magistrato De Magistris, che delle pompose citazioni sui Magistrati dal Rousseau se ne fa un baffo, lui che lo fu di nome e di fatto.
    Altro che bleeding: qui si fa l'Italia o si muove (nel senso di R blesa).

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  3. Marco:
    Fa attenzione ai bravi, che se passa il Renzi ci rottama per vetustà.
    Quanto a Sacconi, non è ancora tempo per un paio di ceffoni immediati?
    La sua sola presenza mi umilia, e quando apre bocca mi ferisce a morte.

    Anonimo:
    Ho particolarmente gradito il sempreverde Lavitola, carbonaro al soldo di Garibaldifuferito.
    Peccato non a una gamba, che diverrebbe il Santo protettore di ogni Gambacorta detto anche Gambadilegno o l'ultimoadarrivarefuGambastorta.
    Prima del rialzo del Ghino di Tacco, ovvio...

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  4. La caratteristica principale della maggior parte dei volti che quotidianamente vediamo in tutte le versioni e formati è quella di andare in giro con la loro bella classica "faccia da schiaffi". Secondo me sono stati scelti proprio per questa invidiabile caratteristica per dire, con la massima disinvoltura cretinerie fantasiose, e avere la pretesa di spacciarle come verità per i polli.
    Ormai i sacrosanti ceffoni dati al momento giusto come terapia per far riprendere la ragione non si usano più. Sono reputati pura violenza, mentre gli sberleffi e le proposte oscene agli italiani sono pacifiche soluzioni per il benessere di tutti.
    BUONA FESTA DEI SANTI E PER TUTTI I SANTI!
    Cle

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