giovedì 16 febbraio 2012

Tutti a lavorare in Foxconn!

Da Nextime: "Secondo la FLA, le condizioni di lavoro degli impianti di produzione cinesi in cui sono assemblati iPad e iPhone sono di gran lunga migliori rispetto a quelli delle fabbriche di abbigliamento o di altre strutture nel resto del paese...
Auret van Heerden, presidente della FLA, sebbene non abbia reso noti i primi risultati sulle condizioni di lavoro, ha comunque osservato che la noia e l'alienazione potrebbero aver contribuito allo stress che ha portato alcuni lavoratori al suicidio. Dopo le prime visite a Foxconn, van Heerden ha aggiunto: "Le strutture sono di prima classe, le condizioni fisiche sono di gran lunga superiori alla media della norma"...


Da Macitynet: "Sono rimasto molto sorpreso quando ho visitato gli stabilimenti Foxconn, (un ambiente, ndr) tranquillo rispetto a una fabbrica di abbigliamento" ha dichiarato il presidente della FLA intervistato da Reuters che ha aggiunto alcune prime ipotesi sulle ragioni che hanno portato ai tristemente noti casi di suicidio verificatesi nel corso del 2011: "Quindi i problemi non sono l'intensità, lo stress e l'ambiente da pentola a pressione che si hanno in una fabbrica di abbigliamentoE' più una questione di monotonia, di noia, di alienazione, forse".

Non è fantastico?
In giro per la Foxconn niente pelucchi di tessuto che girano nell'aria e niente assordanti rumori di tagliacuci 24 ore al giorno.
Un paradiso.

Subito una Foxconn italiana!
(ce l'abbiamo già ma non assembla iPad? Uff...)

Ma questi che fanno le ispezioni, hanno mai lavorato un solo giorno in una fabbrica in vita loro?
Non dico cinese: una qualsiasi.
Si immaginavano forse che si potessero assemblare iPad in bugigattoli polverosi?
Però ora intervisteranno 35.000 dipendenti Foxconn in forma anonima.
Niente telecamere nascoste e nemmno cimici nascoste dalla direzione nell'orlo dei pulitissimi camici verdi dei dipendenti.
Tutto trasparente e tutto lucido.
Una fabbrica modello.
Cinese, e avanzato.

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