lunedì 25 giugno 2012

Tramonti chimici?

Mi perplime (vedi alla voce Rokko Smitherson) il macabro senso dell'umorismo dei nostri esperti meteo, i quali sembrano godere crassamente nell'attribuire alle ondate di calore nomi dal ferale auspicio, vedi alle voci Scipione e Caronte.
Non si capisce bene se siano in vena di facezie o se intendano darci un esplicito preavviso.

Nel dubbio più sul cosa che sul quanto siano strafatti, vi pongo un quesito della Susy: a che ora dovrebbe tramontare il sole in questi giorni?
La prima foto è stata scattata alle 21.18 del 23 giugno e, a parte l'evidente aspetto chimico del cielo, mi pareva un po' in ritardo sulla normale tabella di marcia.
La seconda l'ho scattata ieri, 24 giugno, alle 20.44.
Nella prima è evidente che il sole è ancora in scena, pur se all'orizzonte e prossimo alla scomparsa.
Nella seconda, cioè il giorno dopo, il sole risulta tramontato ben 38' prima.
Non è inquietante?

23 giugno h 21.18

24 giugno h 20.44



25 giugno h 20.29



25 giugno h 21 04 
  
27 giugno h 20 34 Padova 


Super-tramonto da Bologna (foto amico di Ilaria) - h imprecisata intorno alle 20 40 (si suppone)


Bologna h 20 45  (foto Ilaria)

27 giugno h 21 03 (Ross solita postazione da Padova)

Ilaria da Bologna h 21 12

La sequenza - secondo me - dimostra che il tramonto del 23 giugno, prima foto - era senza ombra di dubbio, un tramonto chimico. Oppure post atomico. O forse immaginario. O una scenografia posticcia per una sequenza "tramonto" ideata da un regista hollywoodiano sotto l'effetto di un acido.
E però, dimostra anche che osservare il cielo non è attività meramente "romantica", cioè - come comunemente intesa - inutile.
Ilaria, ad esempio, ha riportato alla luce la parola "crepuscolo", che si era completamente persa.
E stamattina, inseguendo ieri sera il crepuscolo e scattando l'ultima foto, me n'è tornata in mente un'altra di parola persa: imbrunire.
Come documenta la foto sotto, è quell'ora che in certe magiche sere, a Venezia, viene chiamata "l'ora viola".
Il perché "viola", è evidente.

27 giugno h 21 09 (Ross, solita postazione da Pd)

17 commenti:

  1. L'abitudine di dare nomi propri a fenomeni naturali credo abbia origine negli Stati Uniti, dove si è soliti dare nomi propri ai tornados e alle tempeste, con l'idea che questo familiarizzi la gente con tali eventi, teoria che mi perplime parecchio.
    Quanto alle foto, forse nella seconda c'erano più nuvole sull'orizzonte che oscuravano il sole.
    Ti prego, non mettere in discussione anche l'andamento naturale delle ore dei tramonti. Ci mancherebbe davvero solo questa. Io almeno non sono preparato a questo stress...
    Buona estate!

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    1. Vero che il dare nomi come Katrina o Arthur a degli uragani perplime parecchio, ma Caronte?
      Katrina a qualcuno magari ricorda una vecchia zia o una vicina di casa gentile, ma Caronte?
      Cioè, voglio dire...visto che è il nome di un previsto "week-end di fuoco", Caronte mi diventa una promessa di traghettamento oltre l'Ade.
      Ora, mi chiariscano almeno se devo organizzarmi un minimo di onoranze e provvedermi di un obolo.
      Ti pare?
      Diciamo che non le ho, ma le avessi provvederei a una toccata scaramantica per più non dimandare

      Tramonti.
      Eh, pure io non è che mi senta molto preparata, a dire il vero.
      Per questo stasera ho fatto la controverifica: "normale" pare un tramonto verso le 20.30, come dimostra la foto delle 20.29.
      Alle 21.06, come si vede alla 2a di stasera, il sole è già bello che andato.
      Quindi, che mi vorrebbe dire quello della prima foto?
      E' quello a parermi strano, mica il fatto che alle 20.44 il tramonto sia quasi invisibile per via della notte che avanza facilitato (forse, magari) da un paio di nuvole all'orizzonte...
      (Non farci caso, in questi giorni osservo il cielo mentre bagno le piante e mi piace "documentare stranezze")

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  2. Ma a me nella seconda il sole non sembra tramontato... non è che era coperto dalla nuvola?

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    1. Nuvola o non nuvola, come scrivo sopra a Giorgio, continuo a trovare strano quel tramonto alle 21.18, con quel cielo che pare abbia appena assistito a un'esplosione atomica.
      Ma a te, pare normale?
      Io sono indecisa fra l'esplosione atomica e La nube purpurea di Matthew P. Shiel.
      Non l'hai letto?
      Fa niente: è talmente strano da risultare perfino attuale, nonostante sia stato scritto nel 1901.
      Certi autori visionari non si trovano più, di questi tempi.
      Forse è già così tutto surreale che a scrivere roba fantascientifica si rischia di venir censiti come autori fuori tempo massimo...

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    2. Sì, era un libro abbastanza inquietante, per quel che ricordo...
      Ma oggi oltre che surreale, tutto o quasi, è piuttosto inquietante.
      Tra gli autori di un certo tipo mi manca terribilmente Vonnegut: capace di dare all'inquietudine e al surreale il sapore di uno scherzo cosmico.

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    3. Infatti, Leira.
      Forse per questo mi torna rassicurante rifugiarmi ormai quasi esclusivamente in letture surreali. Vedi alla voce Perec, che almeno descrive realtà minuziose e complesse. Meglio a volte sarebbe leggere gli elenchi telefonici che seguire le noiosissime cronache politiche o le curve dello spread: ma com'è che a dirigere le operazioni di rifacimento della realtà abbiamo dato mano libera a una torma di insipidi banchieri senza alcuna fantasia creativa?
      Continuo a sognare un mondo guidato da tormentati Pessoa o poetico fino alla depressione alla Emily Dickinson.
      In assenza di tali goduriosi tormenti, mi accontento dell'ironia induista e tifo per Lila, il gioco degli dei che ha sempre l'ultima palla su tutti i giochi umani.

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  3. Sì in effetti quel sole alle 21'18 è strano. Dovrei farlo vedere al mio medico di Riccione che ha sempre varie ipotesi complottiste-catastrofiste pronte all'uso, tipo che si sta spostando l'asse terrestre e tra non molto questo comporterà gravi problemi per tutti noi. Comunque "Caronte" mi ha fatto trasalire quando l'ho sentito. Cioè, Scipione lo capisco anche ma caronte... io penso che chi ha dato questo nome non sapesse veramente chi è Caronte. Cioè evocare così il mondo dei morti solo per un anticiclone africano o quel che è, fa accaponare la pelle!

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    1. Fa accapponare sì la pelle, perché poi, se Caronte è il previsto "week-end di fuoco" con temperature fra i 38 e i 39°, a chiunque non sfugge che la temperatura del corpo umano essendo tarata sui 36°, il rischio di dover attraversare l'Ade è ben concreto, soprattutto per chi non ha un condizionatore e magari già non sta in forze, è anziano o è costretto in quelle micidiali tendopoli emiliane terremotate dove vai tu.
      Sa di macabro humor nero, di presa per i fondelli, di totale insensibilità per le giustificate paure umane del fuoco, cioè di finire arrostiti o lessi mentre gli espertoni se la ridono dentro uffici ben refrigerati.
      Però il tuo medico complottista ci salverà, me lo sento.
      Adoro i complottisti: mi garantiscono un po' di svago contro il complottismo vero, quello degli esperti che negano l'evidenza dei fatti pur di continuare a incassare l'obolo.
      Dei Caronte, a ben vedere, gli esperti...

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  4. Il tramonto di domenica 24 a me sembra alquanto tossico. Rimango in attesa di ulteriori osservazioni.

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    1. Marco, immagino tu intenda "tossico" il tramonto atomico del 23, cioè sabato (1a foto). Quello del 24 (domenica) non ha per me nulla di particolarmente "strano"; quello del 23 sembra (a me) parecchio "fulminato"...

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  5. Oggi, 27 giugno, il tramonto del sole sia a Bologna che a Venezia è previsto per le 21.03. Teniamolo d'occhio (mi sto appassionando) ;-)

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    1. Sarò armata per documentare l'evento.
      Però ho un dubbio: per ora del tramonto, si intende l'ora in cui il sole inizia a scomparire all'orizzonte o quella in cui è scomparso anche l'ultimo minimo tratto del disco solare?
      Ci vorrebbe un esperto meteo, se non fossero già tutti occupati a carontare l'week-end.
      Ah: se documenti quello di Bologna e mi invio il documento per email, lo posterei insieme a quello ripreso qui.
      Foto alla stessa ora?
      Mi imposto un primo avviso scatto per le soloite 20.44 circa e un secondo per le 21.03 precise.
      Qui è necessario fare chiarezza sulla cosa, che non è che di soli ne abbiamo da buttare...
      Attendo.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. A proposito del tuo dubbio (che mi ero posta anch'io), ho trovato questo:

    Quando il lembo superiore del Sole sparisce sotto la linea dell'orizzonte si ha il tramonto, tuttavia il cielo continua ad essere illuminato a causa della riflessione e diffusione della luce solare da parte dell'atmosfera. La luminosità del cielo è funzione della depressione del Sole, ed infatti essa diminuisce sempre più a mano a mano che il Sole si abbassa sotto l'orizzonte, rendendo in tal modo graduale il passaggio dalla luce alla oscurità.

    Il periodo suddetto, come quello analogo che precede il sorgere del Sole, prende il nome di crepuscolo. La sua durata complessiva è legata alla data e alla latitudine del luogo in cui si trova l'osservatore e alle nostre latitudini può variare da 1,5 a 2 ore Tale durata è però legata anche, in maniera sensibile, alle condizioni meteorologiche ed alla trasparenza dell'atmosfera.


    Quindi il periodo ancora un po' luminoso dopo il tramonto è il crepuscolo, ma il tramonto è quando il sole sparisce all'orizzonte (prima ho cancellato il commento perché avevo scritto il contrario, dimenticando che quand'ero piccola mia mamma ogni sera mi piazzava sul balcone ad ammirare il crepuscolo DOPO il tramonto). Comunque ai tuoi stessi orari scatterò anch'io le foto e poi te le manderò! Faremo chiarezza ^^

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    1. Cara Ilaria ti sei appena conquistata un posto nella mia storia.
      Grazie a te, ho appena ritrovato una parola che avevo completamente dimenticato: crepuscolo!
      Ma dov'era finita? Eppure è lì, nella seconda foto (24 giugno h 20.44) e nell'ultima (25 giugno h 21.06).
      Descrive quel momento suggestivo in cui il sole è tramontato ma l'orizzonte è ancora chiaro mentre le ombre della notte, che avanza da est, lo inseguono.
      Insomma, il ritrovare questa parola ( e trovarla collegata alla realtà che esprime), mi fa sentire come se avessi ritrovato un amico che non vedevo da molti anni.
      Una festa per il crepuscolo ritrovato, dovrei fare...

      Il che chiarisce (spero) il tuo dubbio interpretativo: tramonto, il sole inizia a scendere e rimane tale fino a quando si inabissa l'ultimo lembo della sfera; crepuscolo, subito dopo, quando il riflesso del sole ancora rischiara di cielo mentre la notte avanza da est.
      (quanto mi piace la parola "crepuscolo"...uhuuu!)

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    2. Attendo le foto del tramonto di stasera e, se proprio mi vuoi fare felice, magari anche una del crepuscolo (un secondo commento solo per potermi ridire "crepuscolo"...ci potrei cenare, con il crepuscolo, stasera...)

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  7. Ciao Ross, vado al mare e torno il 10. Scatterò tante foto di tramonti e crepuscoli. Ciaoooo!!!

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