venerdì 2 novembre 2012

Flu therapy

Al far niente che mi sono prescritta per debellare la tignosa influenza che mi insidia da sabato, ho integrato ieri una dose eroica di youtube.

Oltre a Il conformista, film che ho trovato più attuale de Il Caimano e a In Nome della Legge, utile per resettarsi dai super triti sermoni odierni sulla mafia, mi sono concessa alcune pause musicali rivedendo vecchi spezzoni tv con Mina e osato cantare Insieme (con la tosse), Non credere (ma quanto è pre-punk, in questo video?) e Brava (e di brava così c'è davvero solo lei, non c'è karaoke possibile...).

Stamattina scrivevo poi a un  amico di queste mie esibizioni immaginando, subito smentita, quanto poco avrebbe apprezzato un simile repertorio un rockettaro incallito come lui.

Infatti mi risponde che ama molto Mina, e mi fa notare quanto sia sempre elegante e fascinosa questa vecchia tv in bianco e nero.

Non fosse così, che altro altro motivo avrei per collezionare quasi esclusivamente vecchi film?

Però, riferita alla tv, l'osservazione sul b/n mi fa considerare la cosa sotto una luce diversa da quella per cui considero il b/n elegante nei vecchi film e di per sé.

Fra questi vecchi spezzoni di tv pre-colore ho trovato, ad esempio, parecchie elegantissime commedie di Eduardo De Filippo e pezzi di varietà del sabato sera con delle Kessler così sciccose da far sembrare i sabati di Ballando con le stelle, nonostante la bravura e l'impegno che ci mettono, quasi una pacchianata americana, con tutto quel rosa confetto, rosso torero e azzurro fatina.  

E' solo una questione di scale cromatiche o è con l'avvento del colore, che la tv italiana ha iniziato a scivolare (in ogni senso), verso la miseria?

Ho pescato anche la piccola perla qui sotto.
Mi spiegate perché con voci così, testi così, bravure così, sentiamo il bisogno di imitare la tv a stelle e strisce?
Non sono loro, che dovrebbero imitare noi? 
Secondo me, eh?
Ed è ovvio che di tv non capisco niente: non ce l'ho.
Misuro la cosa a impressione e a spanne vedendo alcune cose, secondo i miei gusti senza competenza.
E comunque anche la tv, cioè l'oggetto in sé, è per me pacchiano.
Puoi avere l'ultimo mega schermo e tutta la definizione che vuoi, ma la tv rimane un oggetto brutto che non saprei dove nascondere per evitare che si noti.
Non è più elegante la radio?
La puoi infilare dietro una pila di libri e fa ciò che deve senza la necessità di doverla esibire fissa in salotto.
Alla disperata, meglio ancora un notebook: ci ascolti la radio, ti vedi i film o la vecchia tv su youtube, e quando lo chiudi nemmeno ti accorgi che c'è...

12 commenti:

  1. Grazie per questo bellissimo post, forse sembrano parole di circostanza le mie, ma se consideri che le opportunissime riflessioni che fai, dicono il perchè della mia formazione e forse anche della tua (ma solo per ragioni anagrafiche)non potranno essere considerate banalità. Fanno riflettere su come la cultura affina il gusto dando qualità al proprio essere. Fanno comprendere meglio che i valori umani di qualità non si vendono nei supermercati, ma si maturano con una educazione che tende a forgiare un carattere responsabile insieme ad un gusto personale e ad un modo di essere elegante ed esclusivo.
    Rimettiti presto
    Un abbraccio

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    1. Grazie a te, cara amica...
      Credo che ognuno di noi, sia una sintesi di scelte personali (dettate dal carattere) e condizionamento culturale/ambientale.
      E l'ambiente culturale/ambientale che oggi troviamo intorno a noi, è marketing, show e deserto, in ogni senso.
      Una specie di Las Vegas su scala mondiale, dovge trovi tutto ciò che si può vendere e comprare.
      Slot machine e tavoli di black-jack compresi.
      Un abbraccio anche a te.

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  2. A me invece manca il note book, e la radio l'ho lasciata diventare una mia estensione -- senza meches ma con molti pensosi cirri -- che mi scarrozzo in giro per casa infilata nella tasca della tuta o quella, marsupiale, del grembiule, e munita di cuffiette per non disturbare i cari coinqulini, mentre sfaccendo mugolando canzoni o ruminando seriose argomentazioni di tuttologia.

    Però, di tanto in tanto, mi concedo anch'io scorpacciate canore e musicali su you tube; lo scorso S. Stefano mi sono regalata un mega concerto con la versione integrale dei "Carmina burana" di Carl Orff, con tanto di libretto dell'opera a fronte. Roba che per farlo in teatro o all'Arena di Verona (per dire) mi sarei dovuta procurare prima su e-bay un paio di occhiali laser per lettura al buio, come minimo. E tutto poi senza colpi di tosse dei vicini! Oltre che completamente gratis, si capisce -- o se vogliano incluso nel prezzo forfettario del canone telefonico. Insomma, una vera pacchia con nulla di pacchiano e tutto di guadagnato.

    A proposito di tosse: riesci a star dietro alla strepitosa Mina con quegli scampoli di voce? Dovresti farti scritturare al Cirque du Soleil, tra i trapezisti. Ma già ti invidio perdutamente perché, dopo l'asportazione (recente) della tiroide, con la voce devo farci la gimcana, almeno quando si tratta di cantare; speriamo che migliori, mi mancano troppo gli slalom ululanti con T. Ferro e Michele Zarrillo o i Neri per caso -- da far neri i miei vicini anche con l'otite più occludente della storia otorinolaringoiatrica.

    Uh che ciacolona, si è fatto tardi, devo andare.
    Auguroni di prontissima guarigione e, se ti càpita, fai due o tre capriole vocalistiche anche per me: son troppo contenta di esserci in questo bellissimo Paese, ancora e nonostante tutto.
    Con affetto, marilù.

    P.s.: grazie per i link con i vecchi film in versione integrale e anche per l'inserto di Leopardi-Gazzolo: apprezzatissimo.

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    1. Sai che hai ragione sulla migliore efficienza nel seguire l'opera su youtube (o alla radio), rispetto all'Arena di Verona?
      Però c'è una cosa che youtube non ti può dare: un clima, una scenografia dentro alla quale ogni spettatore (con rigorosa candelina), si sente ogni volta come parte di un evento quasi mistico.
      La radio è più suggestiva, alla fine: puoi immaginare a tuo gusto personaggi e ambientazione, come quando leggi un romanzo.

      No, figurati se riesco a stare sulle corde di Mina: nemmeno senza tosse saprei.
      Mi limito a provarci, a volte mi illudo perfino di cavarmela discretamente, tutto qui.
      Zarrillo e Ferro non sono nella mia chart-list, temo anzi di non conoscere un solo pezzo loro, e forse dovrei provvedere...
      Mentre mi riprendo - lentamente e con fatica - tu non stare a misurare le ciacòle, che io le adoro e non farei che questo, nella vita: ciacòle e vecchi film...

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  3. Come diceva qualcuno di mia conoscenza, flu is fine.

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    1. Concordo con quel tuo qualcuno: vuoi mettere lo charme di una bronchitina?
      E dato che sono ancora sotto l'effetto opera citata sopra a Marilù, esiste forse qualcuna di più sexy di Violetta con la tisi?
      Tisi is better than flu...

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  4. Vedi, non tutte le influenze vengono per nuocere. Sono sbalordito dal tuo gusto: sei andata a scegliere proprio le tre canzoni più belle di Mina ("Insieme" poi è firmata da Lucio Battisti); e poi le tue performances canore: sono top secret? Non è che potresti crearti un account su YouTube e divulgare in modo da poter deliziare il mio orecchio?

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    1. Eh, come se scegliere un pezzo brutto di Mina fosse facile...
      Perfino Le mille bolle blù, trovo chic, pensa te.
      Sulle mie performaces mi hai dato un'idea: magari provo a metter su qualcosa di meno sintetico del solito per Natale 2012, che dici?
      Potrei rinnovare i miei classici auguri vocali aggiornandoli con un pezzo intero.
      Ma non di Mina, ieri mi sentivo ispirata dalla voce, a me più consona, di Annie Lennox.
      Mi attrezzo e mi alleno, poi vedo come mi viene...

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  5. che piacere il tuo ritorno!!!
    davvero grande!
    ti abbraccio

    cri

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    1. Ciao Cri!
      Però no, qui di Grande, grande, grande>, dopo Mina, ci sei solamente tu.
      Un abbraccio forte anche a te...

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  6. Anch'io guardo un sacco di film "vecchi", è una passione che ho preso da mia mamma... da piccola li guardavo con lei! E anch'io se mi piazzo su you tube rischio di "perderci" dei giorni interi... quando si ha l'influenza lo si può fare senza troppi sensi di colpa, eh eh :-) Buona guarigione.

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    1. Infatti.
      Pensa che ora, che piano piano (influenza lunga e davvero rognosa) mi sto riprendendo (e quindi tornata al lavoro), mi sento come defraudata di un diritto irrinunciabile per la mia salute.
      Uffa!
      Ma dove sono finite quelle belle influenze di quand'ero piccola e potevo starmene coccolata e viziata fra le coperte a leggere?
      Lavorare fa male alla salute, diciamolo...

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