martedì 11 dicembre 2012

I Maya e gli alieni

Mi rifiuto di sprecare tempo su cose totalmente ridicole come la politica di questo paese.

Primo, perché nessuno in questo paese fa politica.

Secondo, perché tutto è ormai così totalmente idiota che si rischia di diventare idioti per osmosi, a parlarne.

Terzo, perché se proprio devo occuparmi di un drammone di terz'ordine, trovo più cool quello sulle profezie Maya.

Insomma, che m'importa di tutto questo insensato e inutile trambusto già visto e stravisto?
Ha lo scopo di rintronarci, come ogni altro trambusto tirato su per la plebaglia, ritenuta idiota e servita di conseguenza.

Ditemi qualcosa che non abbia già sentito e che non sappia di riciclato.

Insomma, una noia mortale, Maya e alieni a parte.
Ché almeno lì una può spaziare con la fantasia, immaginarsi qualcosa, avere un orizzonte tridimensionale e quel tot di inutili dubbi e incertezze che rendono l'esistenza di un cittadino meno tediosa.

Il ripetersi infinito delle stesse boiate, invece, è mortale.
Alla lunga si finisce per augurarsi almeno un'invasione aliena, l'avvento della super coscienza universale, l'inizio in technicolor dell'Era dell'Acquario, pur di distrarsi con qualche discorso sensato.

Ci mancavano le elezioni a carnevale in conflitto con le canzonette.
Tutti ai seggi con coriandoli, frittelle e trombette, quindi.

Si dia inizio a una vera festa dei folli, alla catarsi collettiva a suon di pernacchie, culi al vento e vino a canna, che ce ne sarebbe davvero un assoluto bisogno, in questo fottuto paese di ventriloqui e marionette.

8 commenti:

  1. Ho appena visto il film Qualunquemente con Antonio Albanese e il suo Cetto La Qualunque, personaggio che ricorda da vicino Silvio. E ho ancora la forza e la voglia di combattere. Non mi rassegno alla vittoria della rassegnazione. Ho ancora qualche energia e spero che ne possa ritrovare anche tu...

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    1. Oh no, nemmeno io mi rassegno alla "vittoria della rassegnazione". E' che non mi posso accontentare di un Cetto La Qualunque: per quanto bravo, non mi ricorda che il già noto, l'orrore senza fine che intendo sgombrare dalla mia mente.
      Nella sua intelligenza dissacrante, e quindi rivitalizzante, non mi è che magra consolazione, un'olivetta quando ho fame di pasti tondi e senza spine.

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  2. concordo rossland, è tutto un già visto, compreso il cettolaqualunque, che con la scusa di irridere al potere lo esalta e lo promuove, perchè certifica che soltanto la critica (si fa per dire) da grand guignol esasperata caricaturale e quindi assolutamente innocua è consentita in questa nazione,

    ti auguro un buon natale

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    1. Già, è così desolante dover ridere di ciò che fa piangere il mondo.
      Buon Natale anche a te, speriamo con una preventiva fine del che poi si riparte da zero e si fa meno fatica...

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  3. "Catarsi collettiva a suon di pernacchie, culi al vento e vino a canna": ecco una ricetta che il buon Gebirge dovrebbe almeno provare a leggere prima del veglione a palazzo Chigi, a base dei soliti strozzapreti in umido con cravatte di Calderoli in Fornero e cabaret di Bondini caramellati.
    Ma adesso provo io a vedere se almeno Oscar Benigni riesce a farmi sorridere.
    Con la speranza che le trombette non sovrastino del tutto la nenia delle zampogne, ti faccio anch'io i miei auguri natalizi, cara Ross. Be', diciamo un antipasto di auguri, in salsa fumè e riccioli di nebbia.
    Con affetto, marilù.

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    1. No, nemmeno Benigni mi fa più sorridere.
      Trombette, zampgne, tamburelli, bonghi: tutto va bene, pur di spaventare le ombre che infestano l'ambiente.
      Un antipasto di auguri anche a te, e spero di ritrovarti fra i sopravissuti alla fine del mondo.
      Ci conto...

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    2. Oddio, Marilù...Vedo solo ora che la citazione di Benigni non era casuale: non possiedo (volutamente) una tv, così non immaginavo che (di nuovo!), il comico dell'Oscar salmodiava su Rai1 di Costituzione.
      Come si fa a sorridere?
      Il solo farne spettacolo, con la scusa ignobile di farla conoscere ai più, è prova di quanto questa non valga la carta su cui è stata scritta.
      Dovremmo sputare in faccia e tirare pomodori, a chi si arroga il diritto di spettacolarizzare ciò su cui, più che su ogni altra cosa, è segnata la fine di ogni possibile idea di democrazia per questo paese.
      Firmo per Grillo (e al 90% lo voto pure): come comico ha almeno dalla sua il fatto che ciò che dice ora lo diceva già 20 anni fa, perché di questo erano fatti i suoi spettacoli, e oggi continua a dirlo nelle piazze, fra la gente, senza guadagnarci un centesimo.
      Benigni è sempre stato un leccaculo del potere a sinistra. Sempre. E sarei curiosa di sapere quanto ha preso, per pigliare per i fondelli gli italiani in prima serata tv.
      Bravo, eh?
      Ma cos'ha da dire Benigni, sulla Costituzione, tradita a man bassa non solo da B., ma da quello che ha per compito il difenderla, e che Benigni continua a idolatrare come "buon padre" senza mai sfiorare apertamente l'inganno in atto: è falso, come Giuda.
      Peggio di Giuda: perché vende in tv agli italiani lo spettacolo del tradimento dei loro diritti porgendolo come pezzo di varietà.
      Vergogna!

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    3. Ross, io un po' sono costretta a ridere lo stesso: ero convinta che il Maligni fosse su RAI3 e così, quando ho acceso e ho visto che invece c'era la bella e brava Nicole Kidman in un film di cui non ricordo più il titolo (e ti pareva...), peraltro già iniziato da un po', ho rispento e fatto altro. Con persino un po' di sollievo, perché in fondo in fondo, mi ero decisa a sedermi solo per amor patrio e di mio marito che, al lavoro, non poteva vederlo, con sommo suo rammarico. Ora apprendo da te che ha più o meno tortuosamente sberleffato Costituzione e Repubblica italiana in un colpo solo: mi dispiace per loro e per noi, in generale, ma per me ho un motivo di sollievo in più, oggi.
      Peccato però; l' "Ultimo del Paradiso", il suo spettacolo natalizio e televisivo di molti anni orsono, mi piacque tantissimo, fino a commuovermi.
      Quant'è brutto invecchiare.
      Ciao Ross, e che lo Spirito di questo e mooolti altri Natali futuri sia con te!
      Con affetto, marilù.

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