martedì 18 dicembre 2012

Viene la fine del mondo e mi pare bello

A me la fine del mondo sta facendo benissimo.
Mi ci sento a mio agio, nell'attesa: rilassata, e perfino più in forma del solito.

Sarà per via dei campi magnetici alterati?
Sarà per l'avvicinarsi di Nibiru?
Sarà che essendo sprovvista di bunker mi pregusto lo spettacolo sghignazzando fra me all'idea di quelli che già si sono auto imbucati sotto qualche metro di cemento armato?
Non lo so.

Diciamo che fosse per me si potrebbe ripetere ogni anno, magari al posto del Natale o in sostituzione del Capodanno: gente nuova che arriva su mezzi che il Porsche pare una scatoletta di Simmenthal, fuochi a sorpresa, gente che brucia cartelle delle tasse o lettere compromettenti dell'ignoto amante, chi si ubriaca a credito, chi si ingozza così da almeno morire con la pancia piena, chi si darà al sesso tantrico ché almeno una volta nella vita prima di morire si prova tutto, gente che non resisterà alla tentazione di rivelare amori insospettati e sconvenienti e chi ne approfitterà per svaligiare nella confusione qualche Bancomat, tanto chi li prende?

Ecco, no.

Io mi piazzerò in prima fila per tempo e filmerò tutto, ve lo dico.
Poi metto il video su youtube, e pure a gratis, che immagino su Nibiru vorranno avere il docu-film da esibire come prova dello sfracello, al rientro dalla festona sulla Terra.

Poi, quando tutto l'ambaradàn sarà finito, mi farò con calma un giro di perlustrazione, per vedere se per caso è rimasto qualcuno.

E se qualcuno troverò, ci metteremo insieme a passare l'aspirapolvere e a sgombrare calcinacci, che mi sa ci saranno da tirar su schifezze per un paio di ere geologiche, prima di riportare l'ambiente a un livello accettabile di vivibilità.

Credo sia questo a farmi sentire così bene, così a mio agio: l'idea di una vera pulizia di fondo.
Poi, anno nuovo, vita nuova.
Mi fa sentire bene davvero la cosa, ve lo ridico.

E tanti saluti alla Bce, a Monti, alla crisi, a Veneto City e al Palais Lumiére, all'economia sociale di mercato e pure agli sconti tre per due.
Niente Imu, basta con le bombe all'uranio, fine degli Usa e pure di Porta a Porta: vogliamo mettere che serenità, che pace, che bellezza senza il tormentone su chi vince le elezioni? 

Per me, ce ne vorrebbe almeno una l'anno, di profezie Maya.

Intanto, nel caso non ci si risentisse dopo, buona fine del mondo a tutti.

4 commenti:

  1. Ah ah, ma magari finisse il mondo e sparissimo tutti insieme, non mi dispiacerebbe affatto!!! Anch'io penso spesso a quei cretini che hanno speso milioni di euro (milioni!) per costruirsi il bunker. Se venisse la fine del mondo, un bunker non serve a niente... già che c'erano potevano spendere quei soldi in ben altri modi!!! Peccato che il mondo non finirà e ci ritroveremo a fare sempre i soliti discorsi... ;-) Ma, nel caso, buona fine del mondo!! :-D

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    1. Ma venisse giù sul serio l'Apocalisse e si inghiottisse per primo questo paese!
      Ci mancava stamattina la notizia del burlone con l'Oscar in tv, per convincermi che solo una fine del mondo ci può ormai salvare...

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  2. Ma sì, tanto nel caso la fine del mondo di scorta sei tu con questo blog.
    Battuta rubata all'ultima canzone della Nannini, sia chiaro: un po' di spesa proletaria sotto le feste ci vuole, con o senza Maya al seguito.
    Alla prossima(fine)-- non più prossima!
    marilù.

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    1. Come nel frattempo avrai letto (al post successivo), una spesa minima la farei anch'io.
      Ma di botti all'uranio, e non impoverito, ché da salvare non ci siamo che noi, in questo paese.
      Noi, cioè noi rimasti umani, per quanto impoveriti e nonostante gli alieni che ci abbiano invaso fin dentro l'anima.
      Obiettivo per la fine del mondo: reistere, resistere, resistere!
      Gli alieni passano, gli umani restano...

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