giovedì 14 marzo 2013

L'Italia s'è confusa...

...Siam pronti alla morte, l'Italia chiamò! Sì!

(Wooow!)

Non ci volevo credere quando ieri sera, in attesa che il nome del nuovo Papa fosse annunciato dal balcone, qualcuno lanciava un tweet scrivendo che la folla in Piazza San Pietro aveva iniziato a cantare l'Inno di Mameli.
E invece, abbiamo la prova video del misfatto.
Qualcuno mi spiega cosa c'entra l'Inno di Mameli con il Papa? 
Pensavo in questi casi si cantasse l'Alleluja, un Gloria In Excelsis Deo, un Kirie eleison, o quel che si usa a San Pietro quando c'è la festa.
Ma l'Inno di Mameli? 
Non era l'inno patrio e laico dell'Unità d'Italia? 
Bah...

A mandare in vacca totalmente i pochi neuroni che mi son rimasti, scopro poi che un paio di giorni prima, l'Inno di Mameli è stato cantato pure dal gruppo del Pdl che contestava i giudici occupando la scalinata davanti alla Procura di Milano.
E anche di questa cantata nazionale abbiamo il video.
L'Inno ha anche valore di manganello metaforico?
Beh...va be'...

Alla finale di Spagna-Italia 2012, il Presidente del Consiglio Mario Monti faticava invece a cantarlo finendo per tenere le labbra socchiuse ma immobili, dopo averle per qualche secondo agitate a casaccio per ingannare l'occhio che vede.
Anche qui abbiamo il documento del fatto.

Dovessi dire ciò che più di ogni altra cosa mi riassume lo stato confusionale degli italiani, direi senz'altro questo Inno, che forse non ci ha mai convinti.

Più che simboleggiare un'unità nazionale, pare assumere valenza di arma impropria da usare nelle più diverse circostanze per dire qualsiasi cosa confondendola con qualsiasi altra.

Dal punto di vista psicanalitico, si potrebbe dedurne che non sappiamo più né cosa siamo né cosa vorremmo essere.

 A ben vedere, questa confusione potrebbe rivelarsi il punto di partenza ideale per iniziare a costruirci su qualcosa. 
Non fosse che "costruire" è termine che cozza contro una confusione di tale portata da mandarci regolarmente fuori uso il pensamiento riportandoci seduta stante a cantare l'inno nazionale al solo scopo di scansarne il senso.

2 commenti:

  1. E' successo anche di peggio. Io ho seguito tutta la diretta dalla fumata bianca all'apparizione del nuovo papa e l'inno di Mameli non è stato solo cantato, ma suonato dalla banda dei carabinieri (a giudicare dalla divisa) nell'attesa dell'apertura del balcone. L'avevo anche segnalato su FB. Non sto nemmeno a cercare in rete la prova documentale perché ho ancora buona memoria.

    RispondiElimina
  2. Anch'io mi sono chiesta che c'azzeccasse a piazza san pietro. Mi sono indignata quando l'hanno cantato gli impresentabili del pdl nel tribunale di milano. E mi commuovo quando lo sento, il nostro inno, in contesti idonei. Gli sono affezionata. E credo che i simboli siano importanti per riuscire a riconoscerci l'un l'altro, soprattutto nei momenti in cui è difficile sentirsi parte di un paese diviso come il nostro.

    RispondiElimina