martedì 25 giugno 2013

I mostri non devono "...morire di troppa democrazia"

"Sto preparando un disegno di legge che chiamero' 'Diritto a costruire' perche' in Italia si rischia di morire di troppa democrazia''. Lo ha affermato l'ex ministro Giancarlo Galan..."

Ha poi aggiunto: "''Il project financing e' uno strumento fondamentale: se ci fossi ancora io in Regione ci sarebbero tre ospedali e una strada in costruzione con almeno mille dipendenti che lavorano. Bisogna ribaltare i procedimenti per ottenere le autorizzazioni concentrando i controlli a posteriori anziche' ostacolare l'inizio di nuove attivita' economiche''.

A "posteriori", questi scorci di Riviera del Brenta ve li scordate

Leggevo giusto ieri un interessante documento scaricato da Opzione Zero, il comitato della Riviera del Brenta in lotta contro le "grandi opere" e il consumo di territorio in Veneto, che spiega come le opere realizzate con il project financing inneschino quasi sempre una spirale di corruzione che fa lievitare i costi di un'opera pubblica, in alcuni casi fino al 800%, per scaricarli alla fine sempre, sotto varie forme, sulla comunità, cioè sui cittadini.
Torno a casa mia, cioè a quel Veneto che a parere del Ministro Galan "sta morendo di troppa democrazia".

Un caso, per capire il project financing tanto amato dal Ministro, è il progetto della Romea Commerciale, cioè la costruzione della nuova autostrada  Mestre-Orte-Civitavecchia. 
Un'opera che distruggerà non solo il paesaggio che più amo, la Riviera del Brenta, ma tutti i bellissimi paesaggi lungo le regioni che dovrebbe attraversare l'opera più inutile e devastante mai pensata, ma invece vitale, per il Ministro Galan.
 

"Dopo aver avuto l’ok della commissione VIA, il Cipe ha deciso che l’opera si farà interamente con il Project Financing: in pratica la cordata vincente dovrà anticipare l’intera spesa, ma in cambio di una concessione di 40 anni, della defiscalizzazione dei lavori e della possibilità di ricorrere ai Project Bond. Dovrebbe essere prossima l’approvazione da parte del CIPE del progetto preliminare.


Da Opzione Zero i numeri dell'opera:

• 396 km
20 cavalcavia
• 226 sottovie
139 km di ponti e viadotti
64 km di gallerie
83 nuovi svincoli
• 2 barriere (Lughetto, Orte)
• Costo: 10 miliardi di euro in Project
• Financing; 1,4 miliardi di euro di contributo pubblico
Proponente: GEFIP Holding dell’europarlamentare PDL Vito Bonsignore

Un mostro di cemento e asfalto lungo quasi 400 km. 

Dopo il Ponte sullo Stretto è la seconda grande opera prevista dalla Legge Obiettivo: è la nuova autostrada Mestre – Orte – Civitavecchia. 
L’autostrada per buona parte ricalca il tracciato dell’E45 tra Orte e Cesena, poi da Ravenna a Mestre il nuovo tracciato corre in parallelo all’attuale Romea, fino a collegarla con la A4 a Villabona (Mestre) o, più probabilmente, a Roncoduro, attraverso le campagne da Lughetto a Sambruson passando poi il Naviglio Brenta fra Mira e Dolo in tunnel, ma non è esclusa la soluzione a raso con un viadotto in mezzo alla Riviera. 

La Riviera, dove potrebbe passare il viadotto, è questa

Tutta la storiaccia sulla "morte per troppa democrazia", è dettagliata qui.

Quando sento parlare di cemento e asfalto come unica risorsa per far vivere le imprese (che danno sempre tanti posti di lavoro, eh? peccato non sia mai chiarito a quali condizioni questo lavoro venga poi dato o perché non venga mai in mente a nessuno quanti posti di lavoro si creerebbero iniziando ad azionare le ruspe per buttar giù, invece che continuare a tirare sù), mi passa perfino la voglia di lavorare.
A che serve sbattersi per sopravvivere, mi dico, se il futuro è in un mondo senza alberi, senza erba, senza fiumi pescosi e orizzonti liberi?
In più, abitato da alieni per i quali vivere è edificare, costruire, cementificare, asfaltare.
Ma chi vuole viverci, in un mondo così? 

2 commenti:

  1. In un mondo dove sta Galan no senz'altro. Potrebbero togliere il disturbo lui e i suoi simili...

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    1. hmmm...da come è messa, temo tolgano prima gli alberi, del disturbo.

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