martedì 13 agosto 2013

Fukushima è per sempre

Scrive Natural News 
"In Giappone, che ha musei dedicati alla storia raccapricciante delle due città giapponesi bombardate dagli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale (Hiroshima e Nagasaki) la Tepco, società elettrica giapponese, è coinvolta in un disastro nucleare di grandezza simile a quelle e però l'intero incidente viene spazzato sotto il tappeto. Radiazioni? Cosa radiazioni? Se il governo dice che non c'è nessuna radiazione, allora non c'è nessuna radiazione! Dopo tutto, è invisibile!"
Fukushima è ufficialmente in "stato di emergenza".  
Ogni giorno, 300 tonnellate di acqua radioattiva filtra nell'oceano, e ora è chiaro che la TEPCO (dice sempre NaturalNews), è da 2 anni e mezzo impegnata in un insabbiamento di immensa grandezza.
Chiude, il pezzo, scrivendo una cosa banalmente drammatica (non solo per la Tepco):
"(la Tepco) pretende assurdamente che le fughe radioattive possano essere controllate da un pio desiderio".
Se è vero che la Terra è rotonda.

Se è vero per tutti che una è la Terra e uno è il cielo, c'è da chiedersi come sia possibile che ai nostri politici (italiani, europei, asiatici, americani, etc), sembri naturale negare che il nucleare è sempre una minaccia per tutti, ovunque si trovi e qualunque funzione gli si destini.

Ricorderei loro che l'aria, così come il mare, non riconoscono i confini nazionali.
Non a caso l'allarme riguardava anche Ventimiglia, tempo fa, quando ci fu un problema a una centrale francese.
In un post del marzo 2011, mentre in tv si faceva a gara su chi diceva l'idiozia più credibile, vi fu un tale che - a sostegno dell'innocuità del disastro nucleare in corso a Fukushima - se ne venne fuori dicendo che le emissioni radioattive dell'area giapponese non dovevano preoccuparci perché "le nubi radioattive e l'acqua del mare si diluiscono e nella distanza, quando cioè arrivano fino a noi parti di quell'aria e di quel mare, sono così diluite da non essere più pericolose".

Il "quanto" diluite è cosa che fin qui nessuno ha misurato o pubblicato. 
Restare sul vago pare la miglior difesa del sostenitore del nucleare.
Fughe radioattive "controllate da un pio desiderio", appunto.
Per ragionare un po' su "quanto" basta per...ecco alcuni dati spiegati con efficace semplicità 

2 commenti:

  1. Idiozia allo stato puro. O istigazione a un suicidio prossimo venturo istituzionalizzato. Non vedo altre spiegazioni e non mi dilungo nemmeno sulle azioni dei Grandi USA, i primi tra tutti, ma nemmeno russi e cinesi scherzano, in giro per il mondo.

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    1. Mike Adams, commenta l'idiozia facendo notare che tutti, politici, industriali e finanzia varia, di fronte al tema pericolo o smaltimento scorie, puntano sempre dritti a una sola risposta: "Intanto partiamo, poi risolveremo". Naturalmente nessuno oggi, per dire, ricorda che in Italia stiamo ancora provando a smaltire (nottetempo) le scorie di impianti nucleari dimissionati ormai 30 anni fa. Forse i politici che allora decisero la costruzione delle centrali se li ricorda ancora qualcuno? E anche se fosse, qualcuno se la sente di chiamarli a rispondere delle scorie che fanno danni ancora oggi? Ovvio che no.
      Gli Usa, nel caso Fukushima, tengono un profilo basso e tutti i lecchini si adeguano di conseguenza per un solo fatto: le centrali sono state costruite dalla General Electric. Vorrai mica che rischino di chiamarla a rispondere oggi del disastro, vero?
      La responsabilità mica è sulla costruzione e sull'evento tsunami che ha fatto emergere i punti deboli degli impianti.
      Il punto è che non esistono mezzi conosciuti per liberarsi di un impianto dismesso o investito da uno tsunami. Così il danno lo paghiamo ancora e sempre noi tutti, mentre loro tutti pensano corto e ristretto, cioè ai benefici economici immediati.
      Come se non abitassero la Terra o come se non avessero figli e parenti che vi camminano sopra o vi nuotano dentro.
      E' una mentalità criminale, la stessa che vediamo all'opera in Grecia o in Africa. Diversi i temi, non la matrice...

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