martedì 17 settembre 2013

La Costante di Murphy

Fukushima pare destinata ad essere la contro prova definitiva della inesorabile Quarta legge di Finagle
Una volta che si è pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.
Scrive Megachip in un lungo dettagliato collage di notizie sulla situazione a Fukushima:
"...il vero problema è che gli idioti che hanno causato questo pasticcio stanno probabilmente per causare un problema molto più grande.
In particolare, la più grande minaccia a breve termine per l'umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima".
Mentre in Italia l'evento del secolo è il raddrizzamente della Concordia (il cui affondamento ha causato 30 morti e 2 dispersi, ma non si dice), l'opera eroica che fa esultare d'orgoglio il nostro boy scout di riferimento quasi si trattasse di aver vinto tutto solo la terza guerra mondiale, il Giappone era ieri in stato d'allerta per il passaggio del tifone Man-Yi, che ha già costretto all'evacuazione dalle proprie abitazioni 300mila persone e potrebbe dare il colpo di grazia a ciò che resta del reattore 4 di Fukushima, quello sulle cui sorti è appeso il destino dell'emisfero settentrionale.
L'esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott hanno entrambi affermato che la gente dovrebbe evacuare l'Emisfero Settentrionale del pianeta, se una delle piscine di stoccaggio del combustibile di Fukushima dovesse collassare. Gundersen ha dichiarato:
  «Spostarsi a sud dell'equatore, se questo dovesse mai succedere, ritengo che sia la lezione che ne ricaviamo».
 Qui interviene la Costante di Murphy:
Le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore.
Esiste qualcosa di più importante per gli Umani del Pianeta Terra?
Eppure, pare che tanto più un Umano sale sulla piramide di Maslow, tanto più rimbecillisca al punto da peggiorare i propri stessi errori danneggiando ogni cosa in proporzione al suo valore per la vita di tutti gli altri Umani del Pianeta Terra.

Il quesito che mi assilla, e sono certa assilla molti altri Umani sempre più storditi dall'immensa imbecillità dei grandi della Terra, è: come si fa a liberarsi di loro?

Un G20 al reattore 4 di Fukushima? 
Mentre ancora resiste uno zoccolo duro di illusi che forma le proprie opinioni sulla fuffa televisiva nazionale, quasi a proteggersi dall'odiosa realtà che questa occulta per paternalisticamente proteggere il popolino ritenuto timoroso della propria ombra, pare che la Realtà (con la R maiuscola), stia per abbattersi violentemente sulla testa di chiunque, illusi e disillusi.
Non bastasse l'incubo Fukushima, che pende sulla testa dell'intero Pianeta; non fosse sufficiente il rischio Terza Guerra Mondiale, con cui gioca l'ormai patetico ma sempre pericoloso John Wayne dalle pistole fumanti sempre in pugno, ci tocca assistere inermi alle boiate degli infanti nazionali che si disputano a spintoni le biglie che di volta in volta mandano a turno in buca e il cui scopo evidente è tenere in piedi la farsa della scelta fra chi è il più democratico fra i servi mentre si eclissa sempre più a ogni sorgere del sole ogni barlume di democrazia residua.
Ieri un amico mi citava un intervento di Landini a Ballarò, invitandomi a vederlo quasi si trattasse di un illuminato guru esotico.
Temo si sia risentito, alla mia lapidaria sentenza sull'inutilità di ciò che dice Landini, pressoché ininfluente nel panorama europeo in cui si svolgono oggi tutti i giochi veri.
Figuriamoci come si possa riuscire ad ampliare lo sguardo di chi ancora segue le pollerie fra Renzi, Cuperlo o Civati.
Fukushima pare essere per queste teste qualcosa di fantascientifico, di così lontano dal loro panorama mentale da nemmeno riuscire a considerarlo la minaccia per l'Umanità che rappresenta e della quale, forse, non sanno più nemmeno di essere comunque parte.
Concentrati ognuno sul nostro piccolo ombelico, spesso costretti a vedere solo quello per le condizioni create apposta così da non farci mai più alzare lo sguardo oltre la nostra pancia, cerchiamo le soluzioni lì dove si creano ad arte dei problemi irrisolvibili, così da esserne noi schiacciati senza speranza alcuna.
Supini all'informazione dopata dei media nazionali, trascuriamo il pericolo Fukushima come se non fosse dimostrata con questo l'altra costante della Legge di Murphy:
Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo.
Esiste un danno maggiore del dover sgombrare l'emisfero settentrionale per aver stabili degli imbecilli al potere che giocano a fare dio con il nucleare?
A che servono le commemorazioni di Hiroshima e Nagasaki se ancora oggi, nonostante il disastro nucleare di Fukushima sia stimato da alcuni esperti avere (fin qui) un impatto fra 20 e 30 volte più pesante (in termini di fallout), c'è ancora qualche genio che trova ragioni a difesa del nucleare civile, e chi perfino chi non esita a usarlo come minaccia bellica? 
P.S.
Nel tacere sulla minaccia Fukushima, forse questo paese di servi per passione, spera di farci dimenticare le testate nucleari che ospitiamo in un paio delle 107 basi americane in Italia? 
20 regioni e 107 basi, una potenziale minaccia nucleare ogni pochi chilometri dalla nostra, forse non davvero amata, home sweet home.

4 commenti:

  1. «Nel mese di novembre,Tepco prevede di iniziare la delicata operazione di rimozione del combustibile esaurito dei reattori numero 4 [con] radiazioni equivalenti a 14.000 volte la quantità rilasciata dalla bomba atomica di Hiroshima. .... Rimane vulnerabile a eventuali ulteriori shock , ed è anche a rischio di liquefazione del suolo. Rimuovere il suo combustibile esaurito, che contiene plutonio micidiale, è un compito urgente .... Le conseguenze potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto. Se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino, o un grande incendio. Ognuna di queste situazioni potrebbe portare a massicci rilasci di radionuclidi mortali nell'atmosfera, mettendo gran parte del Giappone - compresi Tokyo e Yokohama - e anche i paesi vicini in grave rischio.»

    "C'è il rischio di una criticità involontaria se i fasci fossero distorti e troppo vicini l'uno all'altro", ha spiegato Gundersen.
    Si riferiva a una reazione a catena atomica che - qualora risultasse lasciata senza controllo - potrebbe comportare una consistente fuoriuscita di radiazioni e calore per il cui assorbimento il sistema di raffreddamento del bacino del combustibile non è progettato.
    "Il problema di una criticità che colpisca il bacino del combustibile è che non la si può fermare. Non ci sono barre di controllo per controllarla", ha affermato Gundersen. "Il sistema di raffreddamento del bacino del combustibile esaurito è stato progettato solo per rimuovere il calore di decadimento, non il calore derivante da una reazione nucleare in corso."
    Le barre sono altresì vulnerabili agli incendi nel caso debbano essere esposte all'aria, ha aggiunto Gundersen. (I bacini hanno già raggiunto l'ebollizione a causa dell'esposizione all'aria.)
    ________

    Concordo con tutto quello che hai scritto: stando allo stupidario nazionale, pare che l'unico problema alle nostre latitudini sia il tonno della Coop.........

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    1. Il tonno della Coop e, in sottordine, la lunga conservazione del pelato, la sarda fresca o surgelata e spesso l'educazione alimentare del bruco.
      E' un paese così, ricco di falciatori di cazzate e trebbiatori di boiate al cubo.
      Poi ci sono le persone, che penso sempre e comunque vittime di insulti mmeritati a un'intelligenza che nulla si fa per accrescere e tutto per stroncare in fasce.
      Come dicevo, un G20 a Fukushima, ci vorrebbe.
      O un Bilderberg sul Eyjafjallajökull. Una bella polverizzata e via...

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  2. Ho già inserito il mio "voto" nella casella di "eccezionale", perché questo tuo è davvero un gran bel pezzo di giornalismo a servizio della diffusione della verità, Ross.
    Del resto, per una volta, l'Italietta da teatro dei burattini instrinsecamente incapaci di umanizzarsi, acquisire carne, ossa, sentimenti e pensieri non indotti per oscuri e ristretti interessi di e da altri, non sembra passarsela peggio di quella costa ovest degli States su cui la dottoressa e premio nobel Caldicott lancia un accorato allarme mentre vi continua a imperversare il tifone del silenzio ostinato dei loro media nazionali, con evidenza non meno manovrati e 'annacquati' dei nostri.

    Devo però ammettere che non riesco a ricavare molto dall'intervista radiofonica che hai linkato e che ho interrotto poco dopo l'inizio delle risposte di Gundersen, perché il mio inglese è parecchio arruginito e senza l'ausilio di sottotitoli, almeno di quelli inglesi, l'ascolto per me diventa inutile.

    Comunque, girovagando brevemente su you tube, e dando anche solo una fugace occhiata alla lista di video correlati all'argomento Fukushima, mi sono resa conto che non sono pochi quelli che mostrano, già nell'inquadratura di testa e nel titolo, la notevole estensione della "macchia" di acqua radioattiva che, a ventaglio, con vertice innestato sulla costa giapponese, si allarga nel Pacifico fotografato dai satelliti.

    Solo guardando immagini come queste mi chiedo che valore possa avere il consiglio di spostarsi nell'emisfero australe per sfuggire alla contaminazione massiccia da radiazioni. Sfuggire? E chi può frenare o deviare alla 'frontiera' dell'equatore le correnti marine? O, peggio, l'evaporazione del Pacifico, i venti e le piogge?

    In ogni caso, grazie. E che Dio ce la mandi buona almeno col tifone Man-Yi.
    Ciao, con affetto, marilù.

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    1. Intervista linkata a parte, come hai tu stessa potuto constatare, di materiale su Fukushima ce n'è, senza fare troppa fatica per trovarlo.
      Per questo è evidente la volontà di oscurare la notizia o di darla per brevi sintesi così che sembri una notizia di cronaca fra le tante.
      Ho aggiunto ora (il post l'ho pubblicato all'ora di pranzo e di corsa), l'altro tema collegato sia alla Siria (cioè a John Wayne sempre col colpo in canna), che al nucleare che ci teniamo in casa: 90 testate in due siti, Brescia e Aviano.
      Giusto per far un piacere all'amico John Wayne, che non sa dove tenerle per averle a portata di mano nel caso gli finissero le pallottole all'uranio impoverito.
      Ma armi chimiche no, eh? Che John Wayne uccide cristianamente, mica come certi che...
      Ma tutti zitti sui depositi, non se ne parli, che l'Italia ha detto più volte no al nuclueare.
      Proprio.
      Quello altrui invece possiamo tenerlo in magazzino per conto terzi...

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