giovedì 30 gennaio 2014

Ripasso, prima che cali la notte

Da Wikipedia:

- La democrazia (dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere) etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica concreta traduzione, ma può trovare e ha trovato la sua espressione storica in diverse espressioni e applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.
Benché all'idea di democrazia si associ in genere una forma di Stato, la democrazia può riguardare qualsiasi comunità di persone (come ad esempio una associazione) e il modo in cui vengono prese le decisioni al suo interno.

- L'autocrazia dà la preminenza allo stato-apparato prescindendo dallo stato-comunità.

- Un regime autocratico diventa un'oligarchia quando il potere viene controllato da varie persone, rappresentanti però solo una piccola parte dell'intera società.


Ieri sera, alla Camera, abbiamo visto un regime autocratico nel pieno dispiegamento del suo potere.

Nota delirante, nella sua ormai palese schizofrenia il Pd che canta Bella ciao dopo che ai cittadini del M5S la tagliola ha imposto la votazione, chiudendo loro la bocca una volta di più.

Suona un po' come quei ciao ciao detti con disprezzo a chi si è appena derubato. Insomma, un Dì ciao ciao, bello de' mamma...
Dovrebbe oggi essere chiaro anche ai ciechi, che in Aula ciò che conta è il volere della troika (Bce, Fmi, UE) di cui sono in maggioranza ubbiedienti servi, non il bene dello stato-comunità.

2 commenti:

  1. L'intonazione di "Bella ciao" non ha a che fare col delirio né con la schizofrenia, purtroppo, ma con la congenita malafede, la menzogna come metodo e la sistematica manipolazione della realtà e del significato delle parole praticata da questi figuri. A cominciare dall'(ab)uso che hanno fatto, e continuano a fare, della Resistenza. Applicano la "tagliola" e poi si "indignano" perché qualcuno dà del boia a Napolitano. Che è ancora un complimento, per un personaggio così ripugnante. Che non a caso proviene dalle loro file.

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  2. La menzogna come metodo e la sistematica manipolazione della realtà e del significato della parole, quando sono atti consapevoli in chi ha nelle proprie mani il destino delle persone, è (era?) criminale.
    Oggi pare che criminale sia difendere i contenuti della Costituzione, prima che il comportamento da tenere in aula, oppongono la forma come più importante della sostanza, e chi si oppone a questo è ritenuto criminale.
    Lo scontro in atto dentro all'Aula non è che lo scontro silenzioso esistente fuori dall'Aula: dentro è un Parlamento, sostenuto dall'autarca nella sua maggioranza, che impone leggi contro il popolo, contro l'interesse del paese intero e a favore dell'oligarchia economico-finanziaria internazionale che siede a Bruxelles.
    Per questo dobbiamo sostenere a muro, chi in aula chiama le cose con il nome che hanno e che riconosciamo ancora valide a definire il patto sociale nell'attuale Costituzione.
    Se permettiamo loro di cambiarne i contenuti, cosa che stanno già facendo da tempo, dovremo iniziare a chiamare santi i boia e assassini gli innocenti che non hanno più i mezzi per sostentarsi.
    Difendere la Parola, perché è questa a definire il Senso e quindi quale esistenza.

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