domenica 26 gennaio 2014

Non la vedo bene

Non bella, come lettura mantica... 
Il Gabbiano, nella simbologia cristiana, rappresenta, come la Colomba, la discesa dello Spirito Santo. 
E qui pare che lo Spirito Santo infierisca pesantemente su uno dei tanti aspetti di se stesso.

La gazza (famiglia dei corvidi), è ritenuta essere un messaggero fra i due mondi, l'essere che connette il visibile all'invisibile e, in alcune culture nordiche, la triste messaggera di sventure.

E non mi si venga a dire che si tratta solo di un normale conflitto fra volatili: mica la colomba viene liberata perché il Papa vuole dimostrare al mondo di essere green, vero?
Certo è sicuramente anche molto green, ma non è per questo che liberava oggi la colomba.
Quindi, se riconosciamo il valore simbolico di questa liberazione, ci tocca riconoscere pure quello dei due azzannamenti ad opera del gabbiano e del corvide.

In ogni caso, amando da sempre gli esseri che volano (sogno di reincarnarmi almeno in un passero, sappiatelo), povera colomba
Ma anche: che magnifica apertura alare, il gabbiano...

1 commento:

  1. Eh sì, i presagi funesti gareggiano nel tarparci ali e sogni, ormai.
    Però io, da cattiva cristiana (del fattaccio brutto ho avuto nuove solo un paio d'ore fa!), oltre che a vedere nella gazza la consueta ladra rossiniana e nel gabbiano (bellissimo, concordo) un pirata, sono pronta a giubilare per il lieto auspicio che questa zuffa tra volatili porta nell'etere pixeldelico: il tuo ritorno. E pazienza se sarà altrettanto volatile. Per intanto, hippi hippi urrà!
    Ben ritrovata, cara Ross.
    Ciao, con affetto, marilù.

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