sabato 31 maggio 2014

Volontari 'decché?

Una voce (debitamente megafonata) prova in tono finto ispirato un discorso sul quale temo si stia preparando: 
" In questi nostri giorni si parla sempre delle cose che non funzionano, ci si stordisce nel rumore di radio sempre accese e pare che nessuno si accorga invece delle molte silenziose persone che ogni giorno si occupano con amore e volontariamente, gratuitamente (magari anche no - ndb) dei loro simili in difficoltà...e sono tanti, questi sconosciuti che scelgono di occuparsi degli altri in silenzio anziché lamentarsi urlare solo la propria rabbia e impotenza".
Più o meno.
E' a questo punto che dagli amplificatori a manetta mi sparano Smoke on the water, Deep Purple, gruppo rock inglese definito su Wikipedia come "il gruppo conosciuto come il più rumoroso al mondo".
Per dire la coerenza con le proprie premesse del "silenzioso volontariato", in festa in queste ore sul campetto davanti casa con gli amplificatori a meno di 5 metri dai tremanti vetri delle mie finestre.
Lo stesso gruppo di anzianotti, i Deep Purple, che proponeva pezzi che alla generazione imberbe oggi in festa paiono evidentemente adattissimi a premiare i mille volontari che ogni giorno si dedicano in silenzio alla vita degli altri mentre, nei loro anni di gloria sessantottina, erano adorati esclusivamente da frickettoni fumati e lisergici.
E' il mondo a rovescio, non c'è nulla da fare.
Mi auguro solo non abbiano l'ardire di esibirsi pure in una dannatissima Black Night o in Highway Star, pezzo cult degli amanti di gare automobilistiche notturne allo sfascio carrozzeria più veloce.

Sono rassegnata al peggio che avanza, sia chiaro: non mi posso opporre e lo so.
Ma non smette di angustiarmi la superficiale idea del mondo di cui sono figli i buoni ragazzotti odierni, sempre ben organizzati e ben decisi a salmodiarti a ogni piè sospinto che "fa più rumore una foglia che cade che una foresta che cresce (ecchepalle 'ste citazioni!)" ma incuranti della contradditorietà dell'esibire il silenzio laborioso e altruista sbrodolandosi nei pantaloni mentre imitano malamente su un palco il rock più squinternato del secolo scorso.

E fin qui si sono astenuti dai Black Sabbath, dio non voglia, anche se non escludo ci possano provare prima di sera.
No, scusate, ecco... non mancava anche a voi Bon Jovi?
Santi subito.

P.S. 
E comunque, ma quando la iniziano a pensare questi una loro idea di mondo? 
Quando la smetteranno di imitare i sessanta/settantenni che ancora si rivelano essere più musicalmente creativi di quanto fin dimostrino di essere questi ventenni all'omogeneizzato di frutta bio e senza conservanti?
Poi si lamentano che la vecchia generazione non gli fa posto.
Ma quando mai?
Mi par ben il contrario, vista la man bassa musicale decisamente d'antàn cui attingono.
Perché sia chiaro: da che mondo è mondo, è la musica la sintesi perfetta di ogni stagione umana.
E la stagione odierna...mio dio...giusto quando hai 40° di febbre e cerchi di dormire.

1 commento:

  1. Quaranta di febbre? Questo mi dispiace. Ancora di più se a prendersi cura di te sono le Florence Blacknightingale del campetto accanto.
    Comunque consolati: se le cose stanno così, quella che infuria dalle tue parti potrebbe non essere pioggia. Hai notizie dei recenti spostamenti di Patti Smith?
    Un cauto ma sentito abbraccio dalle solatìe prealpi, marilù.

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