lunedì 15 settembre 2014

Orrori prossimi venturi

Che la vita in sé abbia o no un significato, sta a noi dargliene uno...La nostra vita ed il mondo in cui viviamo hanno tanto significato quanto noi decidiamo di dargliene.
"L'uomo è immortale esattamente quanto il suo ideale ed è reale quanto l'energia con cui lo serve".*
*(Cit. Conte Keyserling tratta da I Fondamenti del Misticismo tibetano - pag. 273/274 - Ubaldini Ed. 1972)
Ieri sera mi sono imbattuta, mentre stavo cercando altro, nella foto di una testa mozzata dentro una scatola. Opera (pare) dell'occidentale esercito ucraino, quello promosso dai media occidentali come più democratico del precedente e disposto a tutto pur di entrare a far parte nella civilissima Unione Europea.

Evito da sempre di aprire link che suppongo contenere immagini raccapriccianti o di guardare foto di morti vittime di guerra o di tortura.
Non mi serve alcuna prova visiva per sapere che la barbarie è umana esattamente quanto l'ascesi, che questo e quella non sono che due aspetti della stessa uguale umanità fin dai tempi più remoti.

Per come la vedo, fra il consumare immagini e video dell'orrore, e l'arrivare a ritenere normale l'orrore, non è che un passo.

Delle torture aberranti praticate dall'Inquisizione e di quelle praticate un po' ovunque dal potere a scopo "didattica sottomissione" dello spirito, oltre che della carne, abbiamo tutti, chi più chi meno, memoria letteraria o cinematografica.
Ma letteratura e cinema li frequentiamo come "evasione", e anche se riportano fatti realmente accaduti in passato li valutiamo con il distacco emotivo che riserviamo alla fiction su temi lontani nel tempo che pensiamo non ci riguardino più.

Invece oggi pare siano realtà a disposizione di chiunque, e le immagini di una simile reale barbarie divulgata massicciamente via youtube e twitter, mi inquieta. 
E' come se avessero tutte un sottotitolo comune, queste immagini.
Come se la disponibilità alla divulgazione senza filtri stesse lì a dire: "Guarda di cosa son capaci i cattivi che ci tocca sterminare per salvare la nostra buona civiltà".
Ed è un messaggio particolarmente ambiguo, perché poi è proprio l'occidente "buono" a schierarsi con quell'Ucraina che mostra via twitter le teste mozzate di altri ucraini, che però sono "cattivi", perché di entrare in Europa proprio non ne vogliono sapere.
Ed è l'Ucraina che mozza teste parte di quello stesso occidente buono, quello che si sente nelle stesse ore chiamato a sterminare gli altri tagliagole brutti e cattivi, che l'Europa appoggia economicamente e (pare) militarmente.
(Gli odierni buoni sembrano volerci far dimenticare Abu Graib, le torture di Guantanamo o il massacro al G8 di Genova, superando nella nostra mente quegli orrori con questi nuovi più atroci orrori).
Dietro queste teste mozzate mi pare di veder alzarsi l'asticella di ciò che siamo invitati a imparare a digerire, come se con la povertà da medioevo si preparassero anche le future strade psichiche di un medioevo prossimo venturo in cui, per dominare la povertà, si potrebbe rispolverare un uguale terrore che investe corpo e anima schiacciando il derelitto nella fossa dell'obbedienza e dell'ordine, pena l'orrore. 
Fin qui sono solo immagini, che chissà perché nessuno censura, che nessuno rimuove se non dopo che milioni di utenti le hanno visionate, ritwittate, commentate, condivise.
Così mi viene il sospetto che queste immagini hanno forse lo scopo non solo di farci inorridire fino a giustificare dichiarazioni di "giuste" guerre al terrore, ma che si tratti di immagini lasciate scorrere libere a scopo pre "educativo".

Ciò di cui sembriamo inconsapevoli divulgandole è che finiremo un giorno, a forza di nutrirci di immagini terribili, a considerare la nuova barbarie una "normale" pratica del potere. 
Per ora riguarda solo quello "cattivo", quello da sconfiggere a ogni costo, ma come ci dimostrano le teste mozzate ucraine questo potrebbe, in particolari condizioni di tumulti e guerre civili, diventare una realtà anche dell'occidente "buono".

Ogni volta che la nostra mente guarda simili immagini si predispone ad accettare quella realtà come possibile.
Basterà che cambi un contesto, che il potere abbia bisogno di azioni dimostrative forti per imporsi e potremmo arrivare a ritenere accettabili, per quanto sempre applicate ad altri, impiccagioni esemplari via youtube e squartamenti in diretta in prima serata tv.
Non basta dirsi "contro" l'orrore, per evitarlo. 
Più lo frequentiamo, più rimane ancorato alla nostra mente divenendo parte della nostra realtà fisica, della nostra memoria, del nostro panorama esistenziale agendo anche contro e nonostante la nostra stessa volontà.
Ancor più di ciò che succede con le parole, ciò che viene ripetutamente visto dai nostri occhi diviene per la nostra mente una "normalità".

E' necessario scegliere ogni volta la civiltà non aprendo, non divulgando, non contribuendo in alcun modo al diffondersi mediatico dell'orrore, ed è il solo atto consapevole che ci preserva dal tornare alla barbarie contro il corpo di cui siamo tutti potenzialmente capaci.
Farsi consumatori e divulgatori dell'orrore non può che generare e consolidare altro orrore possibile fino a far tornare a galla in noi la bestia che immaginavamo sepolta per sempre.
Per me, niente video né immagini che mi ricordino la possibile rinascita del barbaro boia che credevo estinto. 

1 commento:

  1. Copio la mia risposta al tuo commento su CDC:

    Non so se avrai la pazienza di leggere questi due articoli che metto di sotto (nell'ordine), ma se lo farai forse avrai la risposta (forse soddisfacente, forse parzialmente soddisfacente o forse insoddisfacente) di quello che intendo per "reazione adulta".

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13803&mode=&order=0&thold=0

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13952

    Comunque, detto in parole povere per "reazione adulta" intendo "senza litigare su cose del tutto insignificanti rispetto alla gravità della crisi attuale".

    Avviso amichevole: Non ti far impressionare dai nomi, i detti o le sigle all'inizio di entrambi. Il succo sta in fondo in ambedue.

    Georgios

    RispondiElimina