venerdì 29 maggio 2015

Five Stars?

Che poi, che gusto c'è più a votare?

Almeno una volta i candidati in piazza facevano volare promesse che sul momento sembravano credibili e possibili, roba che si poteva capire detta con il tono rispettoso di chi sapeva che lì ad ascoltarli c'erano quelli che avevano in mano il loro futuro destino politico.
Si pigliavano a turno chi i fischi chi applausi e poi, il giorno dopo, si poteva cominciare da subito a legnare l'eletto per tutte le false promesse dissoltesi al primo sol dell'avvenir...

Oggi vanno in piazza e sparano cazzate che puzzano di cazzata detta da cazzoni. Così tronfi per la sicurezza del posto al sole che, a perdere tempo ad ascoltarli, ci vuole una bella dose di prosciutto rancido avvolto sul pensatoio che fu e ormai è squagliato pure quello al sol della perenne crisi che tutto consente e occulta ...

Uno può anche farsi abbindolare da promesse fantastiche, per un certo tempo e finché caldo e pagnotta in tavola non mancano.
Non è il peggiore dei mali possibili: si sa, ci si mette una pietra sopra e poi si tira avanti lo stesso.
Ma di questi tempi, chi ha più voglia di star a sentire le loro babbalubate markettare che se non te le tweettano almeno trenta volte al minuto social paiono sempre e solo fanfaronate da adolescenti sotto canne e birra?
Ma hanno la tecnica, sono sorretti dai social marketers così tweettano e retweettano e non smettono finché il tweet non ti si infila nel cervello per farsi verità ultima. 
Solo che van forte come soggetti da cabaret e cotillons, e fatta la risata a denti stretti uno ha altro cui pensare che ai bettoloni messi su per far fare due euri ai martiri associati e fraudolenti.

Voto? Non voto? E se voto, per far andare a picco chi? (i numeri hanno ancora il loro peso, per ora, e mettergli un uno di qua anziché di là, può dar uno sciocco e perverso piacere...)

Se deciderò di farmi due passi, domenica, sempre ammesso che sia bel tempo e abbia voglia di mollare il mio libro, finirò (forse) per dare un voto al merito a chi, fin qui, pur nato sul web, continua a usarlo per dirmi qualcosa di più di una battuta di 140 caratteri.

Five Stars? Yes (maybe).

Mica perché abbia senso votare, sia chiaro: non ha più senso in nessun senso.

Solo perché si impegnano, sono quasi sempre bravi, hanno l'umiltà di studiarsi  a fondo un problema che non conoscono prima di parlarne in piazza o trastullarsi con i social.

E la bravura e l'impegno, di questi tristissimi tempi, credo siano valori in via di estinzione che vanno protetti e coccolati.

Nessun commento:

Posta un commento