giovedì 17 settembre 2015

Gli umani e i fascisti

Pubblicato ieri dalla Caritas il Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia:

- in povertà assoluta al 2014 =  4 milioni e 100mila persone (+ che raddoppiato in 7 anni)

- fondi per le politiche sociali diminuiti dai 3 milioni 169 mila del 2008 a 1 milione 233mila del 2015 (cioè quasi dimezzati)

- nel 2012 i comuni del Nord-Est hanno speso in media 17€ a persona per servizi e interventi sulla povertà (sarà interessante sapere quanto inciderà sulla spesa media pro capite per il 2015 l'attuale costo per l'accoglienza ai migranti)

Come dicevo in alcuni post precedenti, povertà e immigrazione sono problemi che dovrebbero stare sullo stesso piano di ragionamento: aiuterebbe a comprendere meglio l'uno e l'altro e la relazione esistente fra le due condizioni.
Affrontare entrambe dal loro lato più rude poi, cioè da quello dei costi, potrebbe aiutare a far chiarezza sulle intenzioni reali, anche se pare brutto a tutti parlare di soldi, che invece poi tutti vogliono.

C'é una cosa che pare ancora più brutto dire quando si parla di povertà e di immigrazione: che se il cuore può accogliere in sé, in alcuni suoi momenti di grazia, l'umanità intera i soldi, più volgari ma più onesti nel misurare le reali possibilità dell'accoglienza dei migranti (anche quelli con passaporto falso?) e quelle per il sostegno alla povertà, possono definire le intenzioni su due temi meglio di quanto faccia l'organo sacro che ci sussulta in petto.

I dati pubblicati dalla Caritas dicono che lo Stato italiano ha quasi dimezzato i fondi destinati alle politiche sociali (cioè per il sostegno alla povertà) negli stessi anni in cui la povertà andava aumentando fino a quasi triplicarsi.
Per contro, negli stessi anni, ha notevolmente aumentato la spesa per armamenti.
Vi piaccia o meno, questi dati a me dicono che la guerra è amata dall'Italia (dai suoi governanti) più di quanto l'Italia ami la pace.
Stupisce? 
No, per niente: da bravi alleati Nato, aumentiamo le spese militari, così come ci viene chiesto dalla Nato che intende l'Alleanza Altantica cosa propria. E lo spirito di servizio nazionale nei confronti del nostro socio di maggioranza ci spinge a dare denaro all'industria militare anche quando, da paese che ripudia la guerra in Costituzione, ci mancano i soldi per assistere poveri, ammalati, handicappati, ecc. Vittime anche queste di una guerra, finanziaria, che ha origine e fine sempre dalla stessa parte dell'Atlantico in cui risiede il socio che has no permanent friends or enemies, only interests.

Sempre la Caritas (che chi mi segue sa quanto poco io l'ami ma bisogna riconoscerle il suo merito, che c'é) rileva nel suo rapporto che lo stato sostiene oggi direttamente (e in modo del tutto insufficiente) solo il 22% delle famiglie italiane, quelle cioè che ricevono un qualche tipo di aiuto tipo gli 80€, il bonus bebè, il bonus libri per la scuola, ecc.
Aiuti che se riducono in modo insufficiente il disagio economico di famiglie in difficoltà ma ancora con qualche reddito, non arrivano per niente a chi, in povertà assoluta per mancanza di una qualunque fonte di reddito, non ha nulla per campare se non la pelosa carità che arriva loro da associazioni o enti vari ai quali lo stato destina in vari modi fondi per la gestione del sociale.

Se su 4,1 milioni di persone in povertà solo il 22% delle famiglie riceve un qualche misero aiuto dallo stato, il resto dei cittadini o si rivolge infatti al volontariato o alle parrocchie (senza contare chi non si rivolge né a queste né a quelle, impoverendo così anche amici e parenti fino a finire entrambi sui cartoni) o non ha nulla.
Queste le condizioni economiche del paese che, con il cuore in mano e le tasche vuote, dibatte il tema dell'accoglienza ai migranti riducendolo alla semplificazione binaria per cui chi manifesta dei dubbi o delle paure sull'accoglienza è di default un becero fascista, mentre chi è per l'accoglienza a chiunque, sempre e comunque, è un umano alfa adatto ai selfie e al commento civilmente accettabile.
 
A me pare che la questione dovrebbe essere affrontata con una maggior razionalità e senza farsi intimorire da facili etichette fuori dal tempo.
Intanto, perché quella di oggi non è più l'Italia fascista. 
Poi perché, se anche lo fosse, mi piace ricordare (io che fascista non sono mai stata), che le prime case popolari furono costruite proprio grazie alle leggi fasciste e che oggi, invece, anche le case popolari sono gestite con la logica imprenditoriale per cui  se non hai più di che pagare te ne vai sui cartoni.
E ancora: che fu durante la pesante crisi degli anni di guerra (prima coloniale, poi mondiale) che lo stato fascista si inventò le disgraziate tessere annonarie per far avere a tutti un po' di pane, di farina, zucchero e poi perfino tabacco e carne. Mentre oggi, lo stato democratico governato dagli anti-fascisti, provvede in modo insufficiente solo al 22% delle famiglie in difficoltà e per il resto lascia al volontariato sociale il compito di fornire pasti caldi facendo i derelitti la coda proprio come al tempo la facevano gli italiani con le tessere annonarie fasciste per portare a casa il pane e il caffè di cicoria. 
Che pure l'Inps (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) l'ha inventato il fascismo, e che a distruggerlo ci ha poi pensato il sindacato con i fratelli ex Pci. Quelli per cui andava bene fino a pochissimi anni fa mandare in pensione i pubblici dipendenti con appena 15 anni di contributi (spesso a 35 anni di età) mentre oggi, essendosi evoluti, costringono al lavoro le persone fino quasi a 70 anni, così che difficilmente vedranno un euro di pensione ma più credibilmente vedranno aprirsi direttamente le porte di Villa Arzilla. 
Cosa quest'ultima che interessa molto gli ex picini avendo il loro ingegno nel frattempo sviluppato il business dell'assistenza anche nelle case di riposo via cooperative, quelle che oggi ti fanno tutto, dai letti alle pulizie, dal ricambio padelle alla rieducazione motoria.
E non sono stati i fascisti a mandare a gambe all'aria quel po' di welfare che questo paese aveva, ma gli ex comunisti mimetizzati da geni della finanza a braccetto con gli ex democristiani mimetizzati da santi medievali.
Sono stati Monti e Fornero, mi direte voi.
No no, per niente. Senza la volontà e i voti degli ex Pci e degli ex Dc (e le sponsorizzazioni mirate del colle bipartisan), in parlamento Monti e Fornero nemmeno ci arrivavano. Figuriamoci fare leggi se nessuno gliele votava.
Berlusconi?
Dai, sù: a lui del welfare, dell'Inps o dei poveri non gliene importava nulla (chissà se poi gliel'ha regalata la dentiera alla vecchietta). E se qualche legge gli è passata è grazie alle curiose astensioni dei compagnucci antifascisti e aveva più a che vedere con i suoi più stretti interessi che con lo smantellamento dello stato.
Che infatti, pur in corso da anni, ha preso la rincorsa proprio dal siluramento di Berlusconi.

Per dire che le etichette (fascisti/comunisti) hanno il difetto di eliminare dal panorama di un discorso quei dettagli che nell'ambito di quel discorso lo cambierebbero di segno.

Questa di oggi, quella che trova il paese con 4 milioni di poveri assoluti senza un aiuto e qualche migliaia di migranti che bussano alle porte, è invece l'Italia democratica uscita dal fascismo per finire dritta fra le braccia della Nato proprio grazie a quelli che da 60 anni ci sventolano sotto al naso la bandiera dell'antifascismo di giorno mentre di notte si votano fra loro lo smantellamento della Costituzione nata da quella Resistenza con cui si riempiono la bocca mentre la prendono a calci in culo. Quelli che al fascismo hanno fatto opposizione ma solo fino a quando hanno avuti i voti sufficienti per iniziare a somministrare al "popolo" non l'olio di ricino, ma la più cinica purga a base di "ce lo chiede l'Europa" e "Non ci sono alternative".

Allora, tornando ai conti e al vil denaro di cui fa brutto parlare mentre si ha il cuore in mano, mi chiedo come possa uno stato in via di smantellamento e in bancarotta, uno stato incapace di provvedere ai propri milioni di poveri il minimo necessario, come possa uno stato così, uno stato che non si sa più se è una filiale di banca, un hedge fund o la sede locale della multinazionale del crimine guerrafondaio autorizzato d'oltre oceano. Come si possa venire a farci la morale etichettandoci da fascisti se osiamo nutrire dei legittimi dubbi sull'accoglienza dei "danni collaterali" alias migranti in arrivo costante e continuo alle nostre ex frontiere, quelle che ieri erano sparite ma domani potrebbero ritirarle su perché accogliere tutti è bello a parole ma date le condizioni delle casse statali potrebbe rivelarsi più difficile che il sentirsi umani giusto per il tempo di un tweet. Ma di che blaterano tutti quando dicono che vengono a cercare lavoro dove non ce n'é, sicurezza in un paese che di troppa sicurezza sta morendo. Di che parlano col cuore in mano, quando di cuore non se ne vede un grammo a pagarlo oro?
A meno che l'intenzione non sia quella di far dell'Europa un immenso lager di derelitti in guerra fra loro per lo stesso tozzo di pane, le cose sono due: o smettono di finanziare le guerre e iniziano a utilizzare quei soldi per restaurare ciò che hanno smantellato senza il consenso di nessuno. 
Oppure devo per forza pensare che si tratta di emeriti imbecilli che davvero non sanno quello che fanno.

Lascio a Dio il decidere se perdonarli o no.

Per me, resta che solo un imbecille invita a cena i parenti sapendo di avere vuoti sia il frigorifero che le tasche e pure le pance dei propri figli. 
Può contare per un po' (forse) sulla pazienza dei parenti o sulla divina provvidenza.
Ma la fame, si sa, finisce sempre per esacerbare gli animi. 
Ed è a quel punto, di solito, che perfino la divina provvidenza si allontana in punta di piedi.

P.s.
Poi ci sarebbe la questioncella qui sotto, ma anche di questa fa brutto parlare:
Da Reuters :
"in un rapporto, l'Europol ha stimato in circa 30.000 il numero delle persone che farebbero parte delle bande di trafficanti di migranti in Europa. 

3 commenti:

  1. Ma perché devi scrivere un post così interessante, proprio mentre devo consegnare tre traduzioni e non posso quasi rifletterci?

    :-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono disallineata, ecco perché...
      Un salutone e... buon lavoro!

      Elimina
  2. I must be thankful for sharing your ideas.Thank you for the good writeup.its a brelient job.please visit here for more detail:
    Packers And Movers Bangalore charges

    RispondiElimina