domenica 28 febbraio 2016

Incoerenze narrative

Pare che la "paternità" di Nichi Vendola sia stata possibile grazie alla selezione di un ovocita californiano (sportivo e laureato?), fecondato da spermatozoo del compagno Ed e impiantato in un (povero?) utero indonesiano.
Si è realizzato così il "desiderio di paternità" del mangia pensione a sbafo (a 57 anni, mica a 70 come i comuni mortali) grazie alle potenti leggi del marketing scientifico e alla legalizzazione della selezione genetica consentita dall'amico (nazista) americano.

Basta che poi non mi torni a scendere in piazza contro le aberrazioni naziste e non ci sforni qualche  altra "narrazione" sul corpo delle donne.

(Mica ha affittato un utero californiano e fecondato un ovulo indonesiano, eh? E vorrà ben dire qualcosa, il fatto che alla coppia gay omo si addica meglio un maschietto che una femminuccia, o no? Ma son casi, loro mica son razzisti e figuriamoci se nella scelta dell'ovulo da fecondare son stati lì a selezionare proprio quello californiano salutista e bianco invece che quello indonesiano per via dei possibili diversi tratti somatici del bambino. Non è cosa che farebbero mai, ché stiamo parlando di democratici e pure di sinistri nonché di libertari, e va da sé pure di anti-nazi-fascisti che mai e poi mai potrebbero anche solo pensare alla selezione genetica. Insomma, si tratta di una coppia felice e fortunata che il fato ha voluto premiare con quel bebé che tanto desideravano e oggi finalmente hanno potuto avere cos' da essere anche loro quella famigliola serena cui fino ad oggi hanno dovuto rinunciare per via dell'Italietta bigotta e senza cuore...Poro bimbo, due mamme e due papà, tutti veri, tutti legali e tutti possibili grazie al dio denaro in coppia con il novello dio scienza)

2 commenti:

  1. L'Abominio della Desolazione!

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  2. la penso esattamente come te, Ross!
    la questione è sempre quella del potere e del possesso che prevarica.
    a questi signori che ci siano bambini abbandonati che muoiono di fame e di stenti non interessa un fico secco... sia mai che dovessero adottarne uno!

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